Val Nervia: addio scuole di paese!

Le scuole di Isolabona

Le scuole di Isolabona

Ho sempre pensato che un giorno i miei figli avrebbero potuto frequentare la mia “scuola”, quel luogo che mi ha regalato una fanciullezza più unica che rara: la scuola elementare di paese!
Con la nuova riforma Gelmini purtroppo non sarà così! Tutte le scuole elementari con un numero di alunni inferiore ai 100 verranno chiuse! Ora, non voglio discutere se la legge sia più o meno giusta, tanto meno aprire un dibattito politico, nel quale io stessa non saprei da che parte schierarmi! L’unico mio pensiero è rivolto alle SCUOLE ELEMENTARI dei comuni di Isolabona, Apricale e Pigna, che per la “scarsità” di bambini dei nostri piccoli borghi sono destinate a chiudere i battenti, e a non poter regalare più ai nostri “futuri figli” i tanti bei ricordi che ognuno di noi custodisce nel cuore!
La mia esperienza inizia nel 1991,scuole elementari di Isolabona: 20 alunni, non in una classe, ma come totale nelle cinque classi! Già all’epoca c’erano state proposte di chiusura, infatti il tema dello Scurotu di quell’anno (ora, cosa sia lo Scurotu sarebbe troppo lungo da spiegare, ma chi è di vallata sa a cosa mi riferisco) era stato proprio quello:tutti vestiti da scolari!! La “campagna” di quei goliardici era comunque riuscita nel suo intento: la scuola non aveva chiuso!! In prima elementare eravamo 5 alunni, dalla seconda alla quinta in 7: so che per chi vive in città può sembrare un’eresia, però vi posso assicurare che è un’esperienza indimenticabile! Sei seguito per otto ore al giorno da una maestra solo tua, che spiega finche tutti e 5 non hanno capito!
In quelle che io definisco “scuole di paese” instauri con i tuoi compagni un rapporto particolare:a distanza di anni, anche se le tue strade si sono totalmente divise, ti fa sempre piacere incontrarli per strada e salutarli. E’ un servizio fondamentale soprattutto per i genitori che lavorano dal mattino alla sera, accompagnano i figli al mattino, lasciandoli magari anche mezzora prima a persone come Lucia, la bidella-cuoca-dipendente comunale di Isolabona tutto fare, e che il pomeriggio, anche se non possono essere presenti all’uscita, sanno che comunque i bambini possono restare a giocare in paese, ai giardinetti o nei carugi, dove qualcuno che “gli da un occhio” lo trovano di sicuro!!
Non voglio sindacare la riforma, che da Universitaria, sta creando tanti dubbi su tutti i fronti!
Se sarà un bene o un male lo “scopriremo vivendo”…
Soffermiamoci però un attimo sull’impatto che darà ai nostri comuni: il servizio scolastico era proprio un incipit per le famiglie a restare a vivere in vallata, senza doversi spostare in riviera per servizi più efficienti! I tanti buoni propositi per “attirare gente” nei nostri paesi in questo modo verranno tutti persi.
Un altro problema saranno gli spazi per creare un edificio consono a riceve tutti i bambini: per i pochi ricordi che ho, non penso che le scuole elementari di Dolceacqua abbiano aule a sufficienza per raddoppiare il numero di alunni! Qual è quindi il guadagno?!
Per non parlare poi della difficoltà che si ripercuoterà direttamente sul nucleo familiare, ovvero la “SVEGLIA”! A che ora dovranno alzarsi le famiglie residenti a Castelvittorio, Buggio, per far si che i figli arrivino in orario a scuola?! Ricordiamoci che parliamo di bambini di 5-6 anni…
Tutti in piedi alle 6?! Non so quanto sia produttivo anche per loro stessi: il pomeriggio era già difficile per noi rimanere attenti, figuriamoci in un futuro!!
Tagli, tagli, tagli… come al solito però, sia che ci sia la Destra che la Sinistra al potere, vengono sempre fatti su noi cittadini!!
Ma quando si TAGLIERA’ sullo stipendio dei Politici e su tutti gli extra a loro gratuiti?!
Con questo chiudo il mio “articolo” salutando e ringraziando la mia scuola e le maestre che hanno reso “magici” quegli anni. Da buona malinconica ogni volta che passerò davanti a quell’edificio e lo vedrò chiuso, sarà una grande tristezza!

