Dolceacqua e il mistero sul lampione
Non so quanti ci abbiano fatto caso, ma sul lampione di piazza Garibaldi a Dolceacqua, quello che sta a metà strada tra il negozio di Elda e il bar In Piazza, è posto da mesi un oggetto ai più passato inosservato quanto parso misterioso
(si intravvede nella foto scattatta con un cellulare).
E’ di colore bianco, alto circa 10cm con alla sommità tre protuberanze di forma circolare.
Chiedendo in giro sono sorte le più disparate ipotesi su cosa possa essere l’enigmatico elemento …
alcune anche piuttosto inquietanti, altre un po’ troppo avvenieristiche, c’è anche chi sostiene che non serve a nulla, ma sia lì solo per bellezza (!?!?) …
sapete già di cosa di tratta?
Come detto le ipotesi emerse parlando con qualche amico sono state molte:
- analizzatore di qualità dell’aria piazzato lì dall’A.R.P.A (Dolceacqua ha un tasso di inquinamento dell’aria che …)
- impianto di videosorveglianza super segreto e super avanzato (ma mi vedono se bevo troppo al bar?!?!)
- ripetitore radio per l’accesione controllata dell’impianto di illuminazione (eh il risparmio energetico …)
- ripetitore per cellulari (mi ricordo che una volta Omnitel non prendeva bene in piazza, ora effettivamente …)
- BOH!?!?!? (ste cause una vauta i nu gh’era …)
- rilevatore di vento per statistiche metereologiche (Dolceacqua è nota per la Bora …)
- …
Non ho avuto modo di verificare con qualche amministratore, ma una persona piuttosto competente (speriamo ci abbia visto giusto) mi ha detto che si tratta effettivamente di un anemometro a coppette (rilevatore di vento) messo lì per gestire il flusso d’acqua della vicina fontana recentemente restaurata. In sostanza in presenza di forte vento il flusso d’acqua cala evitando così che i vicini dehor estivi vengano bagnati da uno dei simboli storici di Dolceacqua: la fontana di piazza Garibaldi.
A questo punto non bisogna fare altro che attendere la prossima occasione in cui verrà di nuovo messa in attività la fontana per vedere questo (non più) misterioso oggetto in funzione, sperando che non si bagnino troppe persone …
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Commenti
18 Commenti a “Dolceacqua e il mistero sul lampione”
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Direi che il dispositivo oltre che gestire il flusso “dell’acqua!!!!!!” nella vicina fontana, assicura la NON PRESENZA DELL’ACQUA nella “restaurata fontana, SIC!!!” in quanto la stessa DEVE ESSERE A DISPOSIZIONE DEI BAMBINI CHE CI GIOCANO DENTRO IN ESTREMA SICUREZZA.
A proposito di misteri:
- che fine ha fatto A PREA RUNDA?
- cosa sono i PALI posti in prossimità di: (Chiesa Parrocchiale, Oratorio di San Sebastiano, Chiesetta di San Michele, ecc,)?
- a chi serve il FUNGO per l’accesso alla Piazza P. G. Mauro?
- a cosa servono i “DISSUASORI” nella strada fronte scuole?
- a chi serve il “PALETTO RIMOVIBILE” all’angolo via Liberazione e via Dante?
Una foto ravvicinata dell’oggetto no?
Belin ..come siete curiosi.
Purtroppo con il cellulare di più non posso fare, anche se con un po’ di attenzione si intuisce la sagoma. Appena vinco qualcosa (ma cosa?!?) vedo di comprarmi una digitale come si deve, sperando di raggiungere la qualità delle foto del tuo blog … anche se sarà dura, sono sempre impeccabili

Vediamo il lato utile, considerata la scarsa qualità, ci sarà un pellegrinaggio sotto il lampione in questi giorni
Condizione necessaria ma non sufficiente per fare delle belle foto è adoperare una buona fotocamera. Ma non sufficiente, perché ci vuole anche il manico. Il manico non lo si improvvisa.
Sagge parole, già parto male avendo fatto la foto controsole …
Giovanni c’è andato molto vicino. è un anemometro che serve per misurare la velocità del vento ed, in caso di raggiunta di una certa velocità, impedire la fuoriuscita dell’acqua dalla parte alta della fontana in modo da evitare che col vento venga gettata in tutta la piazza…
considerando però che la fontana è praticamente sempre vuota, direi che quindi è inutile…
a Ninut,
Se ti riferisci ai misteri elencati per conto del nostro Gruppo, direi che è improrio dire: “come siete curiosi”, ma è soltanto un minimo risveglio di COSCIENZA CIVICA.
Come siete tecnologici….!!!
@giovanni
Mi ricordi cos’è A PREA RUNDA? Il nome non mi è nuovo, ma l’età avanza anche per me e non ricordo
Ripensando alla fontana, sarà che l’estate scorsa sono stato poco in paese, ma effettivamente ricordo anche io la fontana poche volte in funzione, quindi il restauro è stato un fatto puramente estetico?
Grazie
A PREA RUNDA era un pilastrino in pietra posto all’inizio tra la piazza Garibaldi e via B. Colomba, dietro all’attuale monumento alla capra vedi http://blog.dolceacqua.eu/wp-content/gallery/dolceacqua-20081013/dolceacqua-20081013-06.jpg.
Per quanto riguarda la fontana la mia opinione è che il restauro (molto costoso) che è stato fatto ha peggiorato la situazione, oltre la notoria NON FUNZIONALITA’ dal punto di vista tecnico. Difatti è quasi sempre senza acqua; però d’altro canto serve certamente ai bambini come mega recinto (SIC!!!!!)
Bona
Meglio non parlare di restauri di fontane…
Non sapevo che la fontana di Isola avesse dietro tutta questa storia, e neppure che recentemente avesse assistito allo scempio di cui parli.
Tornando alla fontana di Dolceacqua, ma è verità o leggenda il fatto che durante il restauro ci si fosse dimenticati del buco per lo scolo dell’acqua quando arriva a livello? (scusate ma i termini idraulici non sono il mio pane, spero di aver reso l’idea)
Parlando di cose strane nei lampioni… Avete visto nel lampione subito dopo il cimitero di Camporosso sulla sinistra, prima di entrare in paese che bella telecamerina?
Autovelox? Se è un puntatore laser che ti intercetta già uscendo dalla curva dopo il cimitero, limite di 50 … sono decine di migliaia di multe al giorno
Per legge, devono mettere prima un cartello fisso che avvisa che rilevano la velocità eletronicamente.
salù
opss.
Obbligo di segnalazione del rilevamento elettronico della velocità su ogni tipologia di strada.
Cassazione Civile, sez. II, 17 novembre 2006 , n. 24526)
La Sentenza in oggetto pone fine ad un dubbio interpretativo sorto sull’applicazione dell’art. 4, 1° comma D.L. 121/02 (convertito con modificazioni dalla L. 168/02) il quale dispone che sulle “autostrade e sulle strade extraurbane principali di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 2, comma 2, lett. A e B, gli organi di Polizia Stradale di cui all’art. 12, comma 1, del medesimo decreto legislativo, secondo le direttive fornite dal Ministeri dell’Interno, sentito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, possono utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, di cui viene data informazione agli automobilisti, finalizzati a rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento di cui all’art. 142
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_3920.asp