Dolceacqua: ‘e butughe de ‘na vauta (prima parte)

'E Buteghe de 'na vautaAggiornato al 27/12/2008

La storia di un paese viene contraddistinta anche dalle sue “botteghe” e dalle attività commerciali più in generale. Tornando indietro nel tempo con il pensiero credo che ognuno di noi abbia ricordi di vita vissuta che sono legati ad un negozio, ad un artigiano, ad un bar che oggi non ci sono più.
Spesso il fatto di non vedere più materialmente una certa insegna, una vetrina, una persona che gestiva un’attività lascia alcuni piacevoli ricordi celati nella nostra mente. In questi due articoli cerco di elencare le attività commerciali di Dolceacqua degli ultimi 30 anni ordinate per pseudo categorie. Di sicuro avrò scritto qualche strafalcione (non ho messo date appositamente…) e avrò scordato qualcuno, lascio alla vostra memoria e ai vostri commenti l’onere di correggere e di integrare l’elenco e rivivere dettagli o aneddoti, ovviamente anche relativi agli anni precedenti alla mia esistenza.

ALIMENTARI
Aurora, nei pressi della Fravega
Tina, in via Barberis nei pressi della Fravega, famosa per le crocette piccole e biscottate
Titen, in via Barberis nei pressi della Fravega, se non ricordo male avevano anche scambiato la sede del negozio con Tina
Francesco, in via Barberis nei pressi della Fravega, oggi all’inizio della Viassa
Sina, vicino al California dove ora c’è Cose Così di Mariella. Ricordo il Bonzo che con la scusa di andarla a salutare uscendo da scuola si faceva regalare sempre un po’ di caramelle, rigorosamente scelte dai barattolini di plastica trasparente con il tappone rosso.
La Castelussa, era sul Corso di Dolceacqua, il primo negozio dopo Pascalìn. Vedremo di seguito come a rotazione sul Corso, e in questi muri in particolare, sia passato di tutto.
Sunta, in piazza dove ora c’è il bar “In Piazza”

FORNI
Giuseppe, in via Barberis nei pressi di San Michele,
Un altro forno era vicino al California, dove ora c’è la banca Sanpaolo

MACELLERIE
Aristide Colombo, proprietario della macelleria dove ora c’è Paola.
Lelia, nella piazzetta San Sebastiano, in origine subito prima della merceria di Pia, in seguito subito dopo. Ricordo ancora il maestoso quanto pacifico pastore tedesco Rolf che riposava sempre sull’uscio (la mia prima parola è stata “OLC” , che voleva dire appunto Rolf in gergo poppantesco). Un ricordo più recente è l’immancabile vassoio di salsiccia cruda durante il passaggio della festa della Michetta.
Giacomo il toscano , dove ora c’è la macelleria di Giulia sul corso

PASTICCERIE
La Pasticceria sul Corso, in origine di Leonardo Barboni, poi della famiglia Papalia, precedeva l’attuale pasticceria. Se non sbaglio è stata la prima pasticceria di Dolceacqua.
La pasticceria in piazza.

ELETTRODOMESTICI
Goffredo, in origine era vicino all’Aquila Nera, poi si spostò dov’era la Castelussa.
Adriano e Ludovina, non ricordo bene, ma mi pare fossero al posto di Sam o lì in zona.
Anche la “Vegè”, per un certo periodo, aveva anche avviato nel sotterraneo l’attività di vendita elettrodomestici.