isurenca , 29 October 2008

Commenti

28 Commenti a “Val Nervia: addio scuole di paese!”

  1. gturs - 29 October 2008 alle 19:24

    Secondo me c’è troppa confusione a riguardo del decreto Gelmini, bisogna aspettare che le acque si calmino un po’…poi sicuramente quando ci sarà l’informazione non strumentalizzata potremo veramente capire se la nostra scuola corre questo rischio.
    Io personalmente aspetto prima di fare allarmismi!
    gturs,lisurenca adottata.

  2. John - 30 October 2008 alle 10:45

    Ritengo che potenzialmente il problema sia molto serio e ringrazio Isurenca per averlo sollevato.
    Forse c’è effettivamente ancora molta confusione sulle reali applicazioni ed effetti che il decreto potrà produrre, soprattutto perchè i mass media tendono a cercare la notizia strumentalizzando e amplificando il baccano (da entrambe le parti) invece di spiegare gli effetti positivi e negativi. Nonostante ormai si stia parlando di Legge e non più di proposta, approfitterei però di questa situazione di confusione per prendere tempo e capire già oggi cosa realmente le scuole citate rischiano e, di conseguenza, cercare una soluzione di uscita. L’idea di un bambino di 5 anni che da Buggio debba ogni mattina farsi 25km per andare a scuola la trovo veramente agghiacciante!
    Speriamo che qualcuno del settore indaghi e analizzi una potenziale soluzione da proporre nel caso il rischio fosse veramente concreto.

  3. isurenca - 30 October 2008 alle 13:41

    Io non volevo fare “allarmismi”… Il primo pensiero però che ho avuto leggendo un articolo di “La Repubblica” di qualche giorno fa è stato questo!
    Sono anch’io dell’idea che i mass media stiano strumentalizzando questa situazione a loro piacere, solo per fare odience! E’ però pur vero che se i “tagli” saranno reali, le nostre scuole saranno le prime a rimetterci!!
    Come dice John, il problema a mio parere più grande sarà proprio verso i poveri “bimbini” che alle 6 dovranno essere in piedi! E’ già difficile per un adulto la sveglia a quell’ora!!
    Cercherò comunque io stessa di indagare!
    Buon lavoro a tutti

  4. Bairo - 30 October 2008 alle 17:12

    Tutto quello che dici Isurenca è vero; e visto dal lato sentimentale è anche giusto ma secondo te è logico mantenere in piedi scuole di pochi alunni, con tutte le spese di personale: maestre bidelli addetti alle pulizie senza contare strutture a norma e spese per renderle efficienti? Quelle spese le paghiamo noi e non rendono quello che costano. Se ogni piccolo paese fa del campanilismo senza guardare queste cose allora il discorso è chiuso, ma se si analizza bene la situazione è insostenibile la cosa.E poi l’alzarsi presto la mattina per andare a scuola…. da Buggio a Dolceacqua con un semplice servizio di pulman si impiegano 20 minuti e il problema si risolve, se pensiamo alle migliaia di frazioni che ci sono in Piemonte sono anni che le scuole nei paesini non esistono più. La cosa più brutta di tutta questa situazione sono i politici che in questi problemi ci sguazzano solo per acapparrarsi voti, sopratutto nei piccoli paesi!

  5. gturs - 30 October 2008 alle 19:27

    Mi risulta che le scuole site in posti svantaggiati, tra cui le comunità montane, abbiano delle normative particolari e nel decreto si fa riferimento a queste situazioni.
    Sarebbe bello sapere dalla Comunità Montana se loro hanno dei riferimenti certi.
    Oggi finalmente nelle nostre scuole è arrivato internet, ne ho parlato da me.
    Ciao a tutti.

  6. giovanni - 30 October 2008 alle 19:31

    Bairo hai centrato il NOCCIOLO della questione; allora nelle grandi città!!!! Ci sono studenti che a volte, nella stessa per andare a scuola ci mettono non 20 minuti ma a volte anche 1 ora.
    Effettivamente qualcuno ha interesse a lascire le cose come stanno.
    Finalmente un intervento realistico e cocreto.

