Halloween Gothic Fest SI, Halloween Gothic Fest No

Nell’ultimo periodo il tema predominante delle discussioni dei cittadini di Dolceacqua riguarda, in positivo o in negativo, la manifestazione che si terrà il 30 e 31 Ottobre: Halloween Gothic Fest.
Tuttavia, non a tutti appare molto chiaro come si svolgerà tale evento e molti sono i dubbi che assillano e aprono grandi dibattiti fra i nostri concittadini.
Intorno alla previsione dei numeri che dovrebbero caratterizzare la manifestazione si è fatto un gran parlare. Tuttavia sono molto discordanti fra loro le notizie che sono giunte. Inizialmente si ipotizzava una presenza di 5000 persone per ogni serata, le ultime informazioni ipotizzano invece 1000 paganti per il sabato e 2000 per la domenica.
Altri dubbi vengono sollevati sull’entrata a pagamento all’area di festeggiamento. In particolare risulta ancora un po’ oscuro chi deve e chi non deve pagare l’ingresso…..la totalità dei residenti o solo i non residenti nella parte terra…e coloro che hanno delle case nella Terra dove però non sono residenti? Pagano o no???
Un altro punto interrogativo nasce su chi è l’organizzatore della manifestazione. Vi è una grandissima confusione se trattasi della Proloco, del Comune, dell’Unione Sportiva oppure di questa associazione chiamata “ Autunno Nero”.
Ci si interroga anche sul perché….perchè questo evento, che ha detta di molti dovrebbe avere un effetto positivo sul nostro paese, è scappato di mano al comune di Triora che l’ospitava fino all’anno scorso??? Eppure gli organizzatori parlano di successi ottenuti negli anni indietro!!!Perchè???
Se qualcuno ha qualche notizia in più saremo lieti di commentarla.

azione trasparenza , 27 October 2010

Gavettone ad anziano generale: «Mai più a Dolceacqua»

Da Il Secolo XIX del 23/05/2010

Alla Associazione Bandiere arancioni e p.c. a:
-Touring Club Italiano (a chi di dovere)
-al sig. Fulvio Gazzola, Sindaco di Dolceacqua

Oggetto: Macché Bandiera arancione…!!

Per quanto mi riguarda e per quanto accaduto durante una visita turistica a Dolceacqua il giorno 17 maggio, nel pomeriggio, la bandiera che questa località merita è soltanto NERA.

Con un folto gruppo di Ufficiali in Congedo , ospiti del soggiorno Militare di Sanremo, ci siamo recati in visita a Dolceacqua. Niente da dire sulla ”qualità turistico ambientale” ma molto e in negativo su quello che dovrebbe essere il requisito principale per il conferimento di questo attestato.

Sul sito www.bandierearancioni.it leggo stupefatto che questo marchio è destinato alle piccole località dell’entroterra ligure che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità …. e più avanti dice di voler premiare lo ”SVILUPPO DELLA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA”.

Durante la nostra visita si è verificato un episodio tutt’altro che ”accogliente”, visto che un nostro collega, anziano Generale in pensione, è stato oggetto di un lancio (purtroppo riuscito) di palloni riempiti d’acqua, da parte di un gruppo di ragazzini spavaldi e maleducati nel piazzale di fronte al ponte, dove si rifornivano dalla fontanella della piazza sotto lo sguardo indifferente di diverse persone del posto.. Il nostro collega, centrato in pieno dall’alto da uno di questi palloncini è rimasto completamente bagnato e fradicio e in condizioni di non potersi cambiare, con grave pregiudizio dello stato di salute di una persona anziana.

Non è tanto lo stupido gesto di stupidi ragazzini che mi fa dire ”togliete la bandiera ARANCIONE a questo Comune, (perché si tratta solo di un comportamento maleducato anche se intenzionalmente offensivo), ma per la gravissima indifferenza delle persone del posto presenti e che nulla hanno fatto per impedire questo incidente.

Poiché nessuno interveniva e sembrava volessero ripetere il lancio contro altre persone del nostro gruppo che si erano ”permesse” di redarguire i teppistelli, abbiamo richiesto l’intervento dei Carabinieri per porre fine al vero e proprio assalto. Quello che ci ha stupito è stato sapere che non si trattava di un episodio isolato ma sembrerebbe che questi ragazzini erano già stati diffidati dal disturbare i turisti in visita.

Quando i carabinieri si sono allontanati, un adulto è venuto verso il nostro pullman e con fare provocatorio ha detto « …e ci siete venuti da Bologna per chiamare i carabinieri contro dei ragazzini ?».

Se per la commissione delle ”bandiere Arancioni” e per il Touring Club Italiano questo comportamento va premiato con una Bandiera Arancione, tenetevela questa bandiera. Noi non verremo ovviamente mai più in visita turistica a Dolceacqua e lo sconsiglieremo a tutti i nostri amici, parenti e associati.