NEGOZI VARI
Costà, vendeva vino vicino all’attuale cinema Cristallo.
Ottico, sul Corso di Dolceacqua, durato poco.
Torrefazione, sul Corso, durato poco.
Fioraia, sul Corso al posto de La Castelussa.
Mason, negozio di sementi e concimi sull’angolo del Rondò.
Gastronomia Polleria, nella Viassa, durata poco.
Scarpe di Mirna, a fianco all’attuale bar Alexandra.
Cagastrasse, precedente proprietario del negozio di abbigliamento di Nunzia.
Renè Sport, sport e pesca dove ora c’è la parrucchiera Roberta, rimpiango ancora oggi di non aver approfittato della svendita totale per fare qualche affare con il materiale da pesca …
Ferramenta, prima di Girardello poi di Fabiana, sul Corso.
La Ferramenta del Tì, era vicino all’attuale banca Carige

NEGOZI INQUALIFICABILI
Campana. E’ d’obbligo una nota su uno di quei negozi che reputo veramente “storico” per Dolceacqua. Andavo ancora all’asilo quando c’era Campana, ne ho un ricordo sbiadito, ma veramente intenso in compagnia di mio nonno Mario. Qua si sta parlando di un negozio che era sul Corso, se non erro dove c’è stata poi la ferramenta, in cui era possibile trovare veramente di tutto! Immaginate qualsiasi cosa: da Campana c’era! Ferramenta con viti e bulloni di qualsiasi tipo e misura, giocattoli, cartoleria, … in qualche scatola, sotto uno scaffale usciva sempre quello che chiedevate. Una sorta di “piccola bottega degli orrori” d’altri tempi insomma.

MOBILIFICI
Mobilsol. Direi che per diversi anni ha rappresentato un simbolo per il paese. Da evidenziare le ripetute sponsorizzazioni alle squadre di calcio di Dolceacqua negli anni ’80.

VIDEOTECHE E SALE GIOCHI
La prima fu la “Vegè”, che assieme all’attività di vendita elettrodomestici si mise a noleggiare videocassette. Seguì praticamente in parallelo la VideoTop sempre nei muri dell’ex Castelussa, per poi terminare con Luca Rosini dove ora c’è il ristorante di fronte a Sam. In particolare queste ultime due ebbero in comune il fatto di “riciclare” la attività in sala giochi, ecco perché è stata unificata la categoria.

FOTOGRAFI
Foto Mike, e ancor prima La Fotografa, vicino al cinema, si faceva concorrenza all’epoca con Ennio Andrighetto che oltre alla falegnameria si dedicava alla fotografia.
Maduneta, era un personaggio/artista che tra le altre attività svolgeva anche quella del fotografo. Se volevi una fotografia ti faceva accomodare nel “cesso” (la cui parete, con la porta aperta, faceva da sfondo bianco)posto sul balcone che dava sulla Viassa e così ti immortalava.

BARBIERI E PARRUCCHIERE
Parrucchiera Renata, prima al posto dell’attuale agenzia Sai, quindi dove ora c’è la parrucchiera Roberta.
Ubaldo, nella Viassa dove ora c’è l’agenzia Doria

ATTIVITA’ VARIE
Agenzia viaggi Emigra di Patrizio sul Corso, da Dolceacqua si trasferì ad Arma di Taggia.
Assicurazioni Generali di fronte al vecchio Comune.
Lavanderia di Giorgio, sempre sul Corso.
Centro estetico Blunoah, nella Viassa

SERVIZI
L’esattoria di Palmiro dove ora c’è la parrucchiera Simona.
La banca che allora era ancora Banco Ambrosiano (scritta bianca su fondo blu scuro) dove oggi c’è il Maffy’s. In particolare ricordo la guardia giurata noto nella zona per essere un ballerino incallito.
L’ufficio postale lo ricordo al posto della banca (vedi sopra), ma non ricordo dove fosse prima, forse nella Viassa?, ancor prima sul corso verso il Rondò.
La banca Garibaldi, dove ora c’è Pascalìn, pare chiusa perché andata fallita
La Farmacia, ai tempi era a fianco alla banca Garibaldi, sempre negli attuali locali di Pascalìn