  7. isurenca - 30 October 2008 alle 20:00

    Venti minuti Buggio-Dolceacqua, contando che l’autobus dovrà anche passare per Castelvittorio, e effettuare più di una fermata, mi sembrano un po’ pochi!!
    Vivo a Genova da ormai 4 anni, mi sono divertita a “girovagare” per la città e dintorni, e vi posso assicurare che ogni quartiere ha una scuola elementare!! Nelle grandi città il servizio ELEMENTARI è estremamente efficente e ben distribuito! Sicuramente in Piemonte questa situazione sarà già presente, ma non ne sono poi così certa: se non hanno ancora chiuso le nostre scuole, perchè le loro si?!
    Io non voglio fare una campagna contro la chiusura delle scuole: sono consapevole che un unico centro possa portare a dei vantaggi economici! Il mio pensiero è però rivolto al futuro: stiamo andando in contro a una “perdita di tradizioni”, e questa è una cosa un po’ triste! Chiuderanno le scuole, chiuderanno gli asili, le Chiese, le Poste, i negozi… si apre un circolo vizioso a mio parere! Io sarò anche “allarmista” o forse troppo catastrofica, però è come togliere l’anima hai nostri paeselli!!
    Tutto questo “modermismo”, restare al passo con i tempi… Indispensabile, ma triste!!

  8. gturs - 30 October 2008 alle 21:10

    @isurenca, hai visto il blog di Isolabona?
    E’ lincato qui a fianco, visto la tua disponibilità al commento sarei lieta di ospitarti nella mia “tribuna”.
    Anche se la pensiamo in modo diverso, sei la ben venuta e potrai esprimere un parere sulle cose che più ti stanno a cuore.
    Ti aspetto e ciao da Isola.

  9. Ninut - 30 October 2008 alle 23:42

    Leggendo quello che scrivete mi spavento.
    Mi spavento perche parlate per sentito dire, il nocciolo e ben piu grosso e li non lo vedete.
    qui a Milano vai a scuola in 3 minuti con 3/4 diversi mezzi PUBBLICI, ogni quartiere ha diverse scuole, vi vive molta gente e non mancano i bambini.
    Conosco realtà scolastiche di tanti piccoli paesi, e vi posso dire che sono tutti MOLTO preoccupati per quello che sta capitando nelle loro comunità.
    La “Comunità montana Intemelia” è sicuramete tra quelle
    che veranno eliminate, i bimbi di Buggio, Castelvittorio,
    Pigna, Isolabona, Rochetta dovranno necesariamente spostarsi veso altre scuole, per loro magari sarà solo un gioco…Ma come potranno sentirsi i loro genitori??
    Pensa a uno di Perinaldo che deve correre a Vallecrosia
    perche il suo bambino non sta bene.
    Poi pensate davvero che sia il caso di risparmiare sulla Scuola????
    Quanti soldi vengono spesi in stronzate del tutto inutili nelle nostre valli?
    Pensateci.
    Salù

  10. gturs - 31 October 2008 alle 10:47

    Scusa se io parlo per sentito dire, cita le tue fonti!!!

  11. Bairo - 31 October 2008 alle 12:24

    A me spaventa il tuo modo di esporre le cose… Proprio tu dici che la Comunità Montana sparirà.. “che fonte hai?” E poi dici che in ogni paesino dovrebbe esserci una scuola?? Il paragone città – paese non regge e poi non si parla di risparmiare sulla scuola anzi, concentrando tutte queste piccole scuole si potranno riunire tutte le risorse ora frammentate. Nei paesi ci sono sempre più pochi bambini che invece riuniti assieme vanno a formare un bel gruppo, per avere delle vere classi numerose e non classi di 3 – 4 bambini……