Se avete dei dubbi in proposito interpellate la stazione locale dei Carabinieri. Io non dico che questi ragazzini vadano puniti per delle ”ragazzate” e degli scherzi stupidi che ormai il degrado educativo ci ha abituati a vedere, ma è stata soprattutto l’indifferenza dei presenti che non solo non sono intervenuti, ma l’unico intervento è stato di riprovazione (sic!) perché ci eravamo permessi di segnalare l’episodio ai Carabinieri.

La nostra Associazione ha da molti anni un rapporto di solidarietà e partecipazione con il T.C.I. e riteniamo opportuno segnalare questo episodio perché, se dovesse ripetersi ,se ne tenga conto in futuro nella ”certificazione” rilasciata dal TCI ad una comunità che NON merita apprezzamento sotto il profilo dell\’accoglienza turistica. Se questo si chiama ”cultura dell’accoglienza” ce n’è di strada da fare….!

Magg. Renato Gentilini
iscritto all’Albo Sp. dei Giornalisti della Prov. di Bologna
gentilini@unucibologna.it

John , 24 May 2010

Sede ufficio del turismo

Certamente la vocazione turistica di Dolceacqua è o può diventare il “fiore all’occhiello” dell’Amministrazione Comunale.
Qualcosa… è stato fatto e si sta facendo in quel senso.
Però vorrei far notare che…SIC..la sede dell’ufficio del Turismo, che DOVREBBE rappresentare il BIGLIETTO da VISITA del paese, è un’ufficio che già solo visto dal di fuori..invece di “invogliarti” ad entrarci..ti “invoglia” ad “evitarlo”.
NON è possibile…presentarci ai TURISTI..di tutto il mondo..che fortunatamente frequentano il nostro BELLISSIMO PAESE..in questo modo.!!!!
locale fatiscente…angusto, deprimente..sia fuori che dentro…
E’ sicuramente un primo approccio..per far fuggire i visitatori..non per invogliarli a fermarsi, a visitare, il nostro spettacolare BORGO STORICO…
alla faccia della BANDIERA ARANCIONE.

u mustardu , 26 April 2010

Piano Casa

Il 04 novembre, la Regione Liguria ha approvato la legge chiamata ” Piano Casa “,altro non è che l’emanazione dell’intesa Governo, Regioni e Comuni, per mezzo della quale è possibile aumentare la cubatura delle abitazioni ( non tutte ).
Ora i Comuni , come recita l’articolo 5 comma 4 della L.R. 49/09 prevede ..” entro il termine perentorio di 45 giorni, dalla data di entrata in vigore della presente legge (04/11/09 ), possono individuare parti del proprio territorio nelle quali le disposizioni dell’art. 3 non trovano applicazione…” (1)
Ora al momento di inviare questo pezzo, sono già trascorsi 35 giorni e pare che il Comune non si sia ancora attivato.
La domanda che mi pongo e rilancio su questo blog. è, a quando si saprà qualche cosa ?

Sirio

( 1 ) art. 3 – Ampliamento di edifici esistenti
1. Sulle volumetrie esistenti, come definite all’articolo 2, a totale o prevalente destina- zione residenziale, mono o plurifamiliari e non eccedenti i 1.000 metri cubi, sono ammessi interventi di ampliamento preordinati a migliorare la funzionalità, la qualità architettonica, statica e/o energetica dell’edificio interessato, nei limiti di seguito indi- cati:
a) per edifici di volumetria esistente non superiore a 200 metri cubi, è consentito un incremento di 60 metri cubi;
b) per edifici di volumetria esistente compresa fra 200 metri cubi e 500 metri cubi per la parte eccedente la soglia di 200 metri cubi, entro il limite del 20 per cento;
c) per edifici di volumetria esistente compresa fra 500 metri cubi e 1.000 metri cubi per la parte eccedente la soglia di 500 metri cubi, entro il limite del 10 per cento.
2. Gli ampliamenti di cui al comma 1 costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia e sono realizzabili anche in deroga alla disciplina dei piani urbanistici, fermo restando il rispetto delle distanze da pareti finestrate degli edifici ove si tratti di ampliamenti in senso orizzontale, delle indicazioni tipologiche, formali e costruttive di livello puntuale degli strumenti urbanistici o degli atti di pianificazione territoriale vigenti e dei requisi- ti minimi di rendimento energetico degli edifici di cui alla legge regionale 29 maggio 2007, n. 22 (Norme in materia di energia) e successive modifiche ed integrazioni ed al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 (Regolamento di attua- zione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia) e successive modifiche ed integrazioni.
3. Gli ampliamenti di edifici rurali di valore testimoniale a destinazione residenziale sono disciplinati dalle disposizioni di cui all’articolo 4.
4. L’ampliamento, nei termini di cui al comma 1, è ammesso anche per edifici destinati ad uso socio-assistenziale e socio-educativo.
5. Ove gli interventi di ampliamento prevedano il frazionamento dell’unità immobiliare interessata, le unità immobiliari non possono comunque avere una superficie inferiore a 60 metri quadrati.

sirio , 9 December 2009

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