Castello di Dolceacqua: situazione
Prendo spunto dal dibattito creatosi in altri articoli per creare un articolo in cui discutere appunto del tema “Castello dei Doria di Dolceacqua”, rivolto in particolare agli interventi eseguiti nel recente passato, alla situazione attuale e agli sviluppi futuri. (Nella foto un particolare della “sala di vetro”, foto inviata da Fulga).
Per fare un po’ di ordine in giro mi permetto di eliminare i commenti dagli altri articoli e di riportarli qua come testo dell’articolo stesso.
Approfitto per rivolgere a tutti un invito di rispettare, nei limiti del possibile, i temi degli articoli e di proporre liberamente un nuovo argomento con un articolo ad hoc.
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zizio - 16 Ottobre 2008 alle 09:23
@ fulga : cito testualmente:
“Tutti sono rimasti colpiti favorevolmente del paese e del LUOGO della RIUNIONE: il Castello”.
In un periodo in cui l’eliminazione delle barriere architettoniche è un tema di primissimo piano, vorrei chiedere, da assoluto profano,quali sono state le motivazioni che hanno portato ad individuare nel castello il sito ideale per realizzare una sala conferenze…La vedo dura per un portatore di handicap o per una persona di una certa età recarsi ad un convegno nella residenza dei Doria ( a meno che non ci sia un servizio elicottero di cui non sono a conoscenza!!!)
Un’altra domanda: oltre al tema delle barriere architettoniche è da qualche mese che non si parla altro che di risparmio energetico.La struttura in misto acciaio - vetro ( me non piace, ma è la mia opinione, e conta ben poco)potrà essere utilizzata nelle calde giornate estive (periodo in cui c’è la max affluenza al castello)????Dal mio punto di vista nelle ore più calde si trasforma in una serra!!!!! e di risparmio energetico non ne vedo l’ombra!!!
Spero che qualcuno mi possa dare delle rispostefulga - 16 Ottobre 2008 alle 14:05
Rispondo a zizio.
Hai affrontato un tema interessante e di particolare interesse.
Lo scorso anno unascuola venuta in visita a Dolceacqua è arrivata con una ragazzina su una sedia a rotelle e ci hanno chiamato per sapere come poterla portare al Castello. Sono andato a parlare con i profssori e a questa ragazza alla quale ho spiegato che purtroppo non era possibile con la carozzina e che era desolato oltre che rattristato. Lei candidamente mi ha detto che non era colpa nostra se il Castello era stato costruito in quella posizione. Come sempre queste persone sanno essere crude ma reali. Abbiamo regalato alla ragazza un video del Castello chiedendolgi anche nel prossimo futuro di tenersi informata sulle attività del nostro Paese perchè uno degli obiettivi di questa amministraazione (e mi auguro anche della prossima) e di creare una strada di accesso di servizio al Castello (immaginate che risparmio sol per i costi di trasporto del materiale per gli evenit o per i lavori) dalla quale far accedere persone con difficoltà motorie (quindi non solo carozzelle ma anche anziani).
In effetti, ma sapro di darvi una notizia più certe nelle prossime settimane, la possibilità reale di poter realizzarla a breve esiste.
Ma tornando al perchè questa sala convegni al Castello.
Il Castello deve diventare una “ECONOMIA ” per il Paese, deve produrre reddito e profitto sia per la gestione e manutenzione (CHE NON è COSA DI POCO CONTO), permettere così posti di lavori e reddito da reinvestire nel Paese.
Ora per ottenere questo ci vuole tempo e bisogna partire da una strategia.
Il Castello covrà essere sede di eventi quali spettaccoli e mostre. Mostre di rilevanza nazionale (ma per far questo occorre ancora investire) che producono attrazione non solo per i turisti ma per i redienti limitrofi. Ma deve anche essere sede da utilizzare per convengi di tipi pubblico-sociale e privato (convegni), perchè in questa utilità che si possono realizzare “entrate” rilevanti.
Sanremo in particolare, ma in molti altri alberghi vicini, fanno del turismo così detto “congressuale” una carta di richiamo importante. Allora perchè non collaborare con loro e anziche offrire una anomina sala di albergo, un luogo come il castello?
