Sprechi Comuni

Spreco di luce a Dolceacqua

Spreco di luce a Dolceacqua

Vorrei proporre, in quanto in vena, l’argomento titolato.
Lo “spunto” mi è venuto una di queste sere che andavo “in giù”;
Avete notato, scendendo, il PALAZZO in località San Giorgio, che mi risulta: sarà la nuova sede della Comunità Montana, quanto è illuminato?
Mi chiedo, quanto costerà a noi POVERI contribuenti la bolletta energetica?
Polemicamente:avranno pensato così di illuminare anche i defunti?

il Grillo Parlante , 21 Novembre 2008

Commenti

13 Commenti a “Sprechi Comuni”

  1. zizio - 21 Novembre 2008 alle 11:54

    Anche io l’altra sera tornando a casa ho notato le luci accese nel sopra citato palazzo, e subito ho pensato allo spreco di energia che ne consegue.
    E poi, visto dal paese e con quel tipo di luce, a me ha dato l’impressione di avere un’aria una molto tetra!!!

  2. John - 21 Novembre 2008 alle 12:00

    Questa sera rientrando in paese ci farò caso.
    Mi viene in mente, pensando alla zona: ma l’illuminazione stradale che va da La Vecchia al cimitero era poi stata ripristinata? Non vorrei che tutta sta illuminazione di cui parli fungesse da “faro” per tutto quel tratto di strada :)
    Vedo di farmene un’idea poi commento più seriamente.

  3. giovanni - 22 Novembre 2008 alle 08:07

    Ieri sera il palazzone in argomento era spento; chissà che la segnalazione non abbia avuto effetto; certamente qualche “comunitario” ha letto questo articoletto.
    Bene l’effetto voluto è forse stato raggiunto?
    Oppure erano prove tecniche (per verificare i consumi!!!)
    in vista dell’inaugarazione di questa NUOVA SEDE della Comunità Montana Intemelia che mi dicono sarà fatta in “pompa magna” il 14 dicembre prossimo.
    Sarebbe interessante aprire un nuovo argomento sulla “COMUNITA’.
    Non avevano detto che sarebbero state eliminate?
    Un saluto, devo andare “a ramare”!!!

  4. fulga - 22 Novembre 2008 alle 09:21

    A Jhon: il tratto che dal cimitero va al San Rocco, è stato ripristinato qualche mese fà.
    Sede Comunità Montana: il recupero di un palazzo come la nuova sede è comunque positivo per la comunità perchè consente di avere anche dei spazi pubblici a disposizione. L’acquisito e la relativa sistemaizone è avvenuta in un periodo in cui non si parlava di sciogliere le Cumunità Montane. Per le informazioni che ho avuto (non essendo membro del CMI) i costi di gestione della nuova sede dovrebbero essere simili (dicono più bassi) di quelli attuali con i vari affitti oggi in essere. Forse un’operazione economica??
    Ho chiesto in merito direttamente alla CMI e mi hanno detto che per l’inaugurazione faranno una relaizone in merito. Vediamo.

    Comunità Montane si o no?: il discorso è molto ampio e non si può fare solamente prendendo ad esempio il nostro Territorio.
    Ad esempio in Puglia c’era una Comunità Montana in cui il Paese più alto non superava l’altezza della Madonnina del Duomo di Milano ma riceva più contributi di tutti (da “La Casta”). Ovvio in questo caso la necessità di un intervento di eliminazione.
    Ci sono però zone, come il l’alta Lombardia o l’alto Veneto in cui queste sono punt odi riferimento di importanti e vitali servizi alla Comunità perchè più vicine al territorio rispetto ad esempio ad una Provincia.
    Allora ci si potrebbe anche chiedere Provincia si o no?
    Sulla diminuzione di questi enti, in specifici casi concordo, ma forse, visto che tutto questo è legato ad un’azione di risparmio, non si dovrebbe partire dalla testa? Da uno dei due rami del Parlamento?

