Rossese di Dolceacqua, Vermentino e Pigato al Vinitaly 2009

vinitaly-300x71 Rossese di Dolceacqua, Vermentino e Pigato al Vinitaly 2009
Una presenza numerosa della produzione del ponente ligure al Vinitaly di Verona edizione 2009, la più importante rassegna annuale del settore vitivinicolo che aprirà le porte domani 2 aprile.
Lo spazio riservato ai vini liguri sarà su due piani: il primo per le degustazioni e la presentazione dei vini di ogni singola provincia (si comincia con Savona giovedì, per proseguire con Genova venerdì, La Spezia sabato e Imperia domenica. Al piano superiore dello stand sarà ripetuta l’esperienza dei box-business sperimentata l’anno scorso, con postazioni per consentire l’incontro produttori-compratori. Punto di forza della Liguria, comunque, sarà la tipicità.

Di fronte ai grandi produttori italiani e stranieri può sembrare una sfida impossibile, ma non è così. I vini e l’olio extravergine di oliva liguri, importanti e di qualità, in vetrina a Vinitaly e a Sol 2009, la più importante fiera internazionale del settore, che si aprirà a Verona giovedì, anche quest’anno puntano, come lo scorso anno, a una promozione a pieni voti. Non solo: dopo Vinitaly, i vini liguri contano su una vetrina statunitense, possibili ospiti di Eataly, la catena di grandi supermercato dei cibi di qualità creata dall’imprenditore Oscar Farinetti che dopo Tokyo è sbarcata a New York.

Su iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria e in collaborazione con l’Unioncamere Liguria, la Liguria vinicola e olivicola è presente a Vinitaly e Sol 2009 con un centinaio di aziende. L’elenco dei produttori vinicoli liguri che hanno aderito a Vinitaly vede in testa l’Imperiese con 28 aziende, seguito dallo Spezzino con 26, il Savonese con 18 e il Genovesato con 5. Delle 22 aziende olivicole presenti a Verona con il Consorzio per tutela dell’olio extravergine Dop Riviera Ligure 17 sono dell’Imperiese, una del Savonese, una dello Spezzino e una del Genovesato.
Lo stand dei vini liguri al padiglione 11, B4- allestito anche in chiave di promozione turistica con grandi foto del territorio regionale, ospiterà 77 produttori e 195 etichette e sarà curato dall’Enoteca pubblica regionale della Liguria e della Lunigiana di Castelnuovo Magra.

L’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Giancarlo Cassini, in una conferenza stampa all’Hotel Bentley di Genova, insieme con il presidente Claudio Burlando e il presidente e il segretario generale di Unioncamere Liguria Paolo Odone e Romano Merlo della ha reso noti i dati delle produzioni liguri di vino e olio extravergine di oliva.

La superficie vitata regionale è di quasi 2.400 ettari, di cui 774 a Doc- Denominazione di origine controllata corrispondente al 33% della superficie totale. La produzione totale di vino è di oltre 71 mila ettolitri di cui oltre 25 mila Doc e oltre 3 mila Igt, corrispondente al 40% della produzione regionale. Percentuale che corrisponde a una produzione di circa 4 milioni di bottiglie di vino Doc e Igt. Sono invece circa 20 mila gli ettari coltivati ad oliveto sul territorio regionale, mentre le produzioni di olio di oliva, che presenta un trend in crescita, si attestano complessivamente in media sui 44 mila quintali.

Le produzioni a denominazione di origine protetta riguardano una superficie di oltre 1600 ettari con una produzione di olio certificato pari a circa 5 mila quintali, corrispondente al 10% della produzione totale regionale. La Liguria, presente al SOL di Verona vanta il primato di essere stata la prima regione italiana ad aver ottenuto riconoscimento europeo di denominazione di origine protetta per la sua produzione di Olio.

La denominazione di origine Riviera Ligure è riservata all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare registrato con regolamento comunitario.
Le menzioni geografiche aggiuntive individuano le caratteristiche delle tipologie di olio prodotto nelle varie sotto zone: Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese, Riviera di Levante

Ad ogni sotto zona corrisponde un paesaggio olivicolo varietale ben preciso (le cultivar principali sono Taggiasca, Lavagnina, Razzola), che caratterizza l’olio che da queste olive autoctone si produce.
In generale l’olio Dop della Riviera Ligure è caratterizzato da un elevato contenuto in acido oleico (maggiore del 70%), con basso contenuto in acido linoleico e bassa acidità.