E da qui la necessità di realizzare una sala capiente, da almeno 110 poosti (equivaelnte di 2 pulman) e altri spazi accessori.
Una sala al chiuso possibilmente da riscaldare in inverno e rinfrescare in estate (è possibile aprire la parte alta del tetto per far entrare l’aria) anche se d’estate è possibile utilizzare il piazzale.
Abbiamo lotato paerecchio con la Sovritendenza per ottenre questa sala, perchè loro volevano realizzare una copertura area del piazzale sottostante a vetri (tipo serra) ed aperta ai lati. Su questa soluzione ci siamo opposti per diversi motivi; primo perchè non essendo chiusa ai lati non era utilizzabile in inverno, secondo il costo di manutenzione di una tale metratura di vetri (e la difficoltà nel raggiungerla in alto) avrebbe avuto un costo di manutenzione insopportabile, terzo per l’impatto.
Così abbiamo trovato questa soluzione. Che anche a me non piace molto esteticamente ma è stata la soluzione imposta dalla Sovrintendenza, realizzare qualcosa di moderno arereo che evidenzi il fatto che non esisteva in pecedenza.
Spero di essere stato esaudiente.dandologiovanni - 16 Ottobre 2008 alle 15:08
Ma fulga, informati un momentino presso il tuo Ufficio Tecnico, credo che tutti gli edifici pubblici devono essere adeguati alle BARRIERE ARCHITETTONICHE.
La sala convegni del Castello, certamente è un OBBROBRIO ARCHITETTONICO, la volontà, come dici della Soprintendenza di realizzarla così a parer mio mi sembra singolare.
L’Amministrazione DOVEVA proporre progetti alternativi, e se il Tecnico incaricato NON era in grado di sviluppare tali proposte, doverosamente gli AMMINISTRATORI dovevano cercarne un’altro, anzi dovevano tramite pubbliche assemblee sentire anche l’opinione di noi poveri VOTANTI E CONTRIBUENTI.
Insisto nell’affermare che i soldi spesi per opere pubbliche sono i NOSTRI.fulga - 16 Ottobre 2008 alle 15:48
Sinceramente ritengo il tuo un tono ed un atteggiamento “particolare”. Perchè le cose si possoo dire in diversi modi e sopratutto con un confronto e non sempre con delle accuse.
Ogni tua post è una accusa e una sentenza, senza il più delle volte essere informato sui fatti (vedi i parcheggi).
Certo che gli edifici pubblici, con le nuove normative, devono adeguarsi alle barriere architettoniche.
Ma nelle strutture create precedentemente (vedi il palazzo del Comune) o quelle storiche la cosa non è così immediatamente praticabile.
Per il Comune questa Ammnistrazione ha stanziato degli interventi, dove gli uffici principali di servizio al pubbblico saranno spostati al piano terra (ogge le persone disabili vengono comuqneu ricevute i nsala consiliare perchè gli addetti scendono).
Per il castello c’è un piccolo “problema di soldi” o una strada o un ascensore non è così seplice da realizzare come tu vuoi far apparire.
Ma da parte nostra c’è l’impegno e la volontà di farlo.
Sulla sala che altro dire: il progetto era già stato approvato dalla precedente Amministrazione che prevedeva la copertura aerea del cortile e noi siamo riusciti invece a portarla di sopra, sicuramente di maggior utilizzo. Vedi poi la differenza tra te e zizio, ma come tanti altri. A loro non è piaciuta tu invece accusi di incapacità tecnici ed amministratori, senza porti il minimo dubbio che possa essere solo una questione di gusto e che magari a molti invece piace.
Se visiterai dei castelli ad esempio in vAL D’AOSTA troverai diversi inteventi fatti con queste strutture.
Oltre alla sala comuqnue sono stati spesi “i nostri soldi” anche per altri interventi nelle sale, nel cortile, etc..
Chiunque dei dolceacquini sia venuto al castello ha fatto molti complimenti; ne consegue che sono soddisfatti dei soldi spesi.fulga - 16 Ottobre 2008 alle 16:03
Ancora sul Castello.