  12. Mandingo di Dolceacqua - 31 October 2008 alle 17:07

    Ho esaminato con cura tutti i commenti riguardanti il decreto Gelmini, posso dire che quello che sta succedendo è veramente assurdo, perchè in molti paesi come la Francia per esempio, si ha dato più fondi per l’istruzione. Abbiamo chiamato questo taglio di fondi “Riforma”, e già quì mi puzza, facevono più bella figura, essendo più diretti. Penso che sia sbagliato cercare di toccare questo settore, perchè i giovani sono il futuro dell’economia del paese. Quante volte girando per l’Europa mi è capitato di vedere studenti italiani che si sono recati all’estero, dicendomi che in Italia non era seguito e non aveva le strutture adeguate per la sua materia specifica. Molte aziende italiane lamentano che non riescono trovare personale qualificato, essendo costretti assumere personale straniero pagando provvigioni più salate. Come nel caso degli studenti Indiani. Perchè i tagli non li fanno alle televisioni, giornali, diarie dei politici ecc….Tutto ciò è già sponsorizzato dalla pubblicità e dal sistema di un certo marketing. Ritornando al problema delle delocalizzazione degli alunni della Val Nervia: voi dite che la struttura più adatta sarà quella di Dolceacqua; ma non ne sarei troppo sicuro. In quanto come ho citato nel mio blog, abbiamo problemi di transito e senza un intervento adeguato, dovremmo tener conto anche del tempo che ci vuole, nel far fluire le auto stesse che accompagneranno i propi figli a scuola. Non vorrei trovarmi nei panni dell’autista dello scuolabus, che si ritroverà a girare le nostre strade impervie, sempre con i minuti contati, e aumentando il rischio di incidenti, in quanto abbiamo stradine che sembra di essere in autostrada e che nessuno ci ha mai ascoltato nelle nostre rivendicazioni sulla sistemazione di strumenti come semafori, limitatori di velocità ecc.. Spero che almeno si sia pensato ad aggiungere altri pulman. Hanno fatto una legge così, propio in Italia che ha un’alta percentuale di piccoli comuni arroccati tra le montagne. Si richiede agli amministratori provinciali un’estrema attenzione; trovando soluzioni adeguate e congrue per ogni singola località, tenendo conto dell’esigenze dei cittadini stessi.Vi auguro buon lavoro john e gturs, continuate così, che alla fine riusciremo a risvegliare le coscienze della gente del nostro territorio.

  13. giovanni - 1 November 2008 alle 11:17

    A Mandingo; la tua disanima dei commenti sul decreto
    Gelmini deve necessariamente fare riferimento al decreto stesso; forse non hai letto bene, oppure leggi da partigiano.
    La realtà locale, riferita alla scuola è molto diversa da quella che tu “giudichi”.
    La nostra vallata si sviluppa per circa 20 KM., la viabilità bene o male è sufficiente, anche se con molte pecche, ovviabili con certi accorgimenti: vedi la dotazione di piccoli autobus pubblici in luogo delle mastodontiche corriere che viaggiano spesso semivuote, vedi la necessità di far rispettare il codice della strada, vedi la nostra educazione civica, ecc.
    Sarebbe opportuno che i genitori si organizzassero, ad esempio quando piove per accompagnare i figli a scuola in macchina,cioè non andare ciascuno con la propria vettura per portare spesso un figlio, alcuni addirittura che risiedono in paese “portano i figli in macchina”. Le conseguenze di questo atteggiamento sono quelle degli INTASAMENTI nelle zone ove sono ubicate le scuole.
    Le Scuole ubicate nei piccoli Comuni, certamente erano utili quando i mezzi di trasporto a disposizione erano pochi; di questi tempi quasi tutti hanno un loro mezzo di trasporto.
    Inoltre bisogna sapere che una sede scolastica per esempio di soli 10 alunni viene a costare alla comunità come un’altra con 30 40 alunni; difatti la struttura scolastica: edificio, la manutenzione dello stesso, la dotazione delle attrezzature, il consumo dell’energia elettrica, la spesa del riscaldamento, ecc. inicdono in maniera esponenziale sulle disponibilità finanziarie sia dei Comuni che delle Provincie.
    MENO UTENTI PIU’ SPESA PROCAPITE.
    Il famigerato decreto Gelmini cerca semplicemente di ridurre la SPESA in proporzione all’utilizzo delle strutture scolastiche; QUESTI NON MI SEMBRANO TAGLI, ma sono accorgimenti per cercare di RISPARMIARE; o questa parola RISPARMIO non è più nel nostro DNA? Il consumismo sfrenato di questi ultimi anni deve necessariamente essere ridimensionato: vedi crisi economica e recessione.
    Qualcuno ha affermato che a Milano vanno a scuola in 3/4 minuti!!!!! Può essere, però mi sembra improbabie questa affermazione. Di recente sono stato in quella città per questioni di lavoro; da Dolceacqua via autostrada ho impiegato 3 ore e mezza, poi li arrivato (alle 7,45) per raggiungere dal casello autostradale alla mia meta (dintorni del Duomo) ho impiegato la bellezza di due ore (9,45) per non parlare di un’ulteriore mezz’ora per trvare un parcheggio, tra l’altro a circa venti minuti a piedi dalla meta. Puntualizzo, che durante il tragitto cittadino, ho notato innumerevoli mezzi pubblici IMBOTTIGLIATI come me.
    Ritornando a noi, chi l’ha detto che l’eventuale sede scolastica unica della Val Nervia debba essere ubicata a Dolceacqua; forse sarebbe meglio ubicarla ad Isolabona; che è più centrale.
    Certamente per questa proposta qualcuno ARRICCIERA’ IL NASO’, però lasciando da parte “I CAMPANILISMI” sarebbe per me la soluzione più funzionale.
    Direi che Bairo non ha tuti i torti; più il gruppo di bambini è numeroso e più la loro esperienza,conoscenza e formazione è didatticamente naturale ed adeguata alla loro normale crescita nella società.
    GRAZIE

