I fuochi di Natale

U foegu du Bambin

Mi viene in mente che da bambino, come tutti quelli Dolceacquini, già un mese prima del Natale, andavo in cerca della legna per “I FEOGHI DU BAMBIN”.
A TERA – U BURGU – A FRAVEGA sono gli storici quartieri che ospitano tali fuochi.
Erano giorni veramente belli, altrochè “i sparuchetti” che d’ora in avanti ci assorderanno.
E non dico la rivalità tra bambini dei tre quartieri.
La competizione era portata a volte anche all’eccesso; addirittura ci rubavamo a vicenda le legne; le nascondevamo e poi la sera di Natale, quando, i soliti “mugugnatori” dicevano: guarda che poca legna hanno questi della Fravega (ad esempio); allora come d’incanto si tirava fuori dai nascondigli la legna e lasciavamo con un palmo di naso qelli che come al solito “criticano”.
I bambini di allora avevano poco, però si divertivano “un mondo”.

il Grillo Parlante , 13 December 2008

Commenti

302 Commenti a “I fuochi di Natale”

  1. Ninut - 13 December 2008 alle 21:32

    Questo è un bel argomento.
    Stavo appena in piedi che già andavo a “scodere” la legna per il “Foegu du bambin.”
    Allora i nostri quartieri non erano sicuramente inferiori alle contrade del palio di Siena per “Sentire di appartenenza”
    Io sono nato nella Fravega, che era il “Centro della disputa”
    Era il centro perchè i suoi confini erano: la Latteria e San Bastiano, verso a Ciassa, mentre non avevamo limiti a nord.
    La Ciassa nostra confinante ma non ha mai avuto un numero adeguato di Raccoglitori, forse erano veramente in pochi…
    Ricordo che noi della Fravega spesso gli aiutavamo a fare il loro fuoco con cessioni di legna.
    La vera sfida era con i “Terusi” loro erano di un altro paese, erano quelli che dovevano fare attenzione che la
    legna non gli venisse sottratta dalla loro gente . ( In quegli anni la legna da ardere era una ricchezza) e spesso
    le cataste di legna erano defraudate nella parte migliore (Legni di olivo) dai più scaltri del paese.
    Poi con loro era una sfida speciale, dovevamo dimostrare che ….eravamo meglio.
    Noi avevamo la fortuna di poter sfruttare il fiume verso Isola, e devo dire che non era facile riempire un carro di legna
    nonostante il lavoro di molti “Garsuneti”
    Eravamo molto temuti, sopratutto il 24 Dicembre….. dove arrivavamo noi non rimaneva una “Scarassa”
    Anche se la nostra forza era “Andà a scode”la gente della fravega era molto generosa(o forse stavano cambiando i mobili)
    ma la vigilia di natale avevamo sempre una catasta di legna da bruciare impressionante.
    Ho ancora oggi il piacere di leggere nella Fravega una frase che scrissi sul muro
    con il carbone dalla cima della pila di legna tanti anni fà.

  2. Mandingo di Dolceacqua - 14 December 2008 alle 02:27

    Caro “Grillo” hai toccato un bel argomento. Pensa che avevo avuto la stessa idea, ma stavo aspettando il responso ufficiale di alcuni ragazzini, con i quali gli avevo accennato che se avessero cominciato a cercare un pò di legna, seguendo l’esempio dei nostri tempi, avrei proposto al comune di collaborare, con un contributo in carne da fare nella notte di Natale. Pensa che avevo avuto una mezza idea, di distribuire volantini nella scuola, con la partecipazione anche delle professoresse nella sensibilizzazione di partecipazione alla raccolta. Poi ci ripensai, in quanto se qualcuno si fosse fatto male, i genitori mi avrebbero attribuito la colpa. Comunque mi rattrista dirlo, ma ho l’impressione che questa generazione pensi più all’aspetto fisico ed al telefonino più bello, ed è per questo che dall’anno prossimo, “sforzo di tutti” dovremmo impegnarci in questo senso con lo scopo di fare avvicinare i giovani alle vecchie tradizioni.