Nei prossimi mesi, grazie ad un finanziamento ricevuto dal Presidente del Consiglio attraverso i Fondi dell’8×1000 (per correttezza segnalo che era il periodo in cui c’era ancora Prodi) il nostro Comune è rientrato nei ca 150 progetti finanziati (su una domanda di oltre un migliaio) con un importo di 543.320 Euro per un progetto della Sovrintendenza per ulteriori interventi di recupero nel castello. E’ la parte delle vecchie cucine, dietro la torre rotonda.
Inoltre ieri la Provincia ha accettato che il nostro Comune partecipi con un progetto di 1.000.000 di euro sempre sul castello per ottenere finanziamenti attraverfo i Fondi POR.
E in questo progetto stiamo verificnado la fattibilità di inserire la strada. di cui ho accennato nel precedente post.
Forse questa Amministrazione non è solamente incapace.
Nel primo finanziamento ha giocato molto le relazioni con gli enti del governo sia personai che attraverso la Bandiera Arancione.
Nel secondo, un’attività forte verso la Regione e la Provincia. Anche se questo è un progetto che sarà presentato entro metà dicembre ma il cui iter sarà seguito dalla nuova ammninistrazione.
Mi sembrano importanti opportunità per la nostra Comunità.
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Commenti
16 Commenti a “Castello di Dolceacqua: situazione”
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Meno male che il progetto da UN MILIONE DI EURO lo seguirà la prossima Amministrazione.
Ma a quante lire corrispondono: quasi DUE MILIARDI, ben vengano senza contare l’altro MILIARDO citato e siamo a
circa TRE MILIARDI DI VECCHIE LIRE.
Speriamo fervidamente che questa importante cifra venga ben spesa: Chiediamo all’Amministazione di avere almeno il pudore di far conoscere a noi comuni mortali quello che sarà reaizzato nel NOSTRO CASTELLO.
La strada citata di collegamento al Castello, alcuni TECNICI del nostro gruppo hanno rilevato: sono rmai decenni che se ne parla, certamente la sua realizzazione sarà problematica, di que tre miliardi sicuramente uno NON basterà, inoltre sarà dal punto di vista paesaggistico una grave alterazione dei luoghi; perchè non prevedere un’ascensore panoramico? Vedi Urbino.
Grazie.
Il progetto da un 1.000.000 di euro dovrà essere consegnato alla Regione verso metà dicembre. Progetto che potrà essere illustrato in rete una volta terminato.Per il progetto a 543.000 euro se ne occupa la Sovraintendenza, anche questo appena posso chiedere che venga messo in rete.La strada o ascensore: credo si faccia riferimento ad un prgoetto di strada che negli anni passati prevedeva l’accesso ai pulman. L’intenzione oggi è quella di realizzare una semplice strada di servizio per consentire l’accesso al trasporto del materiale (che consentirebbe un notevole risparmio di costi per il trasporto evitando in alcuni casi l’elicotero e l’eliminazione di un continuo flusso di trattori in via castello che oltre a recare disagio fanno anche danni) il trasporto delle attrezzature per gli eventi, la possibilità di avere ambulanze e posto di primo intervento e permettere d ifar raggiungere il luogo ai disabili e anziani. Un intervetno che non dovrà avere ovviamente un impatto ambientale, perchè comuqnue non sarebbe apporovato dalle commissioni competenti. Le stime, attendiamo ovviamente il caloclo del preliminare, indicano una spesa molto più bassa di 500.000 Euro. Un impatto ambientale forte lo avrebbe invece l’installazione di un ascensore, anche questo preso in esame. Se installato alle spalle dal rio peitavino, questo non darebbe un grosso vantaggio perchè l’arrivo dovrebbe essere nela piazzetta di porta lù e quindi rimarebbe comunque ancora una rampa di scale molto lunga. Potrebbe essere fatto dalla “Lona del Castello” ma ci sarebbe una difficoltà di attraversamento del fiume e cisuramente un problema di impatto. A questo deve aggingersi il problema di gestione e manutenzione di un’attrezzatura come questa, non poco costosa. Ricordo che prorpio quest’anno ad Imperia c’è stato un grosso porblema di costi per la gestione dei 2 ascensori presenti nella città. Un giovane architetto del Paese nella sua tesi di Laurea ha proposto alcune soluzioni per la costruzione sia della strada che di un ascensore che ho attentamente letto. Ciò non esclude che in un futuro non si trovi una soluzione idonea anche per questo tipo di intervento.
