Sprechi Comuni
Vorrei proporre, in quanto in vena, l’argomento titolato.
Lo “spunto” mi è venuto una di queste sere che andavo “in giù”;
Avete notato, scendendo, il PALAZZO in località San Giorgio, che mi risulta: sarà la nuova sede della Comunità Montana, quanto è illuminato?
Mi chiedo, quanto costerà a noi POVERI contribuenti la bolletta energetica?
Polemicamente:avranno pensato così di illuminare anche i defunti?
Scarichi fognari e pluviali…chi li paga ?
In riferimento a quanto esposto dal nostro sconosciuto amico “Giovanni” relativamente alla problematica della divisione delle acquee bianche e nere , volevo precisare quanto segue e innescare così una NUOVA DISCUSSIONE che esula dalle divisioni politiche del nostro Paese.
- Ho notato affisso per il paese un’ordinanza comunale inerente l’obbligo di adeguamento degli allacci fognari e pluviali da parte dei cittadini;
Mi chiedo…..in alcune particolari situazioni, quali vie secondarie e particolari carugi ( ad esempio vicolo Molinari, lato sud e nord di vicolo cantone ecc) in cui mancano le linee principali per l’allaccio stesso…a chi spetta l’onere di creare la nuova linea ? non graverà anche questo sulle tasche dei cittadini….?
- Dato l’obbligo d’allaccio non sarebbe prima il caso di riverificare la rete fognaria e delle acquee bianche comunali…dato il pessimo stato in cui vertono in alcuni tratti ?
Un manipolo di ragazzi per migliorare Dolceacqua?
Riprendendo il tema della propaganda politica e delle elezioni 2009 di Dolceacqua, mi piacerebbe affrontare la questione partendo da due concetti economici: “offerta” e “domanda”.
Di certo la propaganda è paragonabile all’offerta, viene fatta da chi si propone, ma Dolceacqua chi sta realmente cercando? Quale può essere la “domanda” politica per governare Dolceacqua per qualche anno?
Credo che si potrebbe dibattere per giorni e giorni su cosa il candidato perfetto debba possedere (passione per il proprio territorio, competenza sui temi per cui viene responsabilizzato, …) e non avere (interessi economici per sè e la propria famiglia, mere finalità politiche, …), vorrei però evidenziare una situazione in particolare.
Spesso si sente dire che c’è bisogno di persone “nuove” per poter migliorare le cose, c’è bisogno dell’innesto di giovani, di gente volenterosa …
Leggi la proposta
Val Nervia: addio scuole di paese!
Ho sempre pensato che un giorno i miei figli avrebbero potuto frequentare la mia “scuola”, quel luogo che mi ha regalato una fanciullezza più unica che rara: la scuola elementare di paese!
Con la nuova riforma Gelmini purtroppo non sarà così! Tutte le scuole elementari con un numero di alunni inferiore ai 100 verranno chiuse! Ora, non voglio discutere se la legge sia più o meno giusta, tanto meno aprire un dibattito politico, nel quale io stessa non saprei da che parte schierarmi! L’unico mio pensiero è rivolto alle SCUOLE ELEMENTARI dei comuni di Isolabona, Apricale e Pigna, che per la “scarsità” di bambini dei nostri piccoli borghi sono destinate a chiudere i battenti, e a non poter regalare più ai nostri “futuri figli” i tanti bei ricordi che ognuno di noi custodisce nel cuore!
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