Favola moderna

C’era ………………una volta, eravamo poveri, poveri di tutto, di soldi, di cibo, di lavoro; oddio, c’erano i ricchi, ma erano pochi.
Purtroppo però, c’era gente ancora più povera, quelli che oltre a non avere quel poco, non avevano la salute, (allora la Mutua non c’era) e per loro era ancora più dura. Avevamo però una ricchezza , c’era poca spazzatura, questa veniva riciclata in tanto concime, perfino la latrina, puzzolente e mefitica, si usava come concime per le piante, e posso dire, che verdura buona come allora non se ne mangia più! Quel poco, che non veniva usato in campagna, lo si buttava nel fiume, vi erano alcuni punti stabiliti per l’accumulo, e lì, venivano depositati. D’estate venivano bruciati, affinchè non mandassero cattivi odori, mentre dall’autunno alla primavera, ci pensavano le “Ruvairasse” a portarla via, ed il paese era sempre pulito.
Qualcuno obbietterà: ”non era ecologico, perchè così si inquinava il Mare!”. Giusto dico io, ma prima finiamo di leggere la favola!


Oggi, grazie a Dio,abbiamo di tutto, qualcuno ha di più, altri anche troppo, mah! Va bene così.
Quindi, buttiamo via il superfluo, e anche questo va bene. (Non sempre mah,pazienza.)
L’altro giorno, come spesso mi accade, vado a buttare la spazzatura, allo scarico del parcheggio di San Filippo, entrando nel recinto dei cassonetti, rimango allibito, la luce era scarsa, pazienza, ma una montagna di sacchetti di tutti i colori, alcuni strappati da animali randagi, versavano il loro contenuto sul terreno. Nell’angolo deposito dei cartoni, vi era di tutto, taniche di plastica, un carrello per la spesa , sacchetti di rumenta, bottiglie di plastica e di vetro, alcune rotte, ed in bella mostra un vecchio televisore in bianco e nero, messo li apposta per i gatti lì residenti, perchè si sa, i gatti non distinguono i colori!!!!!! Non parliamo poi dei cassonetti per la differenziata, lì c’era di tutto e di più.

A questo punto,mi prende un dolore allo stomaco, so cos’è, è il mio centro neurovegetativo che si
attorciglia su se stesso coinvolgendo di riflesso le budella che si “agruppano”. Penso:è mai possibile
che, nè Vigili, ne Operatori ecologici, l’assessore di turno, il Sindaco, non abbiano mai pensato ad aumentare il numero dei cassonetti? Mah! Certo non è la prima volta che vedo sporco e qualche sacchetto spantanegato qua e là, ma mai in questo modo.

Comunque, debbo buttare il mio sacchetto, mi avvicino al cassonetto più accessibile, calpesto gusci
di cozze e di vongole, schiaccio la leva per aprire, impossibile, un sacchetto bello gonfio è incastrato sotto la leva, mi sposto a quello vicino, si apre e…………….sorpresa: è mezzo vuoto! Deposito il mio sacchetto e vado a vedere gli altri. Uno era pieno, uno a metà e negli altri c’era ancora dello spazio.
Allora mi incazzo, mi incazzo due volte, la prima con me stesso, per aver tirato in ballo i Signori di cui sopra, ai quali chiedo umilmente scusa, e la seconda, perchè abitiamo in un paese, forse il più bello del mondo, con brava gente, civile, educata e dobbiamo vivere nella Rumenta per colpa di qualche testa di ca…lcestruzzo, BRUTA-BESTIA e MARALEVA’ (dal francese,mal èlevè) o MARADUCA’ (queste dall’Italiano, che tradotto vuol dire, SPORCA, INCIVILE e MALEDUCATA).
E pensare che ci vorrebbe così poco!!!!!!!!!!!!

Ecco, ora dico io, questo non è inquinamento? Con la rumenta in casa tutti i giorni? Cani, Gatti, Topi
ospiti graditi? I bambini dell’asilo nido d’estate a respirare l’olezzo del marciume? Che impressione diamo a chi visita il paese? E mi sono limitato ad un deposito solo, ma sugli altri, non mi illudo più di tanto!

Fine della Favola.

E, come tutte le favole, il Re e la Regina benedirono il matrimonio del Cavaliere Azzurro e della Principessa Rosa…..che ebbero dei figli …e vissero felici e contenti.