  3. fulga - 14 December 2008 alle 08:22

    Bravo mandingo la tua proposta e allettante.
    Come ogni anno nessuno va più a far legna e cosi negli ultimi giorni la protezione civile con alcuni amministratori vanno a far legna.
    I quantitativi ovviamente non sono quelli degli anni a cui tutti si fa riferimento ma almeno si cerca di non perdere la tradizione a natale.
    Mi pogo prro una domanda: ma che senso ha mantenere questa tradi-one se ormai nessuno la sente più?
    Ogni anno la protezione civile avvisa con un manifesto il giorno in vui va a farr legna chiedendo di dare una mano. Non si presenta nessuno.
    Forse quest’anno con i due blog riusciamo a sensibilizzare qualcuno? Almeno noi che siamo i più attivi?

  4. dorino - 14 December 2008 alle 09:14

    NON è sufficiente apporre “MANIFESTI”.
    Le tradizioni sono arrivate a NOI con l’intimo coinvolgimento, in primo luogo delle famiglie.
    Almeno NOI che siamo più ATTIVI!!!! dovremmo sensibilizzare, raccontare, ecc. ai ns figli quei ricordi di quando andavamo NOI a raccogliere la legna.
    Anche la Scuola dovrebbe contribuire a ciò.
    Questa, come altre TRADIZIONI, bisogna a tutti i costi mantenerla.
    Se vegamu dai feoghi.

  5. jisk - 14 December 2008 alle 12:36

    Secondo me è proprio inutile apporre manifesti ed infatti, come dice fulga, non c’è partecipazione proprio perchè la “manifestazione” non è più sentita dalle giovani generazioni.
    Le tradizioni devono essere tramandate da una generazione all’altra, come appunto sottolineava dorino.
    Ma non sarà che la “colpa” è proprio nostra che non abbiamo saputo trasmettere adeguatamente questo amore per le tradizioni?

    Ciao ciao

  6. fulga - 14 December 2008 alle 13:28

    Condivo in pieno ogni vostro intervento pero una soluzione dobbiamo trovarla no?
    Rbadisco la proposta facciamo un gruppo dei blog

  7. Stupa IV - 14 December 2008 alle 14:56

    e chi l’ha detto che i giovani non ci vanno più a fare la legna!?! Forse non tutti, ma noi siamo già organizzati per il 24 dicembre… e siamo parecchi..!

  8. il Grillo Parlante - 14 December 2008 alle 15:07

    Qualcuno è evidente che NON HA IL POLSO DELLA SITUAZIONE.
    E’ vero ci sono PARECCHI GIOVANI che sono andati e che andranno per legna; ha ragione dorino, i manifesti non servono.

  9. il Grillo Parlante - 14 December 2008 alle 15:10

    “un gruppo dei blog”, per cosa?
    bisogna agire, bisogna fare quello che suggerisce jisk, bisogna fare quello che fanno i giovani come dice stupaIV.

  10. fulga - 14 December 2008 alle 16:38

    Allora problema risolto
    Bene stuppa sono contento che si ripeta come lo scorso anno.

  11. Mandingo di Dolceacqua - 14 December 2008 alle 17:11

    Mi fa piacere che Stupa ed i suoi tanti amici vadino a fare legna il giorno prima, è già qualcosa. A differenza di una volta, che si iniziava parecchio tempo prima. Comunque, perchè tra voi “giovani” non cercate di invogliare altri “giovani”. Senza impegno. ps: Volevo sapere se il comune/negozi collaboreranno ad una partecipazione in carne? Se si, mettetevi daccordo con stupa per la consegna. Sempre se lui è daccordo.

  12. il Grillo Parlante - 14 December 2008 alle 18:49

    è facile dire, da parte di un Amministratore: il problema è risolto.
    Ma noi non vi abbiamo messo LI per risolverli i problemi??

