Il gioco del “Balun” lasciato nel dimenticatoio

Il Balun

Il Balun

Innanzitutto bisognerebbe sapere quali sono le vere motivazioni dell’interruzione di questo gioco fantastico che è: “Il Balun”. A mio avviso, penso che i motivi siano diversi. Uno ad esempio potrebbe dipendere dal fatto che lungo il periodo del campionato, gli esercizi pubblici; che sono stati aperti in questi ultimi anni, (cosa che prima non esistevano, in questo numero, tipo: bar, ristoranti, cantine varie ecc.).subirebbero un danno economico con la loro chiusura per lo svolgersi di tale manifestazione. Il periodo di gioco non è eccessivamente lungo, si tratta di un paio di settimane. Dunque proporrei a questi esercizi di trovare una soluzione congrua con l’organizzazione stessa, in quanto cercando di fare combaciare la chiusura annuale con quella della gara, tenendo conto però che i ristoranti sopratutto devono essere aperti nel periodo di maggior afflusso turistico.

Allora trovando tutti insieme una data congrua rispettando l’esigenza di tutti. Una delle proposte che penso sia anche valida, è che durante il campionato i propietari stessi dei locali, potrebbero approffittarne installando un chiosko,con servizio bar e offrendo anche prodotti tipici locali, come una sorta di stand pubblicitario, guadagnando, offrendo i propi prodotti, senza incombere in una perdita di incasso, per via della manifestazione del “Balun” offrendo oltretutto un servizio utile a gli occhi di tutti.Ricordiamoci che si parla di parecchi spettatori.Questa è una delle proposte a freddo. Invito tutti a trovare soluzioni, in salvaguardia di un gioco che non deve essere abbandonato, il quale è simbolo di tradizione del nostro beneamato paese. Ricordiamoci inoltre, che parteciperanno anche squadre provenienti da tutte le parti della Liguria e Piemonte, migliorando ancor più l’immagine di Dolceacqua. Spero che questo messaggio arrivi dritto al cuore di tutti coloro che amano Dolceacqua e sopratutto questo magnifico gioco, auspicando che chi ne ha competenza usi il senso di intelligenza, come noi solo di Dolceacqua sappiamo fare. Non è possibile che pian piano abbandoniamo tutto ciò che collega Dolceacqua con le tradizioni ed invece mettiamo in risalto eventi che non entra in un contesto. Riuniamoci insieme, lasciando perdere le invidie ,provocazioni, ricatti, dispetti ecc.. Collaboriamo un pò di più tutti insieme senza pensare in primis alle critiche. Ma siamo sicuri che amate e rispettate Dolceacqua come li amavano i vostri antenati. Incomincio ad avere dei dubbi.

Mandingo di Dolceacqua , 23 February 2009

Commenti

515 Commenti a “Il gioco del “Balun” lasciato nel dimenticatoio”

  1. John - 24 February 2009 alle 09:20

    Per quello che mi era stato detto dalla Sportiva, non è stato possibile organizzare il torneo l’anno passato a causa del protrarsi dei lavori al palazzo Doria, quindi “ufficialmente” nulla a che vedere con problemi di suolo pubblico e attività commerciali.
    Onestamente quello che mi manca di più però è vedere i ragazzini che si passavano i pomeriggi estivi, al rientro da fare il bagno ai laghetti o dal mare, a rovinarsi le braccia a furia di ematomi cercando di emulare i campioni ammirati o conosciuti semplicemente per fama. Sciorella, Tamagno, Papone, Bertola, Voglino, Vacchetto, Lanza erano quelli da citare, ma qualcuno si “accontentava” anche di ispirarsi a Gino della banca con il suo pugno “cianelu” che tanto veleno ha fatto sputare ai più affermati abituati in contesti molto più aperti, oppure alle girate di mancina in ribattuta di Paschì giusto per citare alcuni locali.
    So che qualche giovane, ma non giovanissimo, saltuariamente va ancora a tirare qualche pugno nelle piazze dei paesi vicini, ma di sicuro questo non-ricambio generazionale porterà il gioco a morire nelle nostre piazze, basti vedere da chi è composto il pubblico durante le manifestazioni.
    Chissà se la neonata associazione sportiva ( articolo ) riuscirà nell’intento di risollevare le sorti di questo splendido gioco.