Ristorante Dolceacqua
John , 27 November 2008

Commenti

29 Commenti a “Dolceacqua: ‘e butughe de ‘na vauta (prima parte)”

  1. Ninut - 27 November 2008 alle 11:43

    Partendo dalla “Fravega” andando verso la rampa, 1 Aurora-Titen-Tina 2 Francesco-Tina, S.Michele, il Forno di Giuseppe, poi un piccolo negozio alimentare, All’angolo con via S.Bernardo la macelleria del nonno di Stefano il veterinario , poi il negozio di Pia, L’alimentare S.Sebastiano “Pullun” quindi il Macello, poi a sinistra un negozio di fallimentari, il sarto Mandino il Calzolaio Virginio, che aveva poi anche il negozio di calzature, poi di Marco dove adesso ce lo studio medico, poi Aristide la posta era dove ce il centro Estetico prima di Tornatore Olio & Vino quindi Masson, Tornando verso la piazza, Tabacchi “Maresciallo” , Vichì ,Pasta fresca Barboni Leonardo, Campana, Macelleria Giacomo il Toscano , Latteria Marco , alimentari Vera , Vegè, c’era anche una sartoria dove adesso ce Davide Rosso, in Piazza Stelvio, Bairò Vino, poi dove ce il bar cera un alimentare, e poco avanti….. Il Pasticcere( Che paste!!!)
    dopo Gastone c’era un altro alimentale, poi Sina il California, il forno dove ce la banca, Costà che vendeva Vino poi lì la fotografa (Michele venne dopo) attraversi la strada e dove ce la banca c’era un maniscalco, e poi la Falegnameria/Ferramenta del Tì.

  2. Ninut - 27 November 2008 alle 11:47

    Il negozio “Fallimentari” va letto Alimentari.
    Scusate ma è la fretta.
    Salù

  3. John - 27 November 2008 alle 11:56

    Attendo ancora qualche eventuale segnalazione e poi via via aggiorno i due elenchi.
    Alcune di queste attività non le conoscevo proprio, altre effettivamente non le ricordavo … sto tornando indietro di almeno 25 anni …
    Mi viene in mente ora anche il laboratorio di Adriano Costa che riparava televisori, radio, etc , ma non ricordo esattamente dove fosse.

  4. Ninut - 27 November 2008 alle 12:34

    Era prima vicino al tabaccaio, poi dopo la banca dal California

  5. alberto - 27 November 2008 alle 13:15

    Dove attualmente c’è il Bar delle Palme c’era una volta la Banca Garibaldi. Sarebbe una bella storia ricostruire il suo fallimento.

  6. giovanni - 27 November 2008 alle 17:52

    Anche se non era una vera e propria “Butega”, non bisogna dimenticare MADUNETA sul Corso;
    era un personaggio/artista che tra le altre attività svolgeva anche quella del fotografo.
    Se volevi una fotografia ti faceva accomodare nel “cesso” (la cui parete, con la porta aperta, faceva da sfondo bianco)posto sul balcone che dava sulla Viassa e così ti immortalava.
    Altro personaggio UBALDO, aveva la butega da barbiere dove ore c’è l’Agenzia Doria, inoltre era il titolare dello storico Cinema Balbo ora in stato di abbandono.
    Sarebbero opportuno dedicare un blog intitolato PERSONAGGI TIPICI DOLCEACQUINI.
    Bona.

  7. saraceno06 - 1 December 2008 alle 12:45

    dopo il primo elenco di john mi sentivo quasi “vecchio” di dolceacqua; dopo il secondo mi sembra di essere arrivato ieri…sic

  8. Mandingo di Dolceacqua - 2 December 2008 alle 11:06

    Dedicato a tutti noi. Attenzione, dobbiamo riflettere quanto ha scritto questa persona http://xmau.com/notiziole/arch/200809/004795.html Cerchiamo tutti insieme di trovare una soluzione, cercando di migliorare il servizio al turista. Sicuramente è un singolo caso. Speriamo! Leggendo queste righe, ci sono rimasto male e rattristito, in quanto da parte di molti cittadini facciamo di tutto per rendere il nostro paese accogliente in tutti i modi, con sacrifici enormi. Il problema consiste sopratutto, che il link si trova nella prima pagina di google dicitando “Dolceacqua”.