  13. sistu merenda - 15 December 2008 alle 00:16

    Non voglio prendere le parti di fulga ma se crediamo che reperire legna per il fuoco sia un “problema” che devono risolvere gli amministratori stiamo un pò prendendo il largo…sono ben altri i problemi da risolvere!!!

  14. il Grillo Parlante - 15 December 2008 alle 08:41

    è anche vero, però il problema se lo è posto LUI!!!!!

  15. Stupa IV - 15 December 2008 alle 08:15

    insieme agli “autotrasportatori” che collaboreranno all’iniziativa abbiamo deciso per il 23/12.
    rendero’ noto appena possibile il luogo e l’ora di ritrovo.
    Bona e grasie.

  16. fulga - 15 December 2008 alle 09:27

    E’ proprio vero il detto che dice “che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

  17. unpapero - 15 December 2008 alle 11:00

    Ai sordi ora ci mettono “l’apparecchio”

  18. Bairo - 15 December 2008 alle 09:35

    La tradizione dei fuochi in paese e per chi come noi frequenta la vita sociale del paese è sentita eccome. Come dice Stupa siamo già organizzati comne è successo già l’anno scorso e l’anno prima ad andare a fare la legna per il fuoco. Per quanto riguarda la protezione civile la legna la procura solo per i fuochi Borgo e Terra in particolare quest’ultimo, la Fravega se la dimenticano sempre….. Quindi prima di parlare informatevi.. Un altra cosa l’anno scorso il Comune, nella Fravega non aveva preparato neanche la sabbia per fare in fuoco, l’abbiamo portata noi.. e poi dite che nessuno ci tiene alla tradizione…

  19. John - 15 December 2008 alle 09:53

    Beh, sotto sotto pare che un po’ di tradizionale rivalità tra i rioni sia rimasta in paese, magari sono cambiate le famiglie e i presupposti, ma potrebbe uscirne qualcosa di interessante…
    Non so se si riesca a fare tre squadre, già all’epoca a quanto pare la piazza era carente di manodopera, però due mi pare che ci siano eccome: Fravega e Tera.
    Magari per l’anno prossimo vediamo di dichiarare meglio la “sfida”.

  20. fulga - 15 December 2008 alle 09:53

    @Bairo
    sappiamo tutti quanti la storia ed il mio non era un intervento di polemica ma anzi di stimolo.
    Sai bene che per la fravega ci sono problemi diversi (Gas e residenti).
    Se il Comune sa che qualcuno “gestisce” il fuoco e procura la legna stai tranquillo che troverete la sabbia anche nella fravega.
    Il discorso Protezione Civile è molto ampio e credo già ampiamente affrontato a voce.
    Come dicevamo con Jhon ieri, se però questo è servito a creare nuova competizione, ben venga, ritorniamo ai vecchi tempi.
    Ritengo che il compito dell’Amministrazione sia quello di stimolare in questo senso e mettere a dispozione quanto dovesse occorrere.
    Personalmente, se gradito, sono disponibile ad offire bevanda di uva per la cena del fuoco.
    Fatemi sapere ;-))

  21. Bairo - 15 December 2008 alle 10:02

    Il mio intervento forse un po’ brusco era solo per mettere a conoscenza tutti, che il nostro gruppo di giovani che tu conosci bene, cerca di mantenere e rendere vive tutte le tradizioni legate al paese sopratutto quella dei fuochi dove noi ogni anno ci adoperiamo. Grazie per la proposta e ti dico ufficialmente che quest’anno ci adoperiamo per il fuoco Fravega…

  22. fulga - 15 December 2008 alle 10:06

    Avevo capito nessun problema, anzi vi ringrazio per l’impegno.

