Piano Casa

Il 04 novembre, la Regione Liguria ha approvato la legge chiamata ” Piano Casa “,altro non è che l’emanazione dell’intesa Governo, Regioni e Comuni, per mezzo della quale è possibile aumentare la cubatura delle abitazioni ( non tutte ).
Ora i Comuni , come recita l’articolo 5 comma 4 della L.R. 49/09 prevede ..” entro il termine perentorio di 45 giorni, dalla data di entrata in vigore della presente legge (04/11/09 ), possono individuare parti del proprio territorio nelle quali le disposizioni dell’art. 3 non trovano applicazione…” (1)
Ora al momento di inviare questo pezzo, sono già trascorsi 35 giorni e pare che il Comune non si sia ancora attivato.
La domanda che mi pongo e rilancio su questo blog. è, a quando si saprà qualche cosa ?

Sirio

( 1 ) art. 3 – Ampliamento di edifici esistenti
1. Sulle volumetrie esistenti, come definite all’articolo 2, a totale o prevalente destina- zione residenziale, mono o plurifamiliari e non eccedenti i 1.000 metri cubi, sono ammessi interventi di ampliamento preordinati a migliorare la funzionalità, la qualità architettonica, statica e/o energetica dell’edificio interessato, nei limiti di seguito indi- cati:
a) per edifici di volumetria esistente non superiore a 200 metri cubi, è consentito un incremento di 60 metri cubi;
b) per edifici di volumetria esistente compresa fra 200 metri cubi e 500 metri cubi per la parte eccedente la soglia di 200 metri cubi, entro il limite del 20 per cento;
c) per edifici di volumetria esistente compresa fra 500 metri cubi e 1.000 metri cubi per la parte eccedente la soglia di 500 metri cubi, entro il limite del 10 per cento.
2. Gli ampliamenti di cui al comma 1 costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia e sono realizzabili anche in deroga alla disciplina dei piani urbanistici, fermo restando il rispetto delle distanze da pareti finestrate degli edifici ove si tratti di ampliamenti in senso orizzontale, delle indicazioni tipologiche, formali e costruttive di livello puntuale degli strumenti urbanistici o degli atti di pianificazione territoriale vigenti e dei requisi- ti minimi di rendimento energetico degli edifici di cui alla legge regionale 29 maggio 2007, n. 22 (Norme in materia di energia) e successive modifiche ed integrazioni ed al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 (Regolamento di attua- zione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia) e successive modifiche ed integrazioni.
3. Gli ampliamenti di edifici rurali di valore testimoniale a destinazione residenziale sono disciplinati dalle disposizioni di cui all’articolo 4.
4. L’ampliamento, nei termini di cui al comma 1, è ammesso anche per edifici destinati ad uso socio-assistenziale e socio-educativo.
5. Ove gli interventi di ampliamento prevedano il frazionamento dell’unità immobiliare interessata, le unità immobiliari non possono comunque avere una superficie inferiore a 60 metri quadrati.

sirio , 9 December 2009

Commenti

281 Commenti a “Piano Casa”

  1. fulga - 9 December 2009 alle 18:38

    Gentile Sirio,

    non sono abituato a rispondere a quelli che si nascondono dietro ad un pseudonimo, ma visto che tu hai scritto delle imprecisazioni che mettono in cattiva luce la mia amministrazione, mi preme fare chiarezza.

    Il termine perentorio dei 45gg decorre dalla “pubblicazione” della Legge, per cui i tempi sono ben diversi di quelli da te segnalati e ti invito a ricontarli.

    Tranquilizzo comunque tutti che i tempi saranno rispettati (avendo già pianificato incontri e riunioni) ma essendo materia di forte “interesse” con evidenti problematiche, è giusto prendersi il tempo necessario per conoscere, verificare e confrontarsi con le proprie persone di fiducia. Poi sarannno ascoltati l’altro gruppo politico ed i tecnici.

    Ma visto il tuo interesse, e mi pare di capire essere anche la tua materia, perchè non fai delle proposte? anzichè interventi di inutile allamismo?

    Se vuoi, come tanti di noi che il sito riprenda “vita”, confrontiamoci su temi e proposte. Io sono disponibile

  2. sirio - 9 December 2009 alle 20:41

    @ Fulga
    Mi fanno specie le tue accuse che io mi nasconda dietro uno pseudonimo, ma, per prima cosa è ammesso nei blog. ed in secondo luogo, non è mai stato sollevata questa accusa (chiedo scusa se mi è sfuggito) ad altre persone, ( Giovanni, Jon, Zizio, ninut,….ecc.).
    Devo riconoscere che sono incappato in un refuso contabile, ma la differenza è di soli….. 15 giorni e non era assolutamente mia intenzione mettere in cattiva luce l’Amministrazione di cui dici di farne parte (per puntualizzare io non faccio parte dell’altro gruppo politico come tu li chiami ) [ dicesi MINORANZA o OPPOSIZIONE ]
    Questo blog, potrebbe prendere vita se si lasciassero da parte le presedi posizione e le diatribe personali come ho letto nei passati commenti.
    A proposito perchè nessuno ha commentato sui passi carrai? Anche qui ho denigrato l’Amministrazione?