Evidentemente il portavoce dell’Amministrazione si conferma; il nostro Gruppo intende CONOSCERE le scelte progettuali relative al Castello.
Sarebbe opportuno DEMOCRATICAMENTE indire una PUBBLICA ASSEMBLEA sul tema.
Un progetto così importante (da un milione di euro) NON PUO’ ESSERE SEMPLICEMENTE CONSEGNATO ed essere a conoscenza di pochi eletti e poi MESSO IN RETE.
Non tutti sono in grado di inserirsi in RETE!!! Purtroppo.
La tesi di laurea del citao nostro giovane architetto, dovrebbe essere resa pubblica; perchè non in occasione della PROPOSTA ASSEMBLEA?
Assemblee?? perchè no?
In realtà il luogo preposto perchè la gente conosca e partecipi alla vita pubblica sono il Consiglio Comunali che di solito sono deserti. In passato nelle nostre chiamate a raccolta per incontri ed iniziative sono sempre andate deserte. Tutta questa frenesia ora in questo particolare momento è alquanto singolare. Ma spero possa davvero essere una occasione di confronto.
Vorrei precisare che la scelta dei lavori spetta alla Giunta e per alcune pratiche al Consiglio Comunale del quale fanno parte persone elette dal popolo, le quali dovrebbero interaggire con i propri elettori.
Chi amministra ha nel suo ruolo la responsabilità di scelta e di decisione.
Ma data questa spiegazione, veloce e non troppo tecnica, ma per far capire che si è sempre agito regolarmente, per il sottoscritto non ci sono problemi ad indire un’assemblea pubblica presentando i progetti ed avere un confronto.
Preciso però che è una cosa mai fatta precedentemente, e DEMOCRATICAMENTE, devo parlarne con il Sindaco, e la Maggioranza per sentire la loro opinione in merito.
Sul progetto del “nostro” giovane architetto, sta a lui decidere di renderlo pubblico o meno
un’assemblea nel corso della quale venga presentato un progetto importante come quello in questione è un’idea corretta ma non è un obbligo da parte dell’amministrazione; la democrazia prevede organi deputati alle decisioni che sono il consiglio comunale e la giunta, le regole sono queste e vanno osservate.
Leggere che i consigli comunali si svolgono quasi in “privé” mi fa pensare che questo fatto sia una conseguenza della disaffezione alla cosa pubblica da parte dei cittadini che di fronte a tanti anni di progressivo degrado del paese ed inerzia di fronte ai problemi si sentano demotivati e scoraggiati ( salvo poi ripetere errori fatti al momento di eleggere i propri rappresentanti… ma dov’era l’opposizione alle ultime elezioni ? )
Ancora una cosa: non sono “il portavoce dell’amministrazione” perchè questo precluderebbe un mandato da parte del Sindaco Giunta o Maggioranza.
Sono stato invitato a partecipare ed ho accettato, con l’intento di dare informazioni, fare dei chiarimenti e non certo per convincere la gente a cambaire opinione ma ad avere una informazione a 360 gradi delle cose.
E sono contento anche di ricevere critiche, se costruttive, e suggerimenti.
Mi spiace venga preso il mio intervento come una posizione
“politica” perchè non è così.
Il nostro Paese non ha bisogno di “politica” ma di creare un gruppo dipersone di buona volontà, capaci ed oneste, aiutate e supportate dalla popolazione nel loro compito.
@ fulga
volevo rispondere a questo tuo ultimo intervento, letto ieri sera, questa mattina ma non l’ho più ritrovato; è possibile john ?
ora lo ritrovo, lo rileggo e mi pare di trovarci qualcosa che non mi torna nel senso che in queste ultime due tornate elettorali ( ma anche prima) le amministrazioni o almeno la maggior parte dei loro componenti hanno avuto una forte colorazione partitica sottolineata e manifestata chiaramente nelle indicazioni date a livello di consultazioni nazionali; nulla di male ma non è certo quello che tu dici.