  23. fulga - 15 December 2008 alle 09:55

    Volevo riprendere il discorso di sensibilizzazione presso le scuole che ha introdotto Dorino in questi post dedicati ai Fuochi di Natale, che condivido pienamente.
    Diversi sono i progetti che sono stati portati avanti con le scuole in questi anni, i principali che vorrei ricordare sono l’Orto Slow Food e il Comune Reciclone.
    Nel primo i bambini hanno avuto un orto a disposizione dove coltivare i prodotti del territorio, seguire tutta l’attività dalla semina al raccolto e poi averli assaggiati. Quello di Dolceacqua è stato il primo orto Slow Food della Liguria.
    Nel secondo progetto invece si sono attivate una serie di iniziative per sensibilizzare i bambini sulla raccolta differenziata.

    A questi si è aggiunto un altro progetto, che sarà ufficialmente presentato il lavoro finito il 16 di gennaio.
    Tramite un progetto che ho ideato attraverso le Bandiere Arancioni e che è stato scelta la scuola di Dolceacqua come progetto pilota, è stato chiesto alla scuola elementare di realizzare un opuscolo turistico su dolceacqua fatto dai bambini per i bambini che con le famiglie verranno a visitare il nostro Paese.
    L’idea è di presentare il nostro paese, il territorio, le risorse, l’ ambiente attraverso gli occhi dei ragazzi
    Il lavoro e stato eseguito con successo ed ha prodotto l’opuscolo che come detto sarà appunto presentato a gennaio.
    L’opuscolo e solo il risultato di un lungo percorso che ci auguriamo abbia contribuito a sensibilizzare e a far conoscere il paese nel quale vivono, sotto l’aspetto della storia, delle tradizioni e dell’ambiente. Una esperienza unica e a conferma di questo il touring club italiano ha deciso di dedicargli alcune pagine sul numero di qui touring junior di dicembre.
    Non è una classica guida turistica, ma particolare, in quanto gli argomenti sono stati scelti liberamente dai ragazzi.
    Ad esempio c’e una pagina dedicata alla costruzione di un fischietto di canna, l’indicazione di alcuni giochi che facevano i nonni o tratta di particolari insetti o animali che si trovano nel torrente.
    Ma di più non vorrei dire per non togliere la sorpresa alla presentazione ufficiale.
    Invio a Jhon l’immagine di alcune pagine.

    Ma tutto questo ho voluto anticiparlo per proporVi una iniziativa, un nuovo progetto da far fare alle scuole.
    Facciamo un elenco delle antiche tradizioni che si svolgevano da gennaio a dicembre (feste pagane, religiose ed altro) e proporremo alla scuola di svolgere un lavoro educativo su questo e realizzare poi un opuscolo finale.

    Che ne dite?

  24. unpapero - 15 December 2008 alle 11:01

    intervento meramente POLITICO!!!!!

  25. John - 15 December 2008 alle 11:05

    Possiamo tornare al discorso fuochi?
    Sul tema discusso da Fulga credo ci sia abbastanza materiale per proporre un nuovo articolo.

  26. Ninut - 15 December 2008 alle 11:17

    Sicuramente i fuochi sono conosciuti anche fuori Dolceacqua vedi:
    http://www.riticultureefeste.net/it/node/152
    Salù

  27. John - 15 December 2008 alle 11:36

    Ma è corretta la nota di questa pagina sul compositore della messa di Natale? A me pareva di ricordare, per quei pochi anni che l’ho cantata dall’organo, che fosse stata composta da Jose Giraldi.
    Qualcuno di certo saprà confermare.

  28. John - 15 December 2008 alle 15:48

    Qualcuno ricorda i “presidi” storici dei fuochi?
    Nella fravega ricordo Finetta(Chiappa) che trascorreva praticamente tutta la notte di Natale vicino al fuoco.
    In piazza se non erro invece a gestione del fuoco spesso c’era Rosario.
    Un altro personaggio che si trovava spesso intorno ai fuochi, più che altro nella Tera era Pilè.
    Qualcuno ha qualche ricordo/aneddoto?
    Nella storia recentissima, ultimi due anni, da mettere agli archivi “l’innovativo” metodo di cottura della carne con la rete di un vecchio letto a mo’ di griglia e una vanga (ben “disinfettata” nella brace) per girare la carne …