  3. fulga - 10 December 2009 alle 16:48

    Caro Sirio,

    mi spiace non essermi spiegato bene.

    Non ho mosso accuse al fatto che tu usi un pseudonimo, ma ho solo detto che essendo un Amministratore (Fulvio Gazzola, il mio nick è noto credo al 99% delle persone del Blog) per mia decisione personale, ho deciso di rispondere, quando vengono fatte delle rilevanze verso l’amministrazione che rappresento, solo a chi si identifica o per lo meno è noto a tutti il nickname (come è per la maggior parte degli iscritti).

    Questo per evitare di cadere in facili provocazioni che poi sono fine a se stesse. Ritengo personalmente che quando si fanno alcune affermazioni è giusto e doveroso metterci la faccia.

    Sopratutto perchè ritengo di non essermi mai tirato indietro a dare spiegazioni e ad ascoltare suggerimenti e pareri di chiunque. La porta del Comune è sempre aperta per tutti.

    Riconosco che il tuo post era di tipo informativo, ma conteneva una informazione ed alcune espressioni che paventavano, magari non volutamente, una incuranza da parte dell’amministrazione al problema.

    Sul fatto di intervenire sul Blog, qui sinceramente ho delle perplessità, che ho condiviso anche con il Fondatore/Gestore in quanto non vorrei “abusare” di uno spazio che non è del Comune.

    Presto, nei primi mesi del 2010, mi auguro si possa avere un nuovo sito del Comune, nel quale si troveranno anche questi spazi, dando la possibilità a tutti di porre domande e discussioni.

    Tornando la problema del “Piano Casa” è opportuno chiarire quale è l’aspetto importante, cioè quello che viene chiesto ai Comuni di decidere.

    La Legge chiede ai Comuni di indicare le zone in cui si vuole “applicare” il Piano Casa.

    Per intenderci ed essere concreti:

    – nelle zone A1 e A2 (centro storico Terra e Via Barberis) già la legge esclude la possibilità di ampliamenti (tranne x alcuni casi con motivazioni specifiche da parte delle Amministrazioni)

    – aree Piano di Bacino: idem come sopra

    – zone Bx e Cx (centro abitato) lascia libera scelta alle Amministrazioni Comunali

    – zone Ex (aree agricole) lascia libera scelta alle Amministrazioni Comunali.

    Visto così pare un problema semplice.

    In realtà occorre fare anche una valutazione di tipo paesaggistico e culturale anche a salvaguardia del territorio, sopratutto in un Paese come Dolceacqua che ha caratteristiche turistiche, storico culturali particolari.

    C’è chi è d’accordo con una urbanizzazione “continua” (qualcuno potrebbe definirla selvaggia), chi meno e chi niente. E questi già state le motivazioni che hanno per lungo tempo bloccato l’applicazione della Legge in Liguria (tra le ultime regioni in Italia ad applicarla).

    Spero che concordiate con me che l’applicazione di questa legge meriti una attenta riflessione con tutto il tempo necessario

  4. Ninut - 10 December 2009 alle 22:44

    Con il piano casa sicuramente non ha nulla a che fare.

    …Ma se Roberto vuole una pila si può trovare.

    Da Sanremonews di oggi.

    Dolceacqua: lettore lamenta poca illuminazione sul ponte

    Un nostro lettore, Roberto, ci ha scritto per chiedere una maggiore illuminazione sul ponte di Dolceacqua:

    “Il ponte di Dolceacqua è molto bello a vedersi, peccato che mi sono trovato una sera ad attraversarlo e ho notato che non c’è illuminazione. Chiediamo alla nuova Amministrazione di provedere prima che qualcuno cada”.

    Carlo Alessi.

    (Spero cada nella lona!)

    Ninut

    Mercoledì 09 Dicembre 2009 ore 17:54

  5. John - 11 December 2009 alle 17:33

    Sarò “talebano e conservatore”, ma non mi risulta che in diversi secoli di storia ci siano stati così tanti infortuni sul ponte vecchio di notte tali da richiedere l’installazione di un’illuminazione ulteriore!

  6. sirio - 11 December 2009 alle 21:41

    Caro Jon non si tratta di essere “talebani”, ma di avere un po’ di cultura dell’antico, cosa che pare difetti al lettore. Diverso forse il discorso per il “ponte nuovo” con ancora diversi distinguo, si potrebbe studiare un’illuminazione consona con il paesaggio in stile medioevale chissà forse……!!!

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