Vero e necessità sarebbero il contrario e quì ritrovo un’altra contraddizione nel momento in cui dici che il paese ha bisogno di creare un gruppo di persone di buona volontà, capaci ed oneste ( qui devo dire che non ho motivo di dubitare dell’onestà di nessuno) mi pare che tu faccia una implicita ammmissione di colpa facendo capire che il gruppo che amministra attualmente non possieda questi requisiti
@ saraceno06
Mi preme inanzitutto dire che sull’onesta delle persone che hanno amministrato prima e ora (e cosa che sarà anchene futuro) non ho nulla da mettere in dubbio, il mio era un discorso di carattere generale, ovviamente. E spero non venga frainteso.
Il gruppo attuale non ha una colorazione politica precisa perchè ci sono “diverse” anime, ognuna delle quali a livello provinciale e nazionale ha poi espresso il suo pensiero politico.
Quello che intendo è che in un piccolo paese come Dolceacqua una frammentazione di persone divise sul colore politico non è utile al Paese, come non lo è stato in passato. Inoltre questo tipo di azione distacca i giovani.
Ma ripeto questo è il mio pensiero, probabilmente sbagliato ed inattuabile.
non è vero che è inattuabile, anzi credo che un buon cambio generazionale potrebbe portare ad una situazione di questo genere,
i trenta-quarantenni adatti a ricoprire determinati ruoli ci sono, bisognerebbe pescare tra coloro che non intenndano la partecipazione all’amministrazione comunale come primo scalino e formazione di base di consenso elettorale per future esperienze a livelli ritenuti più prestigiosi,dove magari non si conta ne decide nulla ma si guadagna qualcosa o si fa lobbying ,e dove è inevitabile avere la targa di un partito.
A saraceno06
Qualcuno ha la presunzione di pensare che è indispensabile, certo che è vero il contario.
Hai ragione nelle tue affermazioni, il cambio generazionale nella gestione della cosa pubblica è INDISPENSABILE.
Costoro, a quanto mi risulta sono disponibili,NOI del Gruppo ne annoveriamo molti, anzi sono la maggioranza.
Per “governare” il NOSTRO PAESE questi sono i benvenuti; le idee nuove che esternano, rigorosamente al di fuori delle logiche di qualsiasi PARTITO, dovrebbero dare, finalmente, una nuova benefica spinta alla nostra COMUNITA’ da anni, malgrado tutto, adagiata in una grave situazione di STAGNAZIONE che ha portato Dolceacqua all’ultimo posto della Val Nervia.
Le mie precedenti CONSIDERAZIONI, non prive di proposte concrete hanno dato fastidio a qualcuno, però ripeto il GRUPPO di cui sono il portavoce ha considerato opportuno agire in quel modo.
Colgo l’occasione per anticipare che nei prossimi mesi sarà organizzata UNA MANIFESTAZIONE con la quale ci presenteremo per chiarire PUBBLICAMENTE le nostre posizioni nel merito e per soddisfare anche la curiosità avanzata in questo blog.
I tempi sono maturi per spazzare l’antiquata PARTITOCRAZIA che amministra da decenni il PAESE.
Ragazzo, usi paroloni!!!!!!
Spazzare via la partitograzia, evoca personaggi
loschi, dal peronismo al leghismo, passando per il nano
che tutto ha in mano.
Credo invece che sia assai utile per Dolceacqua
un confronto tra le forze politiche, e quindi i partiti
per fare in modo che una parte vasta di popolazione si
impegni per governare al meglio il paese ognuno mantenendo
salda la propria apparteneza politica, mi pare che in
paese troppe volte si sia assistito a cambiamenti di
schieramento, il che è servito solo ha mantenere la poltrona, ma genera confusione e distacco tra chi democraticamente gli ha dato il voto.
Salù
può darsi che spazzare via la democrazia evochi il peronismo; la lega non mi pare molto diversa dagli altri partiti, ma le tue frasi le sento da quando sono in età di capire qualcosa di politica;
d’accordo per l’appartenenza politica a livello nazionale, mi pare sacrosanto, ma passiamoci un po’ sopra per il bene del paese; è così impossibile ?
di tutto abbiamo bisogno tranne che di un “confronto tra le forze politiche ” che alla fine della riunione ” stilino un comunicato congiunto ” nel quale elenchino i punti salienti necessari alla riqualificazione del paese ” e ” che in maniera dialettica e costruttiva si impegnino a collaborare nell’interesse del paese e bla e bla e bla…..