  2. curpeta - 24 February 2009 alle 10:17

    @ john
    Ufficialmente non avrà nulla a che vedere con i problemi legati alle attività commerciali, ma ufficiosamente ce li ha e come!!
    I “ragazzini” che hai citato, le volte che hanno tentato di passarsi un paio d’ore in piazza a tirare qualche pugno al balun, hanno dovuto vedersela con l’IRA FURIBONDA dei commercianti della piazza, sia quelli attuali, che quelli che c’erano in passato. Minacciati di essere denunciati ai vigili per disturbo dei clienti, quei pochi ragazzini che avrebbero potuto coltivare questa passione hanno desistito.
    Idem per le piazze degli altri paesi (Rocchetta, Isolabona, ecc.), dove il gioco del balun è tollerato solo quando si tratta di tornei ufficiali, e quindi autorizzati da delibera comunale.

  3. gturs - 27 February 2009 alle 21:57

    Ti posso assicurare che a Isola non ci sono ragazzini che giocano al balun ne piazza ne altrove , forse qui questo gioco è gia sparito….peccato!!!

  4. Mandingo di Dolceacqua - 26 February 2009 alle 01:08

    Ho capito che cosa sta succedendo a Dolceacqua!!! Quello non si fà per una cosa, l’altro non si fà per un’altra. Mah…Vorrei sapere se tutte le persone che scrivevano ai blog, con aria pionieristica e volenterosa, riescano a proporre qualche cosa di utile. Sopratutto su questo gioco che è il “Balun”. Penso che non si faccia più, perchè manca lo strumento di base: le P…e. Scusatemi non voglio sembrare antipatico o presuntuoso, ma è quello che dice la gente nei bar discutendo. Gente!! Ma cosa sta succedendo!! ps: Ho visto che la sera di martedi il bar in piazza ha festeggiato ugualmente il carnevale, con tanto di belle maschere, divertendosi pure. Mi ha fatto veramente piacere tutto questo, vuol dire, che la voglia di divertirsi come ai vecchi tempi, c’è ancora. Peccato che non c’è più il ballo sotto al Comune, avrebbe continuato il divertimento sino a notte tarda, coinvolgendo un pò tutti. Speriamo nell’anno prossimo.

  5. Ninut - 28 February 2009 alle 20:50

    Una volta si giocava a “Fallila”, era il gioco che ti accompagnava verso il “Balun” si giocava con un balun leggero, le partite erano 1 contro 1 o 2 contro 2.
    Si giocava usando la Tettoia sopra la porta della chiesa
    dove c’era il portico della battuta delle gare vere del “Balun” credo che tutti i bambini di quegli anni ci abbiano giocato, il passo succesivo era andare da Ines
    a comprarsi le “Bende” per giocare al “Balun vero”.
    Salù

  6. il Grillo Parlante - 1 March 2009 alle 08:20

    La falilla si giocava anche nella Fravega ed in via B. Colomba.
    Bisognerebbe intervenire nelle scuole per fare la promozione di questo gioco, semplice, tradizionale, con pochi costi e veramente divertente.

  7. gturs - 1 March 2009 alle 14:17

    A Isolabona si giocava a “strighetu”, usando come campo la prima scala di via Ruffini.
    @Grillo parlante non si possono sempre coinvolgere le scuole con queste iniziative, io vedrei meglio un centro culturale, un oratorio, una pro loco chiunque abbia a cuore le sorti delle nostre tradizioni e cultura.
    Purtroppo sia a Isolabona che a Dolceacqua siamo messi un po’ maluccio con queste associazioni……!!!
    Buona domenica, Roberta.

  8. il Grillo Parlante - 1 March 2009 alle 16:07

    Hai ragione, quello che dici è sacrosanto; mancano questi ritrovi; i bambini sono abbandonati a se stessi e mal educati dai genitori.
    Buona domenica

  9. alberto - 2 March 2009 alle 16:14

    Prima dell’introduzione della palla di gomma si giocava con una palla di cuoio piena di albume d’uovo, e allora si giocava col bracciale di legno.
    Ne parlai QUI, dove potete vedere anche questo bracciale.

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