Dolceacqua e il ponte che cambia
Ecco come sta cambiando uno degli scorci più cari e apprezzati dai frequentatori del ponente ligure: la cascata sotto il ponte Vecchio è stata per così dire smussata per accentrare il flusso dell’acqua.
Non so se verrà totalmente abbattuta e quindi riportata la situazione a qualche decennio fa, non voglio nemmeno esprimermi sul fatto che sia meglio o peggio di prima, voi cosa ne pensate e che informazioni avete?
A me pare che nel fiume da anni si vedono più ruspe che cavedani …
Commenti
15 Commenti a “Dolceacqua e il ponte che cambia”
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se non sbaglio verra’ abbattuta completamente perchè lo prevede il piano di bacino… se non sbaglio…
Se tolgono la cascata addio acqua nel Nervia.
Ho visto troppi tratti di fiume in giro pel l’Italia
seccare perchè si abassa il letto, togliendo quella diga
minimo secca fino alla “Serra”
Come utenti di Fiumi, in quanto canoisti gestiamo
un Blog dedicato alla difesa dei fiumi.
http://blog.ckfiumi.net/
Opponetevi all’abbatimento di quel muro.
Salù
all’epoca (anni fa’)la diga non esisteva e con tuo PADRE la sotto facevamo u sterbutin x pescare le anguille se lui si ricorda con questo non voglio dire di essere d’accordo con la rottura della diga
Il Nervia un fiume che muore.
Voi mi fate sentire vecchio, mi spingete a ricordare quanto era bella la nostra valle.
…..In quegli anni da bambino passavo i pomeriggi liberi dalla scuola sulla riva opposta, di fronte a San Rocco, nella casa sulla costa viveva mio nonno e a me piaceva andare a giocare là, per andare dall’altra parte del fiume si usava una teleferica fatta con 2 cavi in acciaio e un “cesto” in ferro e tavole di legno, era davanti alla casa dei Girardello, sotto il fiume era ancora veloce, le Lone si alternavano a rapide e scorreva tanta acqua. ricordo che per andare a falciare il prato di erba medica che era sotto la casa di Rocco, raramente si riusciva ad usare le “Peagne”
che erano poste sotto casa.
Poi quella zona ospitò la più grande discarica di spazzatura di tutta la zona Intemelia e si spopolò, venne tolta la teleferica e costruito un ponte, poi per eventi imponderabili la natura si vendicò ed in un sol colpo la notte del 4 Novembre 1966 il Nervia si portò via il ponte, tutta la spazzatura, e quasi quasi anche il custode della discarica che si salvò pe miracolo sul tetto della sua baracca.
Detto questo torno a parlarvi di come ai tempi era fiume.
Facevamo il bagno da Maggio a Ottobre, Non andavamo ai laghetti di Rochetta , ma avevamo la seconda diga, la prima diga, la lona della Serra, la lona di Gianni, il Bessun. la Lonetta , la lona du castè, la Dubaria, la lona di Paruchelli, la lona sotto la “Vecchia” e tutte erano “Speciali” minimo un metro e mezzo di profondità, ci si tuffava da altezze considerevoli ora non provateci.
Nel fiume pescavamo anche con i “Lensuruin” andavamo sotto i “Custi” e litiravamo fuori pieni di pesci, anguille, rane… e bisce
nessuno aveva paura di bagnarsi, avevamo tutti creato degli anticorpi che ci mantenevano sani.
Io poi ero come un pesce ..sempre a bagno.
L’acqua era sicuramente limpida e pulita molti la bevevano, tutte le donne del paese ci andavano a fare il bucato, e le rive erano sempre piene di panni stesi.
Non ci trovavate mai legna e neppure canne, servivano troppo in campagna per essere lasciate perdere, alcuni il sabato usavano il fiume come si usa il bagno di casa, si lavavano da capo a piedi sciampo compreso.
Alla prosssima.
Salù
Ma come è possibile commentare lo scempio in atto con una semplicistica affermazione: “lo prevede il piano di bacino”!!!!!!
Sto piano è l’oracolo? E’ la verità assoluta?
Questa è un’altra prova della raffazzonata politica amministrativa.
Il MONUMENTO per antonomasia è oggetto di uno stravolgimento e noi NON abbiamo avuto il piacere di esserne messi a conoscenza, se non a cose fatte.
E’ veramente una ulteriore prova di ANTIDEMOCRAZIA.
Era doveroso indire PUBBLICHE ASSEMBLEE nel merito.
Il PONTE VECCHIO grida vendetta.
E’ veramente una cattiva notizia.
Ripeto l’affermazione: TANTO LO PREVEDDE IL PIANO DI BACINO!!!!!!!!!!!!!
P.S. “PREVEDDE” è scritto di proposito come rafforzativo.
avevo scritto due volte “se non sbaglio”… e infatti sbagliavo…! Mi sono informato:
non verrà abbattuto completamente il muro sotto il ponte vecchio, ma , per aumentare la portata idraulica, soltanto abbassato di 50/80 cm. circa (la quota deve essere ancora verificata perchè il salto dell’acqua DEVE rimanere). La cascata è salva…!