  9. Mandingo di Dolceacqua - 2 December 2008 alle 11:14

    Provvederò a contattare l’autore, dicendogli che provvederemo a migliorare la qualità del servizio, esaminando e prendendo spunto dalla sua lamentela, invitandolo a visitare Dolceacqua un’altra volta.

  10. Beatrice - 5 December 2008 alle 23:36

    Non so se qualcuno ricorda l’orologiaio, comparso nella viassa sul finire degli anni ’80-inizio 90(o forse era lo stesso che faceva anche l’ottico?) e durato pochi anni. Sempre nella viassa, se non sbaglio dove c’è il caffè letterario o giù di lì, c’era il centro estetico Blunoah

  11. magaglio - 7 January 2009 alle 22:14

    e verginu u scarpà

  12. John - 8 January 2009 alle 09:00

    L’ho inserito nella Seconda Parte

  13. fravega - 2 February 2009 alle 21:47

    ho notato che nessuno ha mensionato le botteghe che c’erano in ta tera …. andare a comprare da Finetta era uno spasso,ricordo anche un’alimentari dove adesso c’e’ il loggiato del palazzo doria.

  14. il Grillo Parlante - 2 February 2009 alle 21:51

    E già, A TERA, le a tera.
    Penso che qualcuno lo abbia già menzionato: Zullo il bottaio!!
    Poi nei tempi antichi; il forno pubblico della VIA FORNO

  15. fravega - 3 February 2009 alle 16:15

    e il commercio che c’era sulla rampa? dove ora c’e’ la tavernetta da una parte andreolu macellava le bestie,dall’altra dinu u gotu vendeva i mobili e dove c’è la cartoleria luisa Iose u mucu vendeva gli elettrodomestici vi ricordate?

  16. Ninut - 3 February 2009 alle 21:51

    Il Macello dove Andreolo, Giacomo, e Aristide, macellavano
    era dove ora c’é un ufficio a due passi dal negozio,a
    San Sebastiano, la bestia prima di venire macellata la
    mettevano nella stalla vicino alla “Pila” sempre li vicino.
    Ricordo, che Ubaldo aveva la “Barberia” vicino al negozio
    della “Castellussa” e aveva anche il negozio di elettrodo
    mestici vicino al negozio di barbiere di Aldo il padre di
    Nedo, poi si è trasferito vicino all’Aquila, e nel contempo ha trasferito anche la barberia all’inizio di via Dante dove c’era Luigina che faceva la parucchuera.
    Salù

  17. il Grillo Parlante - 3 February 2009 alle 16:52

    Dino u GATU”””””””””””

  18. Ninut - 3 February 2009 alle 22:00

    Non dimentichiamoci di Molinari, il venditore di legna.
    persona generosa e sempre disponibile ( Quanti carri carnevaleschi sono stati montati sul suo camion!!)
    Aveva la “Casa segheria” prima dell’officina di Roberto Negri. Poi purtroppo un incendio una notte a messo praticamente fine alla sua attività
    Salù

  19. magaglio - 5 February 2009 alle 21:03

    e poi molto piu tardi u strecun

  20. John - 14 April 2009 alle 15:32

    Riporto un prezioso elenco inviatomi da Josè Saccani ad integrare la corposa lista.
    Spero prima o poi di riuscire a fare un po’ di ordine, magari inserendo tutti i dati in una mappa del paese