  29. unpapero - 17 December 2008 alle 14:09

    Devo dire che meno male dei giovani;
    negli ultimi anni questi, hanno cercato di continuare la vera tradizione dei fuochi.
    Non manifesti, Protezione Civile!!!
    La tradizione vuole che siano i giovani che spontaneamente si interessino di ciò.
    La Protezione Civile deve pensare ad altro; vedi questi ultimi giorni di allarme tempo; lungo le sponde del torrente non ne ho visto uno.
    Però questa estate e quelle di anni addietro, erano tutti in pompa magna a presenziare ai concerti!!!!!
    Serve una guida per questi, all’altezza!!!
    O sbaglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  30. fulga - 17 December 2008 alle 16:02

    Non volgio più intervenire su certe provacazioni ma mi sembra corretto rispondere ad un affermazione completaemnte errata perchè ho l’impressione che la Protezione Civile non sia rappresentata in questo Blog.
    Caro unpapero/il grillo parlante/giovanni la protezione civile insieme ai vigili, al sindaco e ad altro amministratore, ha vigilato la sera e la notte di domenica fino dopo l’una non solo nella zona del parcheggio e del fiume ma anche sulle strade interpoderali per verificare eventuali danni.
    Non erano in divisa scintillante ma erano presenti!!!

    Io non capisco questa “necessità” di fare polemica anche dove non esiste.!

  31. unpapero - 17 December 2008 alle 17:03

    ed anche quelli della Festa della Birra, dell’assistenza ai cantieri!!!!!!!

  32. il Grillo Parlante - 17 December 2008 alle 17:44

    PRIMA FRASE FUORI TEMA!

    Carissimo fulga, hai mancato di rispetto ai citati: giovanni ed unpapero. Non essere “nervoso”, sarà anche vero di quanto hai detto sulla Protezione Civile, però nella “considerazione” comune l’impressione è quella descritta da unpapero.

    Però riguardo ai fuochi, se permetti, voglio dire anche la mia, quella del Grillo Parlante.

    Se hai notato questa discussione è stata introdotta da me.

    Tra i diversi “scritti” quello che più mi ha colpito è stato quello di Bairò.

    Finalmente un giovane che ha a cuore il paese, al di fuori delle manovre “politiche”, quali qualcuno in questo blog cerca di effettuare.

    Le tradizioni si tramandano da padre in figlio e quelli che hanno Dolceacqua nel cuore agiscono in tal senso, spesso nell’ombra.

  33. Beatrice - 19 December 2008 alle 13:32

    Ciao a tutti!!Intervengo per un chiarimento sulla messa di Natale.
    E’ stata composta se non erro verso la fine del diciannovesimo secolo da due autori di cui non ricordo il nome (ce l’ ho scritto a casa a Dolceacqua sulla partitura della messa).
    Jose Giraldi, per molti anni organista della nostra parrocchia, ha comunque svolto un importantissimo lavoro di trascrizione della nostra cara messa di Natale, infatti ancora oggi molti coristi della cantoria (tra cui la sottoscritta) utilizzano una fotocopia del manoscritto di Giraldi.Ora mi informo sul nome degli autori, sicuramente mio fratello li sa.

  34. Beatrice - 19 December 2008 alle 13:38

    Per quanto riguarda i fuochi di Natale, ancora a metà degli anni ’80 la tradizione era molto sentita, ho in casa una foto che ritrae mio fratello con altri ragazzini dell’epoca che era stata fatta da Ennio.
    Loro sono sulla strada delle Morghe, tutti sporchi di carbone, che trasportano un tronco.
    Ricordo anche che a dieci anni, quando ho dovuto cambiare casa e trasferirmi dalla Ciassa alla Fravega, uno dei miei più grandi problemi era dover cambiare il “fuoco” per cui avrei dovuto tenere.