A Ninut,
Paroloni?????????? Forse ai capito poco!!!!!!
Voi sinistroidi continuate nella VOSTRA strada, e gli altri continuano a RINGRAZIARE.
Trascrivo a propsito una definizione:
“La vita di un popolo non consiste nel diritto di eleggere i propri rappresentanti, ma nell’invigilarli, nel dirigerli sulla via, nel trasmettere loro la propria ispirazione. Nelle piccole repubbliche antiche, il popolo era chiamato a decidere intorno le leggi proposte. Nei grandi Stati moderni, l’ASSOCIAZIONE deve supplire all’esercizio impossibile di quel diritto. L’opinione del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno a ogni cosa che tocca i più”.
(Aurelio Saffi)
L’Associazione non è intesa come partito ma come la riunione volontaria di individui che perseguono uno scopo comune.
GRAZIE
Giovanni, Saffi era un pensatore politico di 200 anni fà.
Io ti consiglio (Da buon Sinistroide)
“Ognuno di noi da solo non vale nulla)
“Ernesto Che Guevara” oggi avrebbe solo 80 anni.
Poi sinceramente il vostro definirsi “L’associazione”
mi ricorda tanto “La Forza” di Guerre Stellari.
Salù
Ninut, riprendo dai “PAROLONI”;
il tono paternalistico “ragazzo” è tipico della vecchissima ed ormai superata partitocrazioa.
Il NUOVO incalza e Dolceacqua ha bisogno assolutamente di nuove forze, di nuove idee.
Se veramente pensi di VOLER BENE AL TUO PAESE cerca di fare qualcosa di concreto NON SOLO PAROLE.
Noi del GRUPPO abbiamo MOLTE ma MOLTE proposte innovative, qualcuna l’abbiamo già indicata; bisogna decidere DEMOCRATICAMENTE, non dall’alto ma in simbiosi con tutti.
Un’altro esempio: il Palazzo Comunale è effettivamente uno sgarbo architettonico, progettato “al contrario”,funzionalmente incongruente: uffici basilari (anagrafe e ufficio tecnico)al piano primo (senza ascensore) ed altri con la sala consigliare al piano terreno; dov’è il necessario rispetto delle barriere architettoniche??? La nostra proposta è quella di trasferire la sede nel palazzo di proprietà comunale in via Doria, per far ritornare il centro nevralgico del PAESE nel PAESE. L’attuale sicuramente da ristrutturare e recuperare architettonicamente potrebbe avere altre molteplici funzioni da individuare a servizio della comunità.
Grazie a chi legge.
Evidentemente controbattere ai fatti concreti denunciati dal nostro GRUPPO richiede giorni di “elaborazione”.
Tutto tace, comunque NOI imperterriti andiamo avanti per la nostra strada.
La discussione, bisogna intavolarla e poi portarla AVANTI.
Oppure stà parola “AVANTI” rievoca in qualche interlocutore TEMPI PASSATI?
Bando alle CHIACCHERE, andiamo ai fatti; mi hanno riferito che sono ormai mesi che le FONTANETTE di via SAn Bernardo sono chiuse, anzi una addirittura reca danni.
Come mai l’AMM……. latita? Mi voglio smentire: PERCHE’ CONTINUA A LATITARE?
Il volenteroso Fulga è in faccende affacendato?
U SCENDUGU lo capisco è intento encomiabilmente a far fuori i porcastri che distruggono le nostre campagne;
l’Ufficio Tecnico “NON HA TEMPO”, gli altri AMM……
CHI SONO? La Direzione di GOVERNO (segreteria) avrà le sue PATURNIE, però le FONTANETTE sono li CHIUSE, INSERVIBILI e foriere di danni.
Questi sono solo fatti concreti e NON PROVOCAZIONI.
Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario.
A seguito di ciò detto, SICURAMENTE saremo CENSURATI, però queste cose le dobbiamo dire.