Che non cada nel vuoto
Riporto un articolo di un lettore che si firma come “sirio”
SALVE A TUTTI…
Sono un nuovo “registrato”, devo fare i complimenti all’Amministratore per la creazione di questo “blog”, al quale auguro lunga vita .
Scorrendo nei commenti, credo sia da porre in rilievo e “battere il ferro….” sul discorso “A VIA DE BUTEGHE”; valide sono le affermazioni di Fulga scritte in data 16 ottobre 2008 (scusate se sono un po’ in ritardo sui tempi!!!) e che qui riporto uno stralcio…..”
Via Barberis è una via molto discussa per il suo stato, oggetto di discussioni ed interventi.
La pulizia e l’ordine deve partire dal Comune ma supportata dall’educazione ed il civile vivere dei cittadini.
Nella terrà il problema è minore ma forse proprio perchè c’è attività commerciale.
Allora ho mentalemnte generato una idea, che darebbe vita anche a questa parte del Paese, che è uno dei prossimi obiettivi che una Amministrazione deve porsi.
Creare le basi perchè nascano dei negozi di artigianato e di prodotti tipici. Non uno o due, perchè non creerebbero interesse, ma almeno 15- 20.
I locali ci sarebbero, bisognerre solo convincere i cittadini ad affittarli e a prezzi agevolati perchè chi svolge queste attività non ha certo grandi guadagni.
Attraverso la ricerca di fondi, di agevolaizoni su tasse, il comune potrebbe favorire questa iniziativa.”. Ora è da augurarsi che l’attuale Amministrazione dia vigore e porti avanti a quanto affermato in allora.
Saluti a tutti
Cosa ne sarà della “Mastodontica” ex caserma il “Mobilsol”
Quanti di voi andando verso Pigna avranno notato come questo enorme complesso sta andando in rovina, mentre invece lo si potrebbe utilizzare?
Perchè non lo si può recuperare?
Adesso di chi è?
Quali sono i vincoli?
C’è già un progetto per il futuro?
Alcune cose bisogna farle sapere ai cittadini!! Pregherei di chi ha informazioni in merito di rilasciarle.
Grazie!
La bellezza di Dolceacqua
Sono due sere,che rientrando a casa dal Bar California,all’altezza della pensilina per le fermate dele corriere,lato fiume, in piazza Garibaldi,mi fermo;ieri con l’amico Meluciù u Maniciàu,-Debernardi-, e oggi con l’amico Francu u Banari-Tornatore-motivo della fermata?….la bellezza!
Signori,Dolceacqua è uno spettacolo.
Una cartolina gigante. Ho sempre amato questo paese, mi è sempre piaciuto. Mi ricordo, ragazzino , quando per le vacanze , di Natale ,di Pasqua, estive venivamo via dal Colleggio dei Salesiani di Vallecrosia, sulla corriera, strapiena ,oltre che di persone ,di sana cagnara giovanile, con immensa gioia degli autisti (sic!), arrivati all’altezza del Ristorante la Vecchia (allora non c’èra) cadeva un silenzio di tomba; da lì si vedeva il Castello, eravamo a casa, solamente a vedere quest’immenso maniero, era già casa nostra.
Ebbene,oggi, come ieri, mi sono commosso.
Vedere questo Lago immenso, il Ponte Vecchio, pulito dalle erbacce, sembrava fosse stato innaugurato dai Romani il giorno prima, il Castello illuminato dall’ultimo Sole della giornata, sembrava dipinto di rosa, e dalle finestre del vecchio borgo, colpite dagli ultimi raggi del Sole, sembrava si sprigionassero delle scintille di luce, quasi a creare un fuoco pirotecnico diurno ,una magia…..! Forse il campanillismo, ci fa vedere le cose in modo diverso, ma parlando appunto, con gli amici Meluciù e Francu ci siamo detti…figlieoi….sèmu già fùrtùnài de stà ìn tu ciù bèlu pàìse du Mundu e, giùstu pèr lò, bèvamughè dèsciù ùn gotu de chèlu bòn..àa sàlùte dè chèlì chì nu peon.
Un grazie a chì ha lavorato per avere tutto ciò.
Bona a Vui
Il terzo ponte di Dolceacqua
Probabilmente alla domanda “quanti ponti sul Nervia ci sono a Dolceacqua?” molti di noi risponderebbero seccamente : “DUE! Ponte Nuovo e ponte Vecchio!” . La fretta sarebbe cattiva suggeritrice perchè i ponti a Dolceacqua, passerelle a parte, sono 3 : c’è anche il ponte in regione Lotta!
Quanti di noi hanno mai attraversato tale ponte?!? Secondo me, ottimisticamente parlando, meno di 200 persone, ossia meno del 10% della popolazione. Di certo non c’è stato, almeno fin’ora, un grande ritorno di investimento dopo 5 anni dalla sua messa in opera.
Il dibattito su come riuscire a sfruttarlo sviluppando il territorio collegato (Bregesto, Ca’ dei Padrui, …) è questione accesa per gli addetti ai lavori e le parti interessate. La maggioranza della popolazione si domanda ovviamente perchè sia stata costruita tale opera, non certo regalata, in una zona così angusta del territorio e in una posizione neppure troppo sicura per quanto concerne la viabilità, visto che ora pare che serva solo il fortunato possesore della casa immediatamente al di là del torrente.
Ebbene, grazie ad una foto scattata da un attento osservatore siamo finalmente in grado di capire l’attuale funzione del ponte di regione Lotta!