  14. Mandingo di Dolceacqua - 1 November 2008 alle 13:38

    Tu parli troppo da uomo da città, noi siamo poveri paesani, ma i grattacieli nel nostro territorio ci starebbero male. Però l’idea di Isolabona come scuola principale non è male, così recuperiamo quella di Dolceacqua e ci facciamo un centro di recupero per Tedeschi senza dimora.Adesso io non conosco particolari tecnici politici, in quanto sono un cittadino semplice. Le proposte logiche le devono trovare le amministrazioni locali e poi metterle a confronto, con l’approvazione di tutti noi in base all’esigenze di tutti se è possibile. Comunque ritengo giusto che le scuole con bassa presenza di alunni, vengano spostate, per far fronte ad una spesa minore, sperando che tali capitali risparmiati vengano ben utilizzati per migliorare le scuole base scelte. (Peccato che l’ex “Mobilsol” non è un edificio comunale, se nò ci avrei fatto una bella Scuolona…)

  15. Mandingo di Dolceacqua - 1 November 2008 alle 13:55

    Per Giovanni. (Non sono Partigiano, mi chiamo ” Mandingo”) mannaggia a te….Comunque i tuoi interventi ci sono molto utili, aiutano un dibattito di confronto logico.

  16. giovanni - 1 November 2008 alle 16:45

    L’area dell’ex Mobilsol é privata, certo, però con un MINIMO di VOLONTA’ POLITICA, destinandola a PUBBLICA UTILITA’ potrebbe diventare PUBBLICA.
    Comunque l’edificio delle scuole di Dolceacqua, anche se costruito dai nostri Nonni con grandi sacrifici, è veramente una BRUTTURA architettonica; la mia proposta sarebbe quella di DEMOLIRLO!!!! al suo posto creare altri parcheggi e perchè no, la SOSPIRATA area per i festeggiamenti.
    Non capisco cosa significa parlare “da uomo di città”? Attendo “lumi” in proposito.
    Aspetto risposte per la demolizione “PROPOSTA PROVOCATORIA”!!! o proposta ponderata e consona ai nostri tempi. Difatti: NIENTE (in questo mondo) è IMMUTABILE.
    A proposito dei tedeschi, non credo che siano da RECUPERARE ma al contrario, ci stanno RECUPERANDO.
    Dici che sono le Amministrazioni, che in questo caso “devono pensarci”; pensi davvero che quelli che le compongono sono in grado di “PENSARCI”? O purtroppo sono solo in grado di pensare “AI FATTACCI PROPRI”, ai posteri l’ardua sentenza.
    Chiudo perchè mi lascio troppo trasportare, LA CHIAREZZA, SIC, NON E’ PREROGATIVA DI QUESTA SOCIETA’.

