Dolceacqua nell’antica Contea di Nizza

Accordo di programma tra la Città di Nizza ed i 6 Comuni italiani dell’Antica Contea di Nizza

A Dolceacqua oggi, 21 aprile, alle ore 11 presso la Sala Consiliare, sarà presentato il Progetto “Contea di Nizza, uno spazio storicamente transfrontaliero” (Le Comtè de Nice, un espace historique transfrontalier).

A presentare questo progetto il Consigliere Jean Marc GAUME delegato al Patrimonio Storico, Lingua e Cultura Nizzarda della Città di Nizza, ed i Sindaci dei 6 Comuni Italiani che prima del 1860 facevano parte della Contea di Nizza: Dolceacqua, Rocchetta Nervina, Isolabona, Pigna, Perinaldo e Apricale. Saranno presenti inoltre il Vice Presidente dell’Università di Nizza accompagnato da alcuni professori e da dirigenti del Comune

La Contea di Nizza in passato risultava costituita, per scelte politiche e storiche, da un mosaico di territori divisi tra mare e montagna. Nel corso dei secoli si è definita e formata un’identità comune: arte, letteratura, architettura, ma anche lingua e tradizioni danno testimonianza di tale particolarità che trova nella città di Nizza il suo centro nevralgico;


Nel 1860 il contado di Nizza venne annesso alla Francia, fatta eccezione per i comuni di Dolceacqua , Isolabona, Rocchetta, Apricale, Perinaldo e Pigna, i quali avrebbero fatto parte del nuovo Regno d’Italia costituitosi nel 1861; più tardi, nel 1947, i comuni di Tenda, La Brigue e Molière si riunirono a loro volta alla Francia. La Contea di Nizza divenne così un territorio transfrontaliero dove i diversi Comuni italiani e francesi conobbero destini differenti;

Considerato che, nonostante le vicende storiche, i legami che uniscono questi comuni non sono stati cancellati e i progetti “transfrontalieri”, tanto cari all’Europa, danno oggi l’occasione di rinnovare tali legami e di mettere in comune l’insieme delle ricchezze, siano esse culturali od economiche, in un unico grande progetto al tempo stesso alpino e mediterraneo di cui la “Strada Reale Nizza -Torino” diverrebbe il denominatore comune;

“Sarà un momento molto importante – dichiara Fulvio Gazzola Assessore al Turismo del Comune di Dolceacqua uno dei promotori del progetto – soprattutto per il nostro territorio. Grazie a questo accordo potremmo promuovere attraverso un canale privilegiato, il nostro territorio, i nostri prodotti tipici ed i nostri eventi, in una città con oltre mezzo milione di abitanti con un bacino di oltre un milione, in cui risiedono per lunghi periodi dell’anno numerosi stranieri i quali raramente oggi attraversano il confine. Definiremo nella successiva riunione tecnica delle attività specifiche che ci consentiranno di contattare promotori ed agenzie di viaggio per organizzare sul nostro territorio visite giornaliere o di 2-3 giorni. Successivamente questo accordo ci consentirà anche di sviluppare progetti culturali che potrebbero portare importanti risorse economiche da investire sul territorio. Vorrei inoltre sottolineare che questo progetto sarà realizzato anche grazie al lavoro di gruppo tra questi 6 Comuni e da come si sia compreso la necessità di dover lavorare in rete e non più per proprio conto pensando esclusivamente al proprio “campanile” e di questo ringrazio tutti i Sindaci per la disponibilità avuta.”

I 6 Comuni italiani infatti hanno in queste settimane sottoscritto un “accordo di partneariato” tra loro proprio per l’organizzazione di tutte le attività legate a questo accordo e presenteranno per l’occasione un Logo comune che sarà utilizzato nelle varie occasioni di promozione.