Ps: chi riporta affermazioni scritte da qualcun’altro lo deve fare fedelmente e senza aggiungerne dei pezzi:
TANTO io non l’ho scritto,
PREVEDDE l’ho scritto con una sola D (prevede).
Grazie
ma non avevi afferamato che a me personalmente NON RISPONDEVI PIU’!!!!!!!!!!!
Non IN…………TI, tanto quanto.
La polemica bisogna accettarla, quando si è in certe posizioni.
O sbaglio!!!!
Io non ho risposto ha nessuno.
Ho solo corretto quello che avevo scritto ieri, perchè era sbagliato.
E ho chiesto se è possibile non mettere parole in bocca a chi non le ha dette.
Chi parla di antidemocrazia.. si dovrebbe fare portavoce del “gruppo” e riportare la democrazia, dato che come dice lui non esiste più…. però deve farlo mettendo la faccia davanti al popolo e non nascondendosi dietro un nik e dando sempre metue. Il blog serve per far conoscere i problemi portarli alla luce e cercare di risolverli, non serve a criticare riportare e buttare sempre fango.Il modo in cui ti stai comportando “Giovanni” serve solo a screditare il nostro paese, sottolineo nostro; forse l’ultima cosa che interessa veramente a te!!!!!
Quanto ha detto Stuppa IV è corretto.
Aggiungo solo che l’abbassamento della cascata consentirà di abbassare il livello di acqua della “lona del Castello” in modo che si evitino il più possibile infiltrazione nel centro storico che avvengono oggi proprio da quella parte. Quindi un ulteriore intervento di messa in sicurezza del Centro Storico che è l’obiettivo di questo interento.
Condivido anche io che la cascata vada salvaguardata essendo con il Ponte Vecchio un simbolo e per questo è stata nel progetto mantenuta.
La rottura che si evince in foto si è resa necessaria per il deflusso dell’acqua che impediva l’intervento per l’installazione della nuova vasca. Una volta effettuato l’allaccio ed il collegamento della fogna da quel punto al tracciato fognario lungo la provinciale (quind iverrà effettuato uno scavo tra la chiesa di San Filippo e Pascalin sollevando gli autobloccanti) si potrà demolire quella porzione di cascata in cui oggi passa il tubo fognario.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro, in ogni cas oa disposizione per ulteriori chiarimenti.
la cascata é artificiale prima non é mai esistita INFORMATEVI dai VECCHI forse é MEGLIO
Se date un’occhiata alla cascata questa dal mio punto di vista necessita di un ulteriore intervento.
Sul lato a valle della cascata potete notare un flusso d’acqua che emerge dal basso( se vi fate un giro sul ponte vecchio adesso, che c’è poca acqua sullo sfioro per via dei lavori , potete notarlo bene).
Questo fenomeno in termini geotecnici si chiama “sifonamento”.In parole povere significa che parte della portata del torrente transita da monte a valle della cascata filtrando al di sotto della cascata. Non ho in mano dati tecnici che possano supportare la mia tesi,ma è mia opinione che andando a riparare questo problema si contribuirebbe a non avere la cascata a secco nei mesi estivi (…se all’acqua viene impedito di filtrare dalla parte bassa, di conseguenza deve passare per forza sulla testa della paratia esistente!!!)
Detto questo, ho due quesiti:
1)Ma con 12 mesi all’anno,a dicembre ci si mette a fare i lavori in un torrente???
2)Dal punto di vista economico, non era più conveniente far fare questi lavori questa estate CONTEMPORANEAMENTE a quando si è intervenuti 50 metri più a valle facendo quel muro con pietra a vista? Aprire più cantieri in tempi diversi significa pagare più volte i costi fissi!!!
Grazie
@zizio
le tue riflessioni sono corrette ma i lavori a cui ti riferisci sono due appalati diversi erogati in tempi diversi per cui non si è riuscito a farli in contemporanea.
Essendo comquneu due cantiere diversi anche se svolti contemporaneamente i costi “fissi” sarebbero stati identici.
Anticipo una possibile domanda dicendo che l’intervento del muro non era previsto in fase progettuale nel primo lotto ma è stato possibile eseguirlo al termine dei lavori grazie a dei risparmi ottenuti negli interventi sulla rocca.
Quando “le cose” non si sanno è inutile cercare di spiegale.
Cosa significa 2 appalti diversi? che ca……..lo vuol dire “i costi fissi” ?
Per quanto riguarda gli interventi sulla rocca; la mia opinione è quella che si sarebbe dovuto risparmiare parecchi “euri”; vedi l’obbrobrio del muraglione che regge la rocca. ma dove siamo arrivati!!!
sostenere una parete di roccia con un MEGA MURO, tra l’altro realizzato con pietre (non nostre) messe veramente male, è una soluzione tecnica che neanche nel Burundi avrebbero preso!!!!
Peccato deturpare così uno scorcio storico quale è quello dell’alona du Castè.
Bona