Nello Caldi
Mi è stata inviata questa e-mail da una lettrice che, intuisco dal suo indirizzo e-mail, ci legge dall’estero.
Non avevo mai pensato al Blog come un luogo in cui cercare informazioni su persone che hanno avuto a che fare con Dolceacqua, ma grazie a questa lettrice scopro come in realtà sia possibile espandere le utilità dello stesso.
Ho avuto dal principio qualche perplessità sul pubblicare la e-mail, più che altro nei confronti della privacy di un nostro concittadino che non c’è più da diversi anni e nei confronti dei suoi familiari. Però, dopo attenta analisi, ho pensato che in fondo non ci sarebbe stato nulla di male a ricordare qualche aneddoto di una persona che tutti ricordano ancora con molto piacere in paese, facendolo così un po’ rivivere su queste pagine.
Spero che chi ha conosciuto Nello meglio di me, io lo ricordo solo in un paio di giornate di gita trascorse insieme in Camargue nel 1986 circa e ho in mente solo una grande disponibilità verso noi bambini dell’epoca, sappia trasmettere a questa lettrice quanto richiede.
Diamo i numeri (marzo)
Innanzitutto voglio scusarmi con i lettori per non aver contribuito troppo all’aggiornamento del Blog in questi ultimi giorni, ma in questo periodo mi trovo oberato su più fronti.
Questa vuole essere la prima di una serie di rubriche periodiche per pubblicare le statistiche di visita del Blog. Spesso infatti, chiaccherando sull’argomento, mi viene chiesto se riesco a capire quante persone visitino il Blog. Di fatto posso essere piuttosto preciso a riguardo, visto che dispongo di un , almeno sulla carta, affidabile sistema di statistiche che mi permette di essere sufficientemente esaustivo.
Il dato seguente che riporto, le “visite”, corrisponde al numero di utenti unici che in una giornata hanno appunto visitato il Blog, non è pertanto riferito, come invece alcuni credono, al numero di pagine che vengono aperte.
Il gioco del “Balun” lasciato nel dimenticatoio
Innanzitutto bisognerebbe sapere quali sono le vere motivazioni dell’interruzione di questo gioco fantastico che è: “Il Balun”. A mio avviso, penso che i motivi siano diversi. Uno ad esempio potrebbe dipendere dal fatto che lungo il periodo del campionato, gli esercizi pubblici; che sono stati aperti in questi ultimi anni, (cosa che prima non esistevano, in questo numero, tipo: bar, ristoranti, cantine varie ecc.).subirebbero un danno economico con la loro chiusura per lo svolgersi di tale manifestazione. Il periodo di gioco non è eccessivamente lungo, si tratta di un paio di settimane. Dunque proporrei a questi esercizi di trovare una soluzione congrua con l’organizzazione stessa, in quanto cercando di fare combaciare la chiusura annuale con quella della gara, tenendo conto però che i ristoranti sopratutto devono essere aperti nel periodo di maggior afflusso turistico.
I Segreti della Val Nervia
Qualche settimana fa ho avuto il piacere di parlare con Andreino Eremita, nostro concittadino con l’hobby della storia delle zone limitrofe a Dolceacqua.
Non l’avevo mai conosciuto prima, sebbene la notorietà della sua passione lo avesse preceduto, ma devo dire che la chiaccherata si è rivelata piuttosto interessante.
Oltre a scoprire che collabora spesso con a Voce Intemelia, pubblicando articoli sempre inerenti alla storia, sono venuto a conoscenza del fatto che cura da ormai un annetto un blog, aggiornato saltuariamente con i suoi articoli, ma dai contenuti decisamente interessanti per chi vuol capire meglio come si sia evoluta la civiltà nell’estremo ponente ligure.
Il suo blog, che aggiungerò anche nella sezione link, è disponibile a questo indirizzo
http://archeonervia.blogspot.com/
So che Andreino ha fatto qualche tentativo per partecipare attivamente a questo Blog in cui scrivo, ma ha avuto qualche problema tecnico. Se volesse sono sempre a disposizione per dargli due dritte. Tra l’altro durante la chiaccherata mi ha detto che sarebbe voluto intervenire durante una diatriba sul convento che, secondo quanto riferitomi, in epoche diverse fu dimora sia di Agostiniani che di Benedettini, dando quindi ragione a entrambe le parti in causa.
Approfittando per complimentarmi ancora con Andreino, pubblico un suo articolo molto interessante su Dolceacqua :
Il giardino all’italiana dei Doria di Dolceacqua
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