Dal punto di vista organolettico, il colore va dal giallo al giallo - verde, con un sapore di fruttato che da ponente a levante sfuma dal dolce a leggere note di amaro e piccante. I vini liguri Doc e Igt al centro di numerosi eventi e degustazioni in fiera a Verona sono: Cinque Terre, Vermentino e Bianco e Rosso dei Colli di Luni e Colline di Levanto, Pigato, Rossese e Vermentino della Riviera di Ponente, Bianchetta, Vermentino e il Ciliegiolo del Tigullio, Rossese di Dolceacqua e Ormeasco di Pornassio, Granaccia delle colline genovesi e savonesi, Lumassina. In vetrina, ovviamente anche lo Sciacchetrà, famoso vino da dessert delle Cinque Terre e il Moscato del Golfo del Tigullio.

L’edizione 2009 di Vinitaly e Sol, vede a fianco della Regione Liguria e di Unioncamere Liguria e delle quattro Camere di Commercio di Genova, La Spezia, Savona e Imperia, Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) .

John , 1 Aprile 2009

Commenti

5 Commenti a “Rossese di Dolceacqua, Vermentino e Pigato al Vinitaly 2009”

  1. gturs - 1 Aprile 2009 alle 18:05

    La mia vuole essere una provocazione:
    Dolceacqua è solo vino Rossese?
    Certo che partecipare a questo tipo di manifestazioni non è da tutti, ma la cultura e la storia di un borgo non è cosa da meno.
    John non me ne volere, la storia, le tradizioni e la cultura sono le basi per conoscere una comunità nel loro profondo.
    Magari in questo modo riesco a capire certi commenti che animano questa tribuna.
    Buona serata, roberta.

    Ninut -

    TOUCHE…. Dolceaqua non è piu quello che era.
    Da paese “Innovativo” che faceva tendenza, si è adagiato sugli allori e a esaurito la voglia di innovarsi.
    Salù

    John -

    Perdonami ma non penso di capire la tua “provocazione”.
    Ho semplicemente riportato una notizia che riguarda Dolceacqua e in particolare la sua produzione più nota nel mondo. Come in passato si è parlato del mezzo flop del Vinitaly dell’anno scorso per quanto riguarda la regione Liguria, quest’anno mi pare giusto sottolineare quello che, pare, un ritorno sulla piazza in pompa magna.
    Anche a me piacerebbe parlare di storia, tradizione, cultura, ma purtroppo vivendo a 200km da chi potrebbe darmi tutte queste informazioni e non ricevendo certo massicce informazioni a riguardo dai lettori, cerco di fungere da raccoglitore di quelle informazioni che, forse, alcuni potenziali interessati perdono di vista.
    Poi ai suggerimenti e critiche sono sempre ben predisposto, se mi spieghi meglio cortesemente il concetto vediamo come di può migliorare.
    Grazie mille! :)

    gturs -

    La mia non era una critica verso di te, anzi, era solo una costatazione dei fatti e come ha detto ninut:
    “Da paese “Innovativo” che faceva tendenza, si è adagiato sugli allori e ha esaurito la voglia di innovarsi.”
    é proprio questo il mio pensiero, cercare nuove strade partendo proprio dalla storia.
    Ricordare le proprie origini e mantenere le tradizioni è il primo passo da fare, Dolceacqua come Isolabona.
    E come dice il mio amico Gaspare Armato che di professione fa lo storico, in un suo post:

    “Osservava Thomas Hobbes (1588-1679): Nessun uomo può avere nella mente una concezione del futuro, poiché il futuro ancora non è. Ma dalla nostra concezione del passato noi creiamo un futuro.

    Secondo voi, quanto è importante avere una coscienza storica, avere memoria del passato, conoscere e ricordare fatti e misfatti che, in un modo o nell’altro, hanno identificato un’epoca e di cui ancora oggi sono visibili le conseguenze?

    Se vuoi dare il tuo voto a questo sondaggio , visita.
    http://babilonia61.com/2009/04/01/sondaggio-storico-limportanza-di-una-coscienza-storica/
    Ciao, roberta.

  2. http://alberghi.hotelglobe.net/genova - 26 Settembre 2009 alle 07:42

    http://alberghi.hotelglobe.net/genova...

    .. cose da fare e da vedere saranno contenute nella guida allegata al numero di Blue di ottobre, edito da Sagep e dedicato in gran parte al Salone, in distribuzione negli alberghi e in molti esercizi pubblici di Genova. ……

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