Bajardo… alla scoperta del Rossese

Il Comune di Bajardo in collaborazione con la Comunità Montana Intemelia, l’Associazione Italiana Sommeliers, Massimo Sacco e Vinoglocal danno il via alla Prima Edizione del “Rossese Style” che domani avrà luogo a Bajardo.
Questo eccezionale avvenimento prevede una degustazione alla cieca di vino “Rossese di Dolceacqua” delle annate 2006, 2007 e 2008.
Tutti i produttori del Rossese di Dolceacqua hanno aderito all’iniziativa e sono pronti a sottoporre le loro produzioni al giudizio dei più importanti giornalisti enogastronomici italiani tra cui Franco Ziliani, Fiorenzo Sartore, Luca Risso, Fabio Ingrosso, Beppe Giuliano.
Alla kermesse saranno presenti anche sommeliers di fama internazionale che operano in ristoranti prestigiosi come il Cracco e Savini di Milano, il Gran Hotel Savoia di Genova, Brigitte Leloup dei sommeliers d’Europa ed una delegazione dei Sommeliers del Principato di Monaco.
Alla desgustazione seguirà una cena che comprenderà diverse specialità culinarie locali proposte dai comuni della Comunità Montana Intemelia, tra le quali alcune DE.Co. (Denominazione Comunale) come il “Turtun” di Castelvittorio e le “Michette” di Dolceacqua, presidi Slow Food come i “Fagioli Bianchi di Pigna” ed altre specialità quali: i “Barbajuai” di Camporosso, il “Gran Pistau” di Buggio, la “Capra e Fagioli” di Rocchetta Nervina, i “Ravioli” di Bajardo e il Coniglio alla Ligure, il tutto condito con l’eccellente olio extra vergine d’oliva Taggiasca di Montagna e accompagnato dall’ospite d’onore, il “Rossese di Dolceacqua”.

Fonte sanremonews.it

John , 24 July 2009

Commenti

5 Commenti a “Bajardo… alla scoperta del Rossese”

  1. masson. - 25 July 2009 alle 11:13

    Credo proprio che questi importanti sommelier di fama internazionale non capiscano un piffero!!!
    Questi intenditori secondo me hanno uniformato il loro palato a VINI INDUSTRIALI troppo elaborati e chimicamente modificati ,privi di sentori e profumi derivanti dalla vinificazione più tradizionale nei nostri “fundi” e sopprattutto dalle botti in LEGNO .
    Come si fa ha non apprezzare un vino eccezionale e da sempre riconosciuto appartenente al quintetto dei rossesi di dolceacqua più buoni …e che tra l’altro quest’anno ha ottenuto una qualità produttiva “sopra le righe”?????

  2. jose saccani - 26 July 2009 alle 22:02

    a masson:prima di esprimere il mio pensiero,mi è d’obbligo mantenere una promessa.Questa mattina il sig. Nino Perrino” Testalonga “mi ha pregato di scrivere quanto segue.-Poichè,uno dei vini esclusi dalla manifestazioe ” Rossese Style “è il suo,ed avendo, Egli, la massima stima e considerazione sulla professionalità e serietà dei Sommeliers,incaricati per la selezione dei vini presentati,e,con alcuni anche rapporti di amicizia,vuole dissociarsi pubblicamente dal giudizio,peraltro personale,espresso in questa sede dal sig.masson nei confronti degli stessi sopranominati sig.i Sommeliers.Ringraziando per l’ospitalità ed attenzione porge cordiali saluti. per il Sig.Antonio ( Nino )Perrino ” Testalonga ” – Josè Saccani.

  3. jose saccani - 26 July 2009 alle 23:21

    a masson-Ognuno è libero di esprimere il suo pensiero,questa si chiama libertà.Ora, non per aprire un contraddittorio con tè,rispetto il tuo giudizio,ma se permetti non lo condivido. 1° Come in tutti i lavori,ci sono le eccellenze,i buoni e i meno buoni,quindi non bisogna fare di tutt’erba un fascio.2°,bisogna partire dal presupposto,che, la scelta dei componenti lo staff dei Sommelirs sia stata fatta scegliendo il meglio che la piazza potesse offrire,e che gli stessi,consapevoli della loro preparazione proffessionale,abbiano operato in buona fede ed in piena coscienza.Ed è ciò che penso.
    Va detto ,inoltre,che il risultato di queste selezioni
    è la summa dei giudizi espressi dai singoli in piena autonomia di giudizio
    ,poichè,i vini presentati,erano in confezioni anonime ed assolutamente
    prive di qualsivoglia riconoscimento atto a risalire al
    nome del produttore.Ora, essendo Nino mio nipote,e conoscendo la sua serietà ed onestà professionale,mi adeguo cmpletamente alla sua decisione di accettare con serenità questo responso.
    Quindi caro masson-nulla di personale,tu hai detto la tua ed io la mia, ed alla prossima il più giovane (tu)pagherà da bere,r i g o r o s a m e n t e…..ROSSESE D.O.C.Bona a vui….senzaaa… rancooorr..!!!una vecchia canzone finiva così.

  4. masson. - 27 July 2009 alle 20:44

    Ti pagherò ben volentieri da bere…. Ma la scelta del vino spetterà a me … E … Sicuramente avrò gusti ben differenti da quelli che definisci ” i migliori sommelier sulla piazza”!!
    Comunque devo darti atto che non hai proprio tutti i torti; parlando con tuo ” nipote ” mi ha confidato che parte della colpa della sua esclusione e’ dovuta ad un suo errore nella fase di imbottigliamento del campione passato al vaglio dei sommeliers; e poiché come hai detto tu ,ha accettato questo responso con la tranquillità e la serenità professionale( che lo contraddistingue)…. Al bar in piazza ci beviamo un TESTALONGA!!!!!
    Bona a vui !!!

  5. jose saccani - 27 July 2009 alle 23:59

    A masson:c’èra un a frase…”sono d’accodo,ma mi adeguo”..questo per ciò che riguarda la bevuta,però ti avverto,mia nonna diceva -Aumènu ùn per oegliu-.(uno lo offro io,tranquillo…!!ahahah!!)
    Per ” i migliori sommeliers della piazza “,non ho la lista completa sotto gli occhi,ma per quelli di cui ho memoria,posso dirti che sono bravi e preparati,poi ,errare è umano;ha sbagliato Nino,lo ha ammesso lui. Chiuso l’argomento.Complimenti per la tua -sportività-questo,secondo mè,è il vero dialogo ,critico e costruttivo,grazie.Bona a Vui.

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