Bando Creatività Giovanile per Centri Giovani

Riporto un interessante Bando di concorso che potrebbe interessare ai giovani di Dolceacqua e dei paesi limitrofi.
E’ un bando di concorso sulla creatività giovanile che fa parte degli interventi finanziati con l’APQ GIOVANI PROTAGONISTI.
Possono partecipare giovani singoli o in gruppo in età compresa tra i 15 e i 25 anni.
Il concorso richiede la creazione di un depliant o un ipertesto (in formato html) e un video (in formato AVI) che propongano meccanismi innovativi nella comunicazione di un bene materiale/immateriale o di un servizio materiale/immateriale utilizzabili in una delle seguenti tematiche:
IL MESTIERE CHE VORREI
LA CITTA’ CHE VORREI
LA SOCIETA’ CHE VORREI
I 20 migliori progetti saranno premiati con un premio pari a 10.000 euro cadauno.
Per qualsiasi ulteriore informazione necessaria il referente è l’Agenzia Liguria lavoro, per qualsiasi interesse si può richiedere aiuto presso gli uffici comunali o direttamente a Fulvio Gazzola anche via email fulga@libero.it .
Volantino concorso
Locandina Concorso
Bando di concorso
Domanda di partecipazione individuale
Domanda di partecipazione di gruppo
Puntata di Agrisapori dedicata a Rossese di Dolceacqua e olio di oliva taggiasca
Ninut mi segnala questa interessantissima puntata di “Agrisapori” registrata durante la rassegna “I tesori della Riviera dei Fiori” svoltasi il maggio scorso presso il ristorante Lago Bin.
Non so quanto gli intenti e le considerazioni fatte durante questo incontro, in cui erano presenti i produttori di Rossese di Dolceacqua e di olio della zona, siano stati pubblicizzati e resi noti, ma solo il fatto che sia stata costituita un’associazione dei produttori di Rossese di Dolceacqua, finalizzata alla tutela e alla promozione del Rossese, lo trovo un evento da rendere noto alla popolazione e non solo. Di tale necessità si era infatti già parlato in un dibattito proprio su queste pagine (articolo).
Con Paolo Massobrio, vengono esaltati il gusto del Rossese di Dolceacqua e dell’olio extravergine di oliva taggiasca, ma vengono citate anche altre eccellenze e particolarità del territorio, come la Michetta di Dolceacqua, il Turtun di Castelvittorio, il carciofo di Perinaldo, i fagioli di Pigna e la capra e fagioli di Rocchetta Nervina.
Da seguire anche le premiazioni dei produttori di olio.
Favola moderna
C’era ………………una volta, eravamo poveri, poveri di tutto, di soldi, di cibo, di lavoro; oddio, c’erano i ricchi, ma erano pochi.
Purtroppo però, c’era gente ancora più povera, quelli che oltre a non avere quel poco, non avevano la salute, (allora la Mutua non c’era) e per loro era ancora più dura. Avevamo però una ricchezza , c’era poca spazzatura, questa veniva riciclata in tanto concime, perfino la latrina, puzzolente e mefitica, si usava come concime per le piante, e posso dire, che verdura buona come allora non se ne mangia più! Quel poco, che non veniva usato in campagna, lo si buttava nel fiume, vi erano alcuni punti stabiliti per l’accumulo, e lì, venivano depositati. D’estate venivano bruciati, affinchè non mandassero cattivi odori, mentre dall’autunno alla primavera, ci pensavano le “Ruvairasse” a portarla via, ed il paese era sempre pulito.
Qualcuno obbietterà: ”non era ecologico, perchè così si inquinava il Mare!”. Giusto dico io, ma prima finiamo di leggere la favola!
Consigli per gli acquisti … o per le vendite
Il mese scorso il sempre puntuale Ninut mi ha inviato alcune foto di prodotti delle nostre zone venduti nei supermercati intorno a Milano.
L’idea iniziale era quella di accodarli nell’articolo sul Rossese visto che si stava parlando di prezzi di vendita dei vini e di opportunità per i giovani, però ho pensato subito che il tema meritasse un discorso a sè.
Nel mentre, facendo la spesa in un ipermercato a Torino, ne ho approfittato per immortalare il prezzo di qualche vino della nostra terra.
Questo articolo non ha un fine preciso, nelle foto si vedono sia vini tipici che prodotti come salvia e rosmarino che da noi trovano un ambiente idoneo alla loro coltivazione e che potrebbero pertanto essere fonte di investimento.
Se qualcuno volesse integrare con altre testimonianze, credo ci si potrebbe fare un’idea un po’ più chiara di quanto i prodotti della nostra terra trovino mercato in giro per l’Italia e, perchè no, per il mondo.
Leggi tutto il report e vedi le foto