  35. Mandingo di Dolceacqua - 19 December 2008 alle 16:02

    Beatrice, ti andrebbe di dare la foto a john, coì la mette nel blog. Sempre se si può. Più foto abbiamo dei vecchi tempi, e più ci riavviciniamo alle tradizioni, nel ricordo di come ci si divertiva una volta.

  36. Beatrice - 19 December 2008 alle 17:42

    Certo, per Natale torno a casa e la scannerizzo, però John dovresti farmi sapere come fartela pervenire!!

  37. John - 19 December 2008 alle 16:16

    Ben volentieri, certo che si può anzi … chiedo ai “magnai” che andranno a far legna martedì 23, nei limiti del possibile, di fare qualche foto da pubblicare.
    Grazie a tutti.

  38. Belinchepatta - 19 December 2008 alle 16:41

    dovrei essere della spedizione credo che qualche foto ci sarà

  39. the butcher - 19 December 2008 alle 17:01

    ..non avevamo dubbi!!!!

  40. John - 19 December 2008 alle 17:49

    Usa pure il form Contattaci.
    Se l’immagine fosse troppo grande e avessi problemi con l’invio, sempre dalla stessa pagina dimmi a che e-mail posso contattarti per spiegarti tutto, comunque spero di vederti almeno, oltre a far due chiacchere, te lo spiego di persona.
    Cia’

  41. Roberto Cominetti - 20 December 2008 alle 01:42

    RIPRENDIAMOCI I FUOCHI DI NATALE!!!!!

  42. u mustardu - 20 December 2008 alle 16:57

    Entro in punta di piedi in questo blog, cercando nelle usanze e tradizioni una testimonianza del passato, attuale e futura.
    I foeghi (i FOEGHI DU BAMBIN) da noite de Natale i sun trei:Ciassa da Tera, Ciassa du Burgu e
    Ciassetta da Fravega.
    La tradizione vuole che si accendano i tre grossi fuochi per riscaldare il nascituro.
    Gli uomini primitivi videro che i fulmini, cadendo sugli alberi, li incendiavano. In seguito si accorsero che, sfregando insieme due pietre, si sprigionavano scintille che potevano accendere l’erba secca: avevano scoperto il fuoco! L’uomo imparò a produrlo e a sfruttarlo per riscaldarsi, per illuminare, per cucinare ed anche per proteggersi dai propri simili e dagli animali predatori.
    Il fuoco fu una conquista che si rivelò indispensabile e spinse i popoli a riconoscergli significati sacri, magici, importanti nei riti religiosi e nella creazione di miti e leggende.
    Nel Medioevo, San Francesco d’Assisi compose il “Cantico delle Creature”, una preghiera di “lode” a Dio, nella quale descrisse “Frate Focu” con queste parole:
    “….. et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.”

    Attraverso i secoli il fuoco è stato scelto dagli uomini per essere presente in molte feste. Il fuoco ed i “falò” entrano nelle tradizioni popolari per purificare ed in inverno, per invocare il ritorno della luce solare, per elevare a Dio ringraziamento e preghiera, per chiedere alla natura di produrre buoni frutti ed abbondante raccolto.
    Gli antichi Romani celebravano la festa del “Dies natalis Solis invicti”, “il giorno natale del sole invitto” che era celebrata il 25 Dicembre, quando le giornate cominciavano ad allungarsi. Da “dies natalis” deriva il vocabolo genovese: Denà.
    I falò e i fuochi si accendono anche per festeggiare l’estate, la bella stagione in cui l’anno agricolo giunge alla maturità e nelle campagne ha inizio il raccolto. Il 24 Giugno, a San Giovanni, i fuochi ardono nelle piazze dei paesi di montagna, sui greti dei torrenti e sulle spiagge.
    Per proteggere il raccolto bisogna allontanare le forze del male… Per tenere lontane le streghe (bàsure o masche) si appoggiano scope all’uscio , si accendono fuochi e si bruciano il loro fantocci. A Triora si sparge nei campi la cenere dei falò per favorire il raccolto.
    BUON NATALE

