Il terzo ponte di Dolceacqua
Probabilmente alla domanda “quanti ponti sul Nervia ci sono a Dolceacqua?” molti di noi risponderebbero seccamente : “DUE! Ponte Nuovo e ponte Vecchio!” . La fretta sarebbe cattiva suggeritrice perchè i ponti a Dolceacqua, passerelle a parte, sono 3 : c’è anche il ponte in regione Lotta!
Quanti di noi hanno mai attraversato tale ponte?!? Secondo me, ottimisticamente parlando, meno di 200 persone, ossia meno del 10% della popolazione. Di certo non c’è stato, almeno fin’ora, un grande ritorno di investimento dopo 5 anni dalla sua messa in opera.
Il dibattito su come riuscire a sfruttarlo sviluppando il territorio collegato (Bregesto, Ca’ dei Padrui, …) è questione accesa per gli addetti ai lavori e le parti interessate. La maggioranza della popolazione si domanda ovviamente perchè sia stata costruita tale opera, non certo regalata, in una zona così angusta del territorio e in una posizione neppure troppo sicura per quanto concerne la viabilità, visto che ora pare che serva solo il fortunato possesore della casa immediatamente al di là del torrente.
Ebbene, grazie ad una foto scattata da un attento osservatore siamo finalmente in grado di capire l’attuale funzione del ponte di regione Lotta!
Lettere d’am…ianto da Dolceacqua
Recentemente mi è capitato di entrare nell’ufficio postale di Dolceacqua dopo molto tempo che non lo facevo e mi è caduto l’occhio su un adesivo attaccato praticamente su tutte le pareti interne con su scritto:
“ATTENZIONE, NON MANOMETTERE. CONTIENE AMIANTO - Poste Italiane S.p.A.”
Ora, probabilmente chi legge penserà: “… e questo se ne accorge solo ora dopo TOT mesi (o anni?) che ci sono questi adesivi?!?” , ma considerato che da nessuna parte ho letto o sentito parlare della questione, mi piacerebbe discuterne per capire meglio la situazione e gli sviluppi futuri. Lungi da me voler creare allarmismo o fare polemica più del dovuto.
Facendo un passo indietro.
Fin dal momento della sua messa in opera, circa 20 anni fa, questa sorta di bunker prefabbricato non venne ben accolto dalla popolazione di Dolceacqua, essenzialmente per la sua estetica poco attinente allo stile architettonico del paese, aggravata dalla posizione alle porte del paese. Purtroppo all’epoca le Poste avevano commissionato uno stock di prefabbricati e di conseguenza questo hanno installato.
In quegli anni la questione Eternit non era ancora esplosa… sfortunatamente il Ministero della Salute (SITO) solo pochi anni dopo (1992) iniziò ad emanare decreti ma, a distanza di anni, tali normative pare che abbiano pressato essenzialmente i possessori di edifici privati.
Favola moderna
C’era ………………una volta, eravamo poveri, poveri di tutto, di soldi, di cibo, di lavoro; oddio, c’erano i ricchi, ma erano pochi.
Purtroppo però, c’era gente ancora più povera, quelli che oltre a non avere quel poco, non avevano la salute, (allora la Mutua non c’era) e per loro era ancora più dura. Avevamo però una ricchezza , c’era poca spazzatura, questa veniva riciclata in tanto concime, perfino la latrina, puzzolente e mefitica, si usava come concime per le piante, e posso dire, che verdura buona come allora non se ne mangia più! Quel poco, che non veniva usato in campagna, lo si buttava nel fiume, vi erano alcuni punti stabiliti per l’accumulo, e lì, venivano depositati. D’estate venivano bruciati, affinchè non mandassero cattivi odori, mentre dall’autunno alla primavera, ci pensavano le “Ruvairasse” a portarla via, ed il paese era sempre pulito.
Qualcuno obbietterà: ”non era ecologico, perchè così si inquinava il Mare!”. Giusto dico io, ma prima finiamo di leggere la favola!
Guard-rail in via Dante
Approfitto di questo spazio, per segnalare, a chi di dovere e senza ombra di polemica gratuita, (non fa parte del mio carattere) la posizione anomala del guard-rail sito in via Dante n°67_69 - parcheggio casa Scaravagli, stante in posizione precaria e pericolosa, ed inutile per la sua utilità. Ringrazio per l’attenzione, e porgo un caloroso saluto a tutti gli amici del blog. Josè