  5. John - 22 Novembre 2008 alle 09:40

    Come promesso ieri sera rientrando in paese mi sono fermato ad osservare. Ho scattato anche qualche foto con il cellulare, purtroppo con gli strumenti che ho in paese non riesco a scaricarle, occorre attendere lunedì il rientro in città :( .
    Comunque sia, non so se come dice Giovanni ieri lo sfarzo di luci fosse contenuto o meno, ma il palazzo era comunque illuminato con dei faretti che puntano dal basso verso l’alto, nulla più rispetto all’illuminazione della vicina chiesa di San Giorgio.
    Sinceramente sono un po’ combattuto, nel senso che da un lato lo spreco di luce, pensando ai problemi ambientali ed economici, mi dà fastidio, dall’altro però capisco che si sia fatto un investimento per recuperare l’ex-orfanotrofio e sia giusto anche arricchire l’occhio di chi arriva in paese di tutti i beni che abbiamo …
    In sostanza,l’illuminazione di ieri per me era ancora tollerabile, non so se Giovanni si riferisca ad un supplemento ulteriore acceso le sere prima.

  6. John - 22 Novembre 2008 alle 10:21

    @fulga
    (evidentemente mentre io ho inviato tu stavi già scrivendo :) )
    Sì effettivamente ieri ero bollito per scrivere che non ricordavo se fosse stata ripristinata o meno l’illuminazione, mi è venuto in mente 5 min dopo aver inviato, ma non ho più avuto tempo di correggermi.
    Approfitto per chiedere una curiosità: l’illuminazione che sottolinea Giovanni, è a carico del Comune o della CMI? Perdonate, ma non so se la CMI ha acquistato proprio tutto il palazzo con area circostante oppure c’è stata qualche cooperazione con il Comune (quel palazzo era/è comunale?).
    Domanda che cmnq esula un po’ dal tema in oggetto: c’è in programma di valutare per l’illuminazione comunale un impianto di pannelli fotovoltaici? Il comune di Camporosso sembra essere orientato fermamente in questo senso
    http://www.riviera24.it/articoli/2008/10/7/48326/le-due-scuole-primarie-di-camporosso-inizieranno-a-produrre-energia-pulita

    Premetto che sebbene sia fondamentale per l’ambiente una soluzione simile, nutro un po’ di dubbi sul reale risparmio che porta la stessa, comunque mi piacerebbe sapere se c’è uno studio in atto.

    Sul tema CMI, magari apriamo un argomento nuovo in settimana, mi piaceva segnalare una certa questione …

  7. giovanni - 22 Novembre 2008 alle 10:36

    a Fulga,
    penso proprio che le spese dell’illuminazione siano a carico della Comunità Montana e di conseguenza, come diceva Totò: IO PAGO, IO PAGO.
    Mi riferisce uno del GRUPPO che il Palazzone di San Giorgio era di proprietà di un Ente Morale ex Orfanotrofio che poi lo ha venduto alla Comunità Montana.
    A John,
    ai ragione, se fossimo in tempi di vacche grasse sarebbe veramente uno spettacolo quella illuminazione; ma purtroppo siamo in tempi di vacche magre, anzi magrissime e pertanto “l’esempio deve venire dall’alto”.

  8. fulga - 22 Novembre 2008 alle 10:42

    Si ovviamente il costo è a carico della Comunità Montana e quando riferisce Giovanni il passaggio di proprietà è quello.
    Il Comune di Dolceacqua ha un progetto di installazione di un impianto fotovoltaico proprio sul tetto delle scuole, intervento però ovviamente legato sul rifacimento del tetto (che ha diversi problemi) e alla facciata. Speriamo finanziato il prossimo anno.

  9. jisk - 23 Novembre 2008 alle 13:22

    Leggendo il commento di Fulga riguardo un possibile risparmio energetico per l’illuminazione pubblica e la possibilità di dare una mano all’ambiente, mi sono ricordata dell’esempio di un paesino della Campania, Torraca, che ha adottato la soluzione dei LED.
    Date un’occhiata al link qui sotto…è veramente interessante…e sarebbe un bell’esempio da seguire.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/15/il-paese-dell-energia-fai-da-te-qui.html

    John -

    Progetto veramente interessante!
    Chissà se il programma dei candidati per le elezioni 2009 terrà in considerazione anche l’aspetto energetico del paese. Di sicuro un investimento simile potrebbe esercitare ancora di più un effetto di attrazione verso il paese.

  10. alberto - 24 Novembre 2008 alle 21:06

    E lampade a basso consumo?

  11. il Grillo Parlante - 10 Dicembre 2008 alle 17:24

    E le LUMINARIE NATALIZIE???????????????????

  12. John - 10 Dicembre 2008 alle 18:40

    Scusa ma non ti seguo, eliminiamo anche quelle?
    Allora anche i fuochi di Natale perchè aumentano l’effetto serra?

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