  43. curpeta - 21 December 2008 alle 00:09

    Stasera mentre passavo in piazza nelle Tera, mi chiedevo come mai quest’anno si è deciso di fare il fuoco davanti al magazzino di Maura, e non al solito posto cioè davanti al bar doria?!?
    Forse perchè quest’ultimo non vuole rinunciare al dehor nel periodo natalizio!?!
    Se così fosse è una vergogna: anche se spostare di 20/25 mt a monte il fuoco può sembrare ininfluente, se sono secoli che viene fatto li non vedo perchè bisogna cambiare, solo per i mugugni di qualche commerciante che se ne infischia della tradizione e pensa solo al profitto.
    Protestiamo affinchè il nostro fuoco venga fatto al SUO posto!!!

  44. John - 21 December 2008 alle 15:40

    Già abbiamo perso il balùn in piazza, perdere anche i fuochi sarebbe un po’ come voltare la schiena ai nostri antenati 🙁

  45. u mustardu - 21 December 2008 alle 08:37

    E’ vero curpeta ha ragione.
    Il suo posto, del fuoco, è ben delimitato; i titolari dei locali, che occupano con i dheor “il posto del fuoco”, quando li hanno aperti, gli esercizi, erano ben consapevoli del fatto. Anzi direi che il Comune sicuramente li avrà edotti, in fase di rilascio del suolo pubblico, di ciò.
    Se veramente il fuoco della Tera verrà spostato, sarà creato un precedente che autorizzerà altri, che hanno il suolo pubblico, a spostare a loro piacimento qualsivoglia evento e/o manifestazione, soltanto per il loro comodo.
    BUON NATALE

  46. fulga - 21 December 2008 alle 16:33

    La mia modesta opinione e che il fuoco nella terra venga fatto dove gli anni scorsi
    Non sono ne il bar e ne il ristorante a volerlo spostare ma un privato in particolare e questo lo dico perche non vengano accusate persone sbagliate
    Lunedì mi auguro che la sabbia venga posizionata al suo posto.
    Mi dicono pero che in passato il fuoco non fosse posizionato li ma o alcentro della pioazza o davanti alla sacrestia
    A Jhon il Balun quest’anno non e stato fatto giocare a causa dei lavoroi al palazzo doria che si sono attardati e che quando hanno reso la piazza disponibile era ormai troppo tardi
    Ma il prossimo anno sara organizzato sicuramente.
    * proposito di furesti … Chi organizza ormai da molti anni il balun non ha certo origini dolceacquine ma senza il suo impegno anche questa tradizione sarebbe a rischio

  47. John - 21 December 2008 alle 17:09

    Mi sono spiegato male, non mi riferivo al torneo, ma al fatto di poter giocare in piazza. Quando ero magnan non vedevo l’ora che arrivasse l’estate per andare a farmi qualche ematoma sul braccio, ora i ragazzini non sanno neppure più le regole del gioco.
    Forse il tema balùn rischia di portarci fuori tema, chiudo qui e magari ne parliamo meglio più in là.
    Mi unisco alle lodi per una persona che da anni tiene su le attività sportive di Dolceacqua.

  48. sistu merenda - 21 December 2008 alle 18:05

    Sono d’accordo con curpeta e u mustardu: il posto per il fuoco è e deve rimanere quello! Non credo che spostare un pò i dehor possa provocare danni economici ai due esercizi lì presenti e forse neanche le due titolari ne hanno richiesto lo spostamento…è troppo facile a volte fare 2+2!!! Spero che, come dice fulga, domani venga spostata la sabbia e tutto torni come prima! Buon Natale a tutti!

  49. u mustardu - 22 December 2008 alle 12:08

    Approfitto di questo per fare una precisazione.
    MERCOLEDI’ 24 DICEMBRE – ISOLABONA ANTICHI MESTIERI
    DALLE ore 21,00 alle ore 24,00
    Grazie

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