  17. Mandingo di Dolceacqua - 1 November 2008 alle 20:17

    Devo dire Giovanni che hai avuto un ottima idea sul parcheggio al posto della scuola, sperando che anche quello non sia a pagamento o almeno non tutto. Ti dico questo perchè se avete fatto caso, molta gente della riviera che viene abitualmente a visitare Dolceacqua nel week end, sono sicurissimo fidatevi; non verranno più, quando calcoleranno anche le cifre di parcheggio così perderanno i ristoranti, i bar e anche le cantine del “rossese”.Un esempio: si viene a comprare una bottiglia a sette euro e giù costa dieci, la si prende a Ventimiglia,perchè per noi che andiamo su e giù per la Val Nervia, Dolceacqua sembra vicino, ma per quelli che abitano in riviera sembra molto lontano. Dunque devono calcolare il costo della benzina + il parcheggio,la convenienza dov’è. La gente viene nel nostro bel paese perchè è bello da visitare, ma facendolo con calma prendendosi un caffè, un gelato o mangiando al ristorante. Pensa invece quando hai un timer del parcometro sempre nella testa, che più stai più paghi. Perderebbe il senso del paese, turistico per passeggiate di relax. Cosa dire!! Facciamo molta attenzione a questo problema. Ci rimettono tutti.Tornando a Giovanni sul discorso uomo di città, era solo un modo di dire; usi parole e aggettivi che noi non siamo abituati o per lo meno io, comunque questo nuovo parlare ben venga.Riguardo alla storia dei tedeschi ci siamo capiti… Per quanto riguarda Fulga, penso che si sia sentito abbandonato da tutto il resto del gruppo, il quale non potrà gestire il tutto da solo. (Non lo voglio difendere, ma a quanto ho capito deve essere così)e non bisogna solo parlarne male, in quanto è stato l’unico come amministratore, che ha risposto attivamente alle nostre domande, riusciendo a far funzionare i due blog in maniera interessante, toccando argomenti anche delicati. Visitate anche il blog di “isola come ti vorrei” che mi sembra si impegni abbastanza per fare conoscere meglio Isolabona. Pensate che grazie a questi blog della val nervia, stiamo avvicinando la gente ad un problema molto grave come l’indifferenza ed il menefreghismo, non vi siete accorti che da quando ci visitate, fate più attenzione dove parcheggiate, non buttate più la carta perterra,andate più piano in auto nel centro abitato, osservate con un altro occhio tutto ciò che vedete che non va e pensate come potrebbe essere meglio. Questo si chiama atto responsabilità e di civiltà, corrisposto dal rispetto altrui, ed è per questo che vorrei che la gente partecipi più vivamente al dialogo, visitando i nostri e futuri blog che saranno creati in tema.

  18. gturs - 1 November 2008 alle 21:06

    Caro Mandingo, il tuo impegno è sicuramente indiscutibile.
    Il nostro impegno per difendere e far conoscere il nostro Bel Paese pure.
    A me sembra di lottare contro i mulini a vento, la nostra amministrazione comunale non esiste, non è mai esistita…
    Le decisioni le hanno sempre prese in pochi e non hanno mai rispettato ne la storia ne la comunità di cui faccio parte.
    Quello che mi propongo di fare con il mio blog è di far conoscere gli aspetti più importanti di Isolabona e le sue tradizioni.
    Non è facile, ma io insisto perchè Isolabona la vedo bella mentre i nostri amministratori l’hanno trasformata in un paese dormitorio….
    Chi amministra deve esporsi, deve confrontarsi con la comunità, chi si prende questo impegno deve essere presente nella vita sociale del paese…..figurati che a Isolabona quasi metà dei consiglieri di maggioranza non partecipa ai consigli, che vergogna neanche il buon senso di dimettersi…dicono quasi tutti che alle prossime elezioni non si presenteranno, che falsità!!!
    Grazie jhon per lo spazio.