    In ta Tera,nella loggia del palazzo Doria,alimentari da Libia;il negozio di Ivana,era gestito da Pulun de Macariu,e dopo dalla figlia Laura,indi da Ivana;Finetta,storica e simpatica tabaccaia,dal carattere

    gioioso e piena di brio contagioso;macelleria da Urtensia (ortensia)con il maritoPietrì;ove ora c’è Zino e Giovanna che v endono vino e olio ,vi era una falegnameria, titolari Dino Cassini e Rodolfo Balbo,(Rudolfu),Dino Cassini si è poi trasferito sul Corso(vineria Re) con il figlio Martino;e Rudolfu si è trasferito a Sanremo per gestire un bar;del bottaio si è già detto,dopo Ivana salendo al castello vi era lo scultore in legno Jean Perrino.Penso di non aver dimenticato nessuno ma fido nella bontà altrui.Tra SanFilippo ed il monumento,vi era una fabbrica di Gaseuse (gazzose)e la ricarica dei Sifoni del Seltz, titolari Pierì Perrino e Guido Tornatore (Ghidu),quest’ultimo aveva anche la vendita di materiale edile nei due magazzini ,dove vi è la banca Sanpaolo,in seguito il figlio di guido Franco con lo zio Armandu misero su un forno per la panificazione,in uno ,e nell’altro Adriano Costa aveva un laboratorio di radiotecnica,poi si è trasferito sul corso vicino al tabaccaio.

    Da Pscalin si è detto,della Castelussa,va detto che oltre al negozio sul corso ,aveva anche un forno a legna,un deposito e vendita di materiale edile ed una rimessa per carri,in via Liberazione (Viassa) dove sorge casa Cane(prima di Riggio);nelpiccolo .negozio prima della Castelussa vi era Cilè che faceva il parrucchiere per uomo;poi vi era la Merceria e sartoria di Mauro Fedele la moglie Catin e i figli Renzo eG raziella inoltre era anche famoso per le sue camicie fatte su misura,il figlio Renzo era anche il maestro e direttore della banda,doposubentrò ,prima Renata, che era di fronte,e poi Roberta ,Parrucchiere;poi vi era Ines,merceria;in seguito rilevata da Cagastrasse,;poi il forno a legna da Giulè;di Pastissi si è detto ma potrei scrivere un libro per i ricordi che ho,per la cronaca è doveroso ricordare il fondatore pastissi vero artista della pasticceria e gelateria,coadiuvato da Pulunì du Craveu,che poi ne prese la gestione con i marito Luì u Galettu va detto anche che oltre al Bar sul retro ,dove ora sorge il parcheggio vi erano dei giochi di bocce,alla Lunga e Petanca,famose le merende ed i personaggi che partecipavano,ma qui ,ripeto ci vorrebbe un libro,e forse non basterebbe!;dopo Pastissi la merceria di Pulun de Vincè (tintoria Sangiorgio);Vergì u Lurdu (Virginio Raimondo)Calzature e riparazioni;in seguito rilevato dalla Elia e Mino du Re,poi trasferitosi vicino al Bar Enrico( e poi Bar Alessandra).

    Il famoso ,all’epoca,Ristorante Il RE,cuoca sopraffina la moglie Battestina ,aiutata dalle figlie Rosa ed Elia,poi si alternarono nella gestione diverse persone ,Piero il milanese ,Antonio Palamara,Laura e la Mamma,Wine_Bar RE,Ristorante Antico Corso;la macelleria da Dalcì,Aristide,una coppia di giovani sposi(una meteora)e finalmente Paoletta;Cinema Balbo,un tempo gestito da Cè da Pignasca,poi da Genueffa (Genoeffa )e dal figlio Ubaldo,dicui si è già detto,Una falegnameria,titolare un piemontese con la moglie(altra meteora)quindi Adriano Raimondo e la moglie Luduvina(Lodovina),elettrodomestici,ora Sem & Maria;più avanti nel portico di fronte al Bar Alessandra ,Luigi Maccario ed il figlio Nino commerciavano olio d’oliva all’ingrosso;Aldo il Barbiere,padre di Nedo,e poi ,lo stesso Nedo prima di trasferirsi nella Viassa con la moglie Valeria;un’altra meteora ,ufficio ed esposizione di un artigiano edile sig.Basso;Leglio Tornatore ed il figlio Ivo,olio e vino;Mason concimi e articoli per l’agricoltura,alimentari e varie;

    (dimenticavo ,anche i sig.ri Maccario avevano i concimi e annessi lungo la provinciale dove c’è Ugo il falegname.)Mason era anche concessionario del Consorzio Agricolo;per oggi mi fermo ,se sono stato utile e gradito ,riprenderò.un saluto a tutti.Josè.