Molteplici sono gli obiettivi del progetto, proposti in prima istanza direttamente dalla Città di Nizza e sottoscritto dai Comuni Italiani, che qui brevemente riassumiamo:

* Riallacciare i rapporti, dopo 150 anni di separazione a seguito delle cessione di Nizza alla Francia nel 1860, al fine di valorizzare e trasmettere il patrimonio linguistico e culturale di questo territorio che un tempo costituiva la contea di Nizza
* Organizzare manifestazioni culturali e scientifiche tra i partners al fine di mettere in comune le conoscenze
* Organizzare scambi culturali nell’ambito di festeggiamenti che evidenzino le radici comuni
* Organizzare con regolarità scambi tra scolaresche (scuole elementari, medie inferiori e superiori), associazioni giovanili, gruppi sportivi e culturali al fine di favorire la reciproca conoscenza di questo territorio transfrontaliero
* Far conoscere ai rispettivi abitanti del territorio la storia, i prodotti tipici e l’ambiente naturale del circondario
* Cooperare al fine di promuovere azioni di carattere culturale per far conoscere le millenarie ricchezze di questo territorio
* Avviare in collaborazione con le Università di Nizza, Imperia, Genova e Torino, un polo di ricerca sul patrimonio storico del contado di Nizza, per approfondire le conoscenze di questi territori e restituirle alle rispettive popolazioni sotto forma di esposizioni, incontri, conferenze, pubblicazioni
* Cooperare al fine di valorizzare la “Strada Reale Nizza – Torino” vero asse portante economico, politico e culturale di questo territorio, per farla conoscere e promuoverla come itinerario turistico
* Cooperare per dare vita, all’interno della “Delegazione del Patrimonio Storico lingua e cultura nizzarda” ad un gruppo di coordinamento dei comuni firmatari della Carta
* Impegnarsi a promuovere questa Carta presso organismi ed enti pubblici: regioni, province, Prefetture, Conseils Généraux, Communautés Urbaines, Comunità Montane e distretti territoriali senza dimenticare, naturalmente, le istituzioni nazionali ed europee e gli uffici del turismo
* Costruire dei progetti trasversali di ricerca e di valorizzazione culturale appoggiandosi a questi stessi organismi ed istituzioni per la ricerca di finanziamenti incrociati
* Infine, i firmatari si impegnano a sviluppare questo grande progetto culturale nel rispetto delle singole peculiarità e dello sviluppo sostenibile che sono patrimonio di questo territorio transfrontaliero.

John , 21 April 2009

Commenti

8 Commenti a “Dolceacqua nell’antica Contea di Nizza”

  1. gturs - 21 April 2009 alle 16:43

    Anch’io ieri ho postato sul mio blog l’articolo che ho trovato per caso su Sanremo NW preceduto però da una mia riflessione:
    Perchè la popolazione non viene mai informata su questi avvenimenti?

    Questo progetto lo trovo meraviglioso, sarebbe ancora meglio se si coinvolgessero le strutture sociali presenti sul territorio mi riferisco alle varie associazioni culturali, comprese le scuole e sicuramente questo avverrà nei comuni in cui esistono tali associazioni.
    Credo anche che per portare a termine un progetto così ci vadano dei comuni che abbiano “gettato le fondamenta” per lo sviluppo culturale e turistico del proprio territorio e tra questi sei comuni vedo bene solo Dolceacqua e Apricale,forse Perinaldo, gli altri dovranno fare ancora molto e soprattutto dovranno cambiare la mentalità su cosa voglia dire “amministrazione di un borgo turistico!”
    Roberta.

  2. John - 22 April 2009 alle 08:15

    Effettivamente alcune di queste iniziative vengono più segnalate ai “foresti” che agli abitanti … o forse alcune volte sono gli abitanti stessi che perpetrando il loro disinteresse verso iniziative culturali non fanno neppure caso al manifestino appeso…
    Quando c’è da mangiare e bere, però, chissà perchè, ecco il risveglio popolare: anni fa quando ci fu il gemellaggio con Alpicat tutti pronti ad andare in Spagna a far conoscere la nostra cultura (?!?) … ora chi si ricorda di Alpicat?
    Solo una considerazione per carità, per capire cosa può destare il consenso cittadino, se una tematica non interessa è più che lecito snobbarla!
    Non so se valga la filosofia “dell’erba del vicino” , però pare che Isola “invidi” a Dolceacqua la sua vocazione al turismo “colto” … invece Dolceacqua sembra “invidiare” a Isola l’organizzazione di manifestazioni popolari ( Antichi Mestieri, festino della Maddalena ) : e se ci si incontrasse ogni tanto?!?

