Puntata di Agrisapori dedicata a Rossese di Dolceacqua e olio di oliva taggiasca
Ninut mi segnala questa interessantissima puntata di “Agrisapori” registrata durante la rassegna “I tesori della Riviera dei Fiori” svoltasi il maggio scorso presso il ristorante Lago Bin.
Non so quanto gli intenti e le considerazioni fatte durante questo incontro, in cui erano presenti i produttori di Rossese di Dolceacqua e di olio della zona, siano stati pubblicizzati e resi noti, ma solo il fatto che sia stata costituita un’associazione dei produttori di Rossese di Dolceacqua, finalizzata alla tutela e alla promozione del Rossese, lo trovo un evento da rendere noto alla popolazione e non solo. Di tale necessità si era infatti già parlato in un dibattito proprio su queste pagine (articolo).
Con Paolo Massobrio, vengono esaltati il gusto del Rossese di Dolceacqua e dell’olio extravergine di oliva taggiasca, ma vengono citate anche altre eccellenze e particolarità del territorio, come la Michetta di Dolceacqua, il Turtun di Castelvittorio, il carciofo di Perinaldo, i fagioli di Pigna e la capra e fagioli di Rocchetta Nervina.
Da seguire anche le premiazioni dei produttori di olio.
I Doria e il tributo della Bannalità
Segnalo con molto piacere un articolo pubblicato ieri sul forum amico isolacometivorrei.blogspot.com .
L’articolo riporta gli studi di Paolo Veziano sintetizzati nella “Nota alle Cronache sull’ulivicoltura d’Isola Bona tra Settecento e Ottocento” che traccia quella che è stata la storia dell’uvicoltura della nostra vallata legata alla famiglia Doria, che pare che troppo bene all’epoca non si sia comportata… ma forse anche gli abitanti ci hanno messo del loro?
Un interessante lettura per chi è appassionato di storia locale, ma anche per chi si occupa di ulivicoltura … la storia ha sempre da insegnare qualcosa!