  21. jose saccani - 24 April 2009 alle 14:14

    Ricordo che sopra la “Laugia du ponte Vegliu” vi era Cisco,faceva il sarto_
    In via Dante nella villetta accanto al negozio di Gabriella Raimondo,al piano terra ,si sono avvicendati:
    una sessione di scuola elementare;
    un falegname,Renè Nervino(Battaglin);
    un’autoscuola ,Lamberti,di XXmiglia_
    Nella salita di SanSebastiano,ora pizzeria ilBorgo vi era
    un grande Frantoio a cascata d’acqua,per frangere le olive _
    Dopo la farmacia,nello stesso caseggiato,per molti anni
    Piero Carabalona,aggiustava macchine agricole e piccoli motori per l’agricoltura_

  22. jose saccani - 24 April 2009 alle 14:17

    Nella descrizione delle botteghe sul Corso,come da regolamento,pensavate che non mi dimenticassi di qualcuno? Alla voce, Bottega di Vergì u Lurdu, ultima gestione, prima dell’ambulatorio medico, La Boutique di Andreina,Mariella e Milina_
    Com’è brutto diventare vecchi e rinco………..!

  23. Fuin - 27 April 2009 alle 22:58

    C’era una canzone cantata dai “cuscritti” che recitava:
    Pumpa chi pumpa, aiga chi aiga, u casin u là sci a Dusaiga……
    Ma dove ?

  24. ugattunegru - 29 April 2009 alle 11:44

    A Fuin:non so quanti anni tu abbia ,ma devi eesere molto giovane ,e t’invidio;per quanto riguarda la tua domanda,
    dov’era _u Casin?_a mia memoria non c’è mai stato.
    Sulla canzone invece ,debbo dirti, che anch’io l’ho cantata,ma diceva il contrario,cioè:
    Aiga chi aiga,pumpa chi pumpa,dugentu Lire a mu..a,nu se ghe peu ciu andà!Allora c’erano ancora le vecchie Lire che valevano molto.Il luogo incriminato,era in via Asse
    a XXmiglia

  25. jose saccani - 30 April 2009 alle 08:32

    Un richiamo a posteriori,per quanto riguarda il Comune e
    l’ufficio P.T.
    Memore ,che qualcuno avesse già parlato dei più importanti Uffici del Paese,nell’enfasi della descrizione delle Botteghe sul Corso,mi è sfuggito un’importante particolare, e ,credo,che questa lacuna vada sanata.
    Questi due importanti Uffici,erano situati al piano rialzato del palazzo ,sede della Croce Verde ,del Centro Anziani ,Palestra e Asilo Nido.
    L’Ufficio P.T. era sulla Sx. entrando,il suo direttore, per molti anni, il mitico Silvestro Peirano, coadiuvato dalla moglie, poi nell’ordine le figlie Nada e Nora, quest’ultima resse la direzione fino al pensionamento, sostituita da un grande e simpatico personaggio,da me chiamato,” il Principe”
    Il Comune,di fronte sulla Dx. Caratteristico il personaggio che svolgeva mansioni di Impiegata,la Signorina Natalina, già anziana,quando la conobbi,severa ed arcigna,incuteva timore a coloro che a Lei si rivolgevano per lo svolgimento o la richiesta di pratiche burocratiche, al suo pensionamento ,la sostituì la sig.ra Maccario Nanda.
    Chiedo scusa, per questa mia dimenticanza, agli amici del blog, ma come ho già detto altre volte, le attenuanti a cui mi appello,sono superiori alle aggravanti:per cui immodestamente mi assolvo. Josè

  26. John - 30 April 2009 alle 08:34

    Grazie mille per la tua partecipazione, leggere la passione con cui descrivi le vita vissuta a Dolceacqua anni fa è sempre un gran piacere!