  3. gturs - 22 April 2009 alle 16:53

    Qui non si tratta di invidiare niente a nessuno, qui si fanno solo delle considerazioni su dati di fatto, ne è la dimostrazione che tu ricordi Isolabona per il festino della Maddalena ( evento folcloristico) e per gli antichi mestieri…..Ti posso assicurare che Isolabona ha molta storia da raccontare e ha dato i natali a personaggi di interesse culturale come Ferdinando Peitavino, André Cane( uno tra gli storici più rinomati di tutta la costa azzurra), Marino Cassini scrittore per ragazzi e pluri premiato, ancora in vita e abbiamo la fortuna di avere Paolo Veziano storico del nostro territorio….
    Qui si tratta di come l’amministrazione attuale e quelle che l’hanno preceduta si sono mosse per fare conoscere Isolabona da questo di punto di vista e cioè culturale e turistico e non folcloristico;)
    Speriamo che questo grande passo che ha avuto inizio ieri sia il primo di una lunga camminata!
    Roberta

  4. gturs - 22 April 2009 alle 19:21

    Ops, senza voler togliere nulla alla figura di Ferdinando Peitavino,professore a cui fu intitolata l’unica biblioteca che si è mai vista a Isolabona aperta grazie al centro culturale “A Ciassa”, ho commesso un errore, volevo scrivere Fortunato Peitavino, noto naturalista dei primi decenni del 1900.

  5. John - 23 April 2009 alle 08:30

    Non vorrei ci fosse stato un fraintendimento delle mie parole, alla fine mi sembra che la pensiamo allo stesso modo. Lungi da me anche solo pensare che Isolabona disponga di un bagaglio culturale inferiore a quello di Dolceacqua, anzi, ne sono dimostrazione i tanti articoli del tuo Blog e di quello di Alberto Cane che trattano argomenti storici.
    Non conosco le strategie delle recenti amministrazioni di Isolabona, ma leggendo il tuo rammarico mi pare di capire che non si siano mosse verso l’obiettivo culturale, a differenza, come tu sottilinei, di quelle di Dolceacqua: ecco da qui la mia considerazione che non faceva altro che eco al tuo pensiero.
    La mia “invidia” era volutamente tra virgolette, mi serviva poter evidenziare come osservando ciò che al proprio vicino riesce meglio, ci si possa confrontare e imparare al fine di migliorare.
    Benissimo che rimangano i campanilismi, ma non mi spiacerebbe vedere i vari paesi un po’ più collaborativamente proattivi come in questa occasione.

  6. gturs - 23 April 2009 alle 17:32

    @John, tranquillo, il mio è stato solo uno sfogo dettato come dici giustamente tu, dal “rammarico”.
    Proprio oggi ho pubblicato un post avente come oggetto un commento sulla manifestazione tenutasi domenica, la gara di enduro che mi è pervenuto a nome dell’amministrazione comunale che a differenza di quella che avete a Dolceacqua,che interviene per chiarimenti, spiegazioni e comunicati, loro intervengono scrivendo solo quando li metto in difficoltà….
    Anche a me piacerebbe vedere un po’ più di collaborazione….

    Ebbene sono stata tacciata di offrire sterili discussioni!

    Forse i miei abituali visitatori, che ammontano a più di 100 IP unici giornalieri, sono attratti da queste sterili discussioni……e ne sono felice per il mio borgo!
    roberta, in attesa di un tuo commento sul mio blog!

  7. fulga - 22 April 2009 alle 09:11

    Ciao,
    credo sia opportuno e doveroso fare un chiarimento.
    Inizio però con il dire che apprezzo molto questi interventi di interese, perchè non lasciano “cadere nel vuoto” accordi come questi che possono nel futuro rappresentare una importante occasione economica per tutto il territorio, come lo ha anche sottolineato il Prof. Fontana, vice rettore della Facoltà di Economia dell’Università di Genova-Imperia, proprio ieri.

    Fino a ieri gli incontri avuti con la Città di Nizza sono solo stati propedeutici per la sottoscrizione di questo accordo. Possiamo definirlo un “tavolo tecnico” che potesse creare le basi per un rapporto di collaborazione. Come si può facilmente immaginare in una situazione non facile per diversi motivi: la differenza economica ed organizzativa di una Città nei confronti dei nostri 6 comuni e non da poco le difficoltà di appartenenza ad uno stato straniero anche molto nazionalista. Oggi l’accordo c’è e può essere divulgato ed illustrato.
    E’ un accordo che contiene diversi aspetti, da quello della promozione turistica del territorio, la promozione e la commercializzazione dei prodotti tipici ed artigianali, lo scmabio culturale tra associazioni, le scuole e lo sport.
    Tanto e forse troppo, ma occorre andare per gradi perchè non avremmo la forza di affrontare tutto e subito.
    Per questo motivo, proprio ieri abbiamo deciso di costituire nei prossimi giorni tavoli di lavoro specifici per ogni “linea” di intervento chaimando a farne parte la cosidettà “società civile” di interesse specifico.
    Sono state preparate le basi ora, e solo ora, è possibile a iniziare concretamente a fare progetti e a lavorare.
    Sulla comunicazione posso dire che per quanto riguarda Dolceacqua, il comune ha due mesi fà inviato una lettera agli operaotri turisticie, commercianti, artigiani e produttori, per informarli di questo progetto e chidendo a loro di manifestare un eventuale interesse: che c’è stato. Nella prossime settimane saranno convocati per pianificare le attività.
    Stessa cosa è stata fatta con le associazioni in modo particolare la Banda (che ha già inviato un suo curriculum a Nizza per essere invitata ad eventuali manifestazioni) ed il Centro Culturale che ieri era presente all’evento con il Suo Presidente e Vice Presidente.

    @Jhon
    Riesci sempre a “toccare le mi corde” come si suol dire.
    Unione e collaborazione tra i Comuni: è da anni che la sostengo. Ma proprio con questo progetto della Contea di Nizza come puo vedere si stanno facendo passi avanti cercando di non pensare al proprio campanile. Il logo fatto insieme e presentato ieri è un fatto importante (forse il più importante) da sottolineare perchè testimonia la volontà e l’impegno a perseguire questa strada. In questi incontri abbiamo anche parlato di proseguire questa collaborazione anche per altre attività e progetti tra cui proprio la creazione di un calendario eventi che possa garantire cooperazione e non sovrapposizione, aiuto e non ostruzionismo. Per ora sono solo volontà ma mi auguro si possa passare ai fatti concretamente.
    Alpicat: non ho seguito la parte iniziale del gemellaggio ma solo successivamente. Purtroppo il progetto Interreg iniziale per la quale i due comuni si erano incontrati non era stato accettato.
    Abbiamo comunque continuato a tenere i rapporti con una frequenza annuale (due anni fà siamo andati da loro e lo scorso anno sono venuti qui con la squadra di tennis) perchè comqunque è nato un rapporto di amicizia. Contestualmente però abbiamo ricercato un nuovo progetto Interegg che è stato individuato e che prorio i nquesit giorni dovrebbe arrivare l’ufficialità dell’approvazione da parte della Comunità Europea.
    Ma di questo ne parleremo in altra log.

  8. John - 24 April 2009 alle 08:22

    @gturs
    Scusa per la latitanza dal tuo Blog, ma ho sempre meno tempo da dedicare alla comunicazione online 🙁

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