P.S. Nei primi anni venti(20), un tale, invitava, i nostri connazionali, ad andare in Africa Orientale, sì, per colonizzare, ma anche per portare un po’ di civiltà Italiana . Vuoi vedere, che ora aspettiamo i nostri cugini di colore, che ricambino il favore?

ugattunegru , 19 May 2009

Commenti

221 Commenti a “Favola moderna”

  1. alessandro veronesi - 21 May 2009 alle 17:19

    SOTTOSCRIVO PIENAMENTE IL SUO PENSIERO ! SNO LE STESSE COSE CHE HO MANIFESTATO HAIMè NEI MIEI POSTPRECEDENTI, OVVERO CHE SONO I CITTADINI MALEDUCATI, NON TANTO LE ISTITUZIONI CHE MANCANO.
    IERI, COME NEL SUO RACCONTO, SCESO DAL MIO “BEATO EREMO”, ANCHE PER CONNFERIRE I MIEI RIFIUTI (NON L’UMIDO, CHE UTILIZZO A CASA MIA PER FARE IL COMPOST…), NEI CASSONETTI VICINO AIC AMPI DA TENNIS DELLA COMUNITà MONTANA INTEMELIA, HO VISTO DI TUTTO EDI PIù: COME LEI, PURTROPPO! MA STRACAZ… C’è ANCHE SCRITTO, PER ESEMPIO, SUL CASSONETTO BLUE: SOLO VETRO !!!
    E INVECE C’ERANO SACCHETTI E…BOTTIGLIE DI PLASTICA, CARTONI DEL VINO E CHE ALTRO ? NON HO VOLUTO APPROFONDIRE, SOPPRAFFATTO DAL VOMITO E PIù DALLO SGOMENTO…
    EVIDENTEMENTE LA GENTE (RIBADISCO: NON LE PERSONE… CAPPISCI AMMè) OLTRE CHE “MAL ELEVè” AFFETTA DA INCURABILE “MALA EDUCACCION” è ALTRESì ANALFABETA, EVIDENTEMENTE, VISTO CHE NON LEGGE QEUL CHE SI DEVE FARE…
    E’ UNA TRISTEZZA INFINITA, CARO AMICO (SE POSSO PERMETTERMI), VEDERE E SOPPORTARE – NOSTRO MALGRADO – L’INCURIA DI SIFFATTA GENT..AGLIA !!!
    A MERO TITOLO DI CRONACA, PRIMA DI ANDARMENE IN PENSIONE, LAVORAVO PER L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COSTRUTTORI ITALIANI DI MACCHINARI PER LA LAVORAZIONE DI MATERIE PLSTICHE E GOMMA. TRA LE MIE MANSIONI C’ERA ANCHE QUELLA DI REDATTORE DELLA RUBRICA “PLASTICA & AMBIENE” PLUBBLICATA ALL’INTERNO DELLA RIVISTA TECNICA, EDITA DALLA STESSA ASSOCIAZIONE. DETTA PUBBLICAZIONE NON ERA, COME NON LO è TUTTORA, DI PARTE, ANZI DIREI MOLTO OBIETTIVA, TANT E’ DA ESSERE APREZZATA IN TUO IL MONDO (VISTO LE 7 LINGUE IN CUI VIENE PUBBBLICATA), PER I SUOI CONTENUTI (ANCHE SCIENIFICI, OLTRE CHE TECNICI). DETTO INCARICO, NELL’ARCO DI QUASI 20 ANNI DI LAVORO, MI HA DATO MODO DI ESSERE INFORMATO E, FORSE, DI INFORMARE ALTRI. INOLTTRE, MI è CAPITATO SPESSO DI GIRARE IL MONDO E FARE DELLE CONFERENZE SULL’ARGOMENTO… SENZA ENTRARE IN APRTICOLARI, MI PIACE RICORDARE UNO “SLOGAN” CHE SPESSO MI CAPITAVA DI RECITARE: NON è LA PLASTICA BOTTIGLIE, ASCHETTE, VASETTI ECC ECC) CHE INQUINA, BENSì LA FAMOSA GENTE, CHE ABBANDONA INDISCRIMINATAMENTE I PROPRI RIFIUTI… UNA COSA MISEREVOLE CHE NON RIGUARDA – MA NON è DA GODERNE…- SOLO L’ITALIA !!!
    QUESTYO è SOLO UN PICCOLISSIMO PEZZO DELLA MI ESPERIENZA, E SAREI DECISAMENTE ORGOGLIOSO DI POTERLA METTERE A DISPOSIZIONE (GRATUITAMENTE, INTENDIAMOCI, COME VOLONTARIO PER ESERE PIù CHIRO) DI CHI INTERESSATO O PREPOSTO A GESTIRE LA COSA PUBBLICA.
    GRAZIE E SALUTE ATUTTI… QUELLI PER BENE 🙂

  2. John - 21 May 2009 alle 17:58

    Mi conceda la pignoleria, ma le chiederei di scrivere in minuscolo per rispettare la netiquette del mondo del web: pare che nel gergo telematico l’utilizzo del maiuscolo venga interpretato durante la lettura alla stregua di un urlo per il parlato. Pertanto il maiuscolo è da riservare a brevi concetti che si vogliono evidenziare.
    Mi perdoni ancora, ma ogni tanto devo fare anche un po’ la parte del gestore 🙂

  3. alessandro veronesi - 21 May 2009 alle 19:05

    buona sera
    ha ragione, risulta anche a me, non intendevo certo URLARE, è stata solo una “svista”di cui mi scuso
    alessandro

Inserisci un commento

Devi essere loggato (loggati ) per inserire un commento.