  27. jose saccani - 14 May 2009 alle 08:21

    Vecchie Botteghe di piazza Garibaldi

    Veglie Buteghe de ciassa Garibaldi

    Riprendo la descrizione delle Vecchie botteghe:

    Imboccando la salita di SanSebastiano,ove ora vi è un laboratorio di cose artistiche,ricordo gli alimentari da Giuseppina,il marito,Felippin ,faceva il fornaio con il nipote Giuseppe,il forno era sito vicino alla chiesa di San Michele.
    Delle botteghe di via Barberis Colomba,si è già detto. Voglio ricordare ”Lolu u Cagnetu”, padre di Pia, sarto e pittore, uomo arguto e di buonissima compagnia.
    In piazza Garibaldi, vi erano gli alimenari di Assunta, poi diventato il Bar in Piazza.
    La Pasticceria di Angiuletu.
    La Trattoria Locanda Garibaldi, di Alfonsu u Strigliun, ripresa da Gastone e la moglie Nilla, furono anni ruggenti, famose le interpretazioni canore di Gastone vestito da Califfo Arabo, molto apprezzato dai villeggianti, fu poi ceduto a Renè Risso, che dopo aprì Renè Sport sul Corso, fu gestito in seguito da Piero il Milanese, che aveva ceduto il Ristorante Re, poi subentò il figlio di Gastone Sandro, con la moglie Milina e le Signore, Mariella ed Andreina, infine lo rilevò Delio da Apricale, che a sua volta lo cedette alla famiglia Lombardo, tuttora gestori
    _

    Sopra il Ristorante Gastone, svolgeva l’attività di Sarto, ”Pi u Mucu” famoso tra i cacciatori per i suoi pantaloni di Fustagno e giacche da caccia.
    A sinistra del Ristorante, Pulè e la figlia Silvana, facevano le sarte (Il marito di Pulè,lo vedremo più avanti,faceva il calzolaio sul Corso)
    Ove ora ci sono gli alimentari, Solamito & Garoscio, vi erano due botteghe: in una svolgeva l’attività di Barbiere, Luì u Maniciau, Luigi De Bernardi, in seguito, vi aprì una bottega di calzolaio, Sergiu u Merlu, Verrando Sergio, e nell’altro, Natalina, vendeva le scarpe
    qui mi fermo, e………alla prossima.

    P.S.

    Se non vado errato,e qui vorrei la conferma di qualcuno!; mi informerò: in Piazza, in un piccolo locale a dx.di Gastone, un certo Bustica di Vallecrosia o di Ventimiglia, aveva messo su una piccola Gelateria.
    E, giàcchè siamo nel pozzo della memoria, non va dimenticato un certo Alessiu, che abitava in un piccolo appartamento sito nel cortile dietro al California, che assieme alla moglie Irene, giravano, con un piccolo carrettino attaccato alla bicicletta ,vendendo pesci, che lui, al mattino presto, andava a prendere all’arrivo dei pescatori,sulla costa
    Altro personaggio, ma che non faceva parte delle botteghe del Paese, ma d’estate, almeno due o tre volte la settimana,la Domenica era fisso, veniva da Vallecrosia,con un triciclo a forma di barchetta, era Vento, con i suoi Gelati
    E, parlando sempre di commercio esterno, voglio citare (credo si chiamasse!!) Giuanin, che veniva da Vallecrosia in bicicletta, con due portapacchi, uno davanti e l’altro dietro, girava per il Paese, gridando a squarciagola:
    “Sevulao …done …..i sun i ultimi massi……”!!

  28. magaglio - 14 May 2009 alle 17:25

    cosa c’era prima della cartoleria LUISA??????

  29. Ninut - 14 May 2009 alle 17:40

    Il negozio di elettrodomestici di Jose.
    Salù

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