  19. isurenca - 5 November 2008 alle 23:28

    Caro gturs, diciamo che Isolabona è finita così perchè NESSUNO, io compresa, si è più voluto prendere la briga di starle dietro!!
    Che non sia MAI esistita non sono affato d’accordo…e tanto meno che le decisioni “le abbiano sempre prese in pochi senza rispettare la comunità e la storia”…
    La mia giovane età non mi permette di parlare tanto di “esperienza”, però 23 anni (facciamo 15 perchè ha 1 anno di sicuro nn avevo ancora la capacità di capire, ma già a 8 si) vissuti a pieno in paese mi permettono di dirti che Isolabona non ha nulla da invidiare agli altri paesi di vallata! Fin da piccola mi affascinava sentire i racconti dei nonni sul nostro paese e paesi limitrofi, e Isola ha tanto da raccontare… il problema, però, delle nostre Comunità è che spesso noi giovani ci tiriamo indietro alle responsabilità del paese…ecco perchè sta andando tutto a PUTTANE (scusate il termine!)
    Sn però perfettamente d’accordo con te che chi amministra deve esporsi, essere responsabile e vivere il paese… però penso anche che non si possa accusare nessuno in specifico di questa situazione se non l’INTERA COMUNITà ISURENCA!!

  20. gturs - 6 November 2008 alle 16:12

    Credo e ne sono pienamente convinta che raccogli ciò che semini….in altre parole se non coinvolgi la comunità in iniziative, che non siano i balli della Maddalena….cosa pretendi!
    La tua è pura demagogia, i giovani vanno attirati con attività sportive, con attività ludiche, e te ne potrei elencare tante altre,
    Non è mia intenzione dire che il nostro Bel Paese ha da invidiare qualche cosa agli altri, non avrei fatto quel che sto facendo, ma ti posso dire, visto che vivi a Genova e molto probabilmente vivi Isolabona solo nei giorni di festa o soprattutto in quelli estivi, che i nostri amministratori passati e attuali hanno trasformato Isolabona in un paese dormitorio, cioè in un paese che non ti offre nulla.
    La mia non è demagogia è solo una constatazione dei fatti…
    Con simpatia gturs

  21. fulga - 2 November 2008 alle 12:14

    Ciao a tutti, cerco di metter un pò in fila alcune risposte a temi che mi hanno coinvolto.

    Legge Gelmini: condivido quanto ha illustrato Giovanni, Poteva essere fatta meglio e come tutte le leggi nazionali creano problemi a situazioni singole o particolari, ma l’obiettivo della legge è chiaro (anche se non così esplicitato) è quello di puntare al Risparmio. Quindi su questo punto sono in sintonia. Del resto noi tutti sappiamo che nel mondo della scuola ci sono persone (non tutte) che ricevono stipendi per 12 mesi l’anno (+ tredicesima e forse quattordicesima) lavorando molto meno non solo come tempo ma anche come ore settimanali.
    Che poi il risparmio debba partire dai Politici quale esempio, concordo pienamente, ma su questo credo lo siamo tutti. A chi non lo ha fatto consiglio di leggere La Casta.

    Scuole di Dolceacqua e Val Nervia: spostare la scuoolaa Isolabona o in altro Paese? la scelta è molto complessa è và discussa non solo tra Amministratori ma anche con le popolazioni. Ricordo solo che a Dolceacqua vengono ragazzi anche da Camporosso e che la scuola non và solo intesa come Classi ma anche come aule di lavoro, didattiche, la palestra gli impianti sportivi, la mensa, etc.. Demolire una scuola e farne un altra? E dove li ha i soldi un Ministero che cerca di risparmiare?
    Non piace la scuola di Dolceacqua? se dovessimo demolire tutte le cose che non ci piacciono… Su questa scuola si sono fatti molti investimenti e per il prossimo anno c’ è un progetto per il rifacimento del tetto della facciato e l’installazione del fotovoltaico per produrre l’energia necessaria alla scuola.
    Se volete posso fornirvi i dati di quanto questa scuola costa al nostro comune, sarebbe una disanima interessante.

    Parcheggi a pagamento: Avevo già risposto in merito sul tuo blog che i parcheggi a pagamento sono un obbligo e non volontà di questa Amministrazione. Ma io credo che in un futuro non molto lontano chi amministrerà dovrà penserà di ricavare risorse economiche anche dai parcheggi (così come avviene dalle latre parti enache in piccoli paesi turistici). Purtroppo il futuro delle risorse dei comuni è fortemente preoccupante.
    NOn sono poi così convinto che per 1 euro la gente non venga più a Dolceacqua. Se ci pensi ora a Ventimiglia in centro trovi sempre parcheggio e sei pure contento di trovarlo e pgarlo. Oggi la gente vuole la comodità. Magari a Milano e a Torino parcheggiano la macchina a centinaia di metri da casa ma in vacanza la vogliono parchegiare “dentro” al ristorante. Proprio chi ha queste attività chiede posti auto liberi.

