Di ritorno dal Renzetti Day …
Eravamo partiti speranzosi di vedere quanto meno una buona prestazione di Francesco.Poco fiduciosi di vederlo uscire vincitore dal campo della capolista (finora) induscussa della serie cadetta …
In realtà abbiamo abbandonato lo stadio con la maglia del Padova numero 33 che festeggiava sul prato con i compagni i meritati 3 punti guadagnati!
Eh sì, le oltre 40 magliette bianche dolceacquine con il 33 rosso sulla schiena hanno assistito a un incontro che ha visto il Torino soccombere nella rete dei veneti.
Gruppone estremamente eterogeneo, sia per età (bimbi delle elementari così come nonni non troppo freschi), che per sesso (molte donne) che per fede calcistica. Proprio a proposito di quest’ultima c’è da dire che i diversi simpatizzanti del Torino presenti nella comitiva sono riusciti solo parzialmente a contenere i propri sentimenti … ma meglio non fare nomi nè raccontare fatti per non rischiare che vengano espulsi dai fans ufficiali …
Arrivo allo stadio ancora praticamente deserto. Tutti pronti ad indossare la maglietta d’ordinanza, oggetto di qualche occhiataccia dagli “abituè” di casa presenti. Saluto, passato inosservato ai più, a Francesco all’ingresso sul campo per il riscaldamento. Nuovo urlo più fragoroso al fischio di inizio con il suo passaggio sotto i nostri posti, questa volta “salutato” da tutta la curva Maratona da una bordata di fischi … in quell’istante siamo un po’ tornati alla calma, rendendoci conto di essere “lievemente” in minoranza.
Il primo tempo va via con un Padova leggermente superiore come gioco e tenuta di campo, ma anche con due belle occasioni dei granata.
Secondo tempo che parte praticamente con il vantaggio del Padova dopo pochi minuti, che vacillerà solo in un paio di occasioni.
Fine partita tutti in piedi a salutare Renzetti, autore di una solita partita molto diligente fatta di anticipi e sgroppate sulla fascia, anche se oggi non troppo servito dai compagni di squadra.
Se i vertici del Padova sono un pochettino superstiziosi, dopo questo exploit della squadra alla prima vera uscita di massa dei fans di Dolceacqua, rischiamo di vederci recapitare i biglietti delle prossime partite direttamente a casa!
Bigi in “Cavalli si Nasce” di Sergio Staino
Qualcuno in paese ha un po’ storto il naso in questi mesi perchè per il 20esimo anniversario della scomparsa di Bigi, alias Renzo Barbieri, indimenticato farmacista di Dolceacqua, non è stato organizzato nulla, nemmeno un piccolo evento. C’è da ricordare infatti che se ogni estate a Dolceacqua c’è la possibilità di ascoltare della buona musica, ricordo su tutti uno degli ultimi concerti di De Andrè, è anche grazie all’ispirazione della serata celebrativa organizzata pochi mesi dopo la scomparsa di Bigi, che vide alcuni tra i migliori cantautori italiani esibirsi nel parcheggio di San Filippo.
Come spesso accade purtroppo, sono sempre “gli altri” che devono organizzare qualcosa, nel mio piccolo, pur avendone un vago ricordo, riporto uno spezzone del film “Cavalli si Nasce” di Sergio Staino, in cui Bigi fa la parte dell’oste, caricatura secondo me riuscitissima
Cosa ne sarà della “Mastodontica” ex caserma il “Mobilsol”
Quanti di voi andando verso Pigna avranno notato come questo enorme complesso sta andando in rovina, mentre invece lo si potrebbe utilizzare?
Perchè non lo si può recuperare?
Adesso di chi è?
Quali sono i vincoli?
C’è già un progetto per il futuro?
Alcune cose bisogna farle sapere ai cittadini!! Pregherei di chi ha informazioni in merito di rilasciarle.
Grazie!
Frescioi 2009: le foto dell’evento
Come al solito “il Gigante” ha fatto il reportage fotografico della lunga giornata di ieri, immortalando così, a detta di molti, una delle feste più memorabili degli ultimi anni per Dolceacqua.
Che dire, è stata una faticaccia per tutti, per chi ha pensato alle questioni burocratiche, alle spese, alla logistica, chi la logistica l’ha fisicamente messa in piedi e poi l’ha rimossa, chi ha preparato il cibo e chi lo ha cotto, chi ha fatto servizio alle casse, chi ha suonato, chi ha fatto gli impianti di servizio, chi ha portato gli animali, … chi ha insomma regalato tempo, fatica e qualche nervo affinché Dolceacqua torni il centro del divertimento e della creatività della vallata … e forse anche qualcosa di più!
Non si vedeva da anni una partecipazione così massiccia nell’organizzazione credo da almeno 20 anni ed il risultato è stato a quanto pare molto apprezzato.
Ecco le foto della preparazione e della serata