    Ammnistrazione Comunale: ringrazio Mandingo per le parole di “sostegno” ma sopratutto perchè è uno dei pochi che ha veramente capito che la mia partecipazione a questi blog ha solo un carattere informativo per rirpsondere alle domande e segnalaizoni rigrdanti l’amministrazione e per raccogliere suggerimenti.
    MI spiace quando persone come Giovanni, lanciano accuse generiche come quella sull’Amministrazione che “pensa ai fattacci propri” senza spiegare cosa e come. Accuse che colpiscono persone tra queste che hanno dato molto del propri tempo, impegno, risorse etc…, che possono anche non essere condivise ed è giusto che sia, ma non accusate ingiustamente e genericamente.
    Sono disponibile come sempre al confronto su temi precisi e apprezzo anche le persone che propongono temi anche “PROVOCATORI” ma sempre con un rispetto verso la “persona”, chiunque sia.

  22. giovanni - 2 November 2008 alle 12:52

    Mi sono documentato; forse Fulga non è al corrente che esiste una Legge che contempla la possibilità per i Comuni di finanziare il reperimento di aree da destinare per la costruzione di nuove scuole al fine di raionalizzare le sedi scolastiche specialmente quelle frammentate e disperse nel territorio.
    Concordo con i parcheggi a pagamento, però per contraltare bisogna eliminare i PARCHEGGI SELVAGGI, vedi il “canyon” che si forma tutte le sere in via Roma e via P. Martiri.
    Ripeto le “persone che hanno dato molto del proprio tempo”, NON C’E’ lo HA ORDINATO il MEDICO!!!!
    Coloro che hanno l’ambizione, la volontà di FARE VOLONTARIAMENTE QUALCOSA per il proprio PAESE non devono necessariamente FARLO PESARE.
    “BONA”

  23. giovanni - 2 November 2008 alle 12:54

    P.S. ho l’impressione il blog non ha aggiornato l’ora.

  24. John - 2 November 2008 alle 13:02

    Ottima osservazione 🙂 , ho provveduto.
    Approfitto per dire, un po’ fuori tema, che sto intervenendo poco perchè mi pare che stiano nascendo ottime discussioni e questo mi fa molto piacere. Ricordo che se qualcuno volesse proporre dei temi è liberissimo di farlo tramite la pagina dedicata come ha fatto isurenca con questo riuscito articolo.

  25. fulga - 2 November 2008 alle 17:28

    Caro Giovanni, il comune ha già nel proprio Piano regolatore un Area per la costruzione di un Polo Scolastico, che è di frotne al cimitero verso Camporosso. Il problema se mai è il reperimento di Fondi e comuqnue la scelta d ipediligere quell’invstimento rispetto ad altri intervetni, visto che una sucola c’è già e funziona ed è centrale al Paese. Diverso sarebbe se ci fosse la necessità di un polo unico della Vallata. Cambierebbero priorità ma soratutto entrerebbero in gioco latre possibilità di finanziamento.

    Concordo sul problema del parcheggio selvaggio e questo è stat osegnalato ai Carabinieri che sono gli unici a girare la notte. Oltre naturalemnte al rispetto delle regole da parte della gente.

    Rispondo l’ultima volta sul tema del Volontariato: è colpa mia perchè ogni volta casco nelle provocazioni (come molti del blog mi dicono). Nessuna ha rinfacciato niente a nessuno, Per primo il sottoscitto. Se leggi attentamente cosa ho scritto ed il motivo perchè lo scritto p evidente.
    Ma tu ha icompreso molto bene.
    E qui chiudo, scusandomi con tutto il blog per le “deviazioni sul tema”.
    Buona domenica sera.

  26. isurenca - 5 November 2008 alle 23:48

    CORREZIONE sull’articolo: affinchè la scuola non chiuda non occoreranno 100 alunni ma bensì 50!
    Sono contenta di vedere che il mio articolo ha suscitato un vivo dibattito! Non penso però che le scuole elementari riunite, come qualcuno ha affermato, possano essere costruite a Isolabona per due motivi:
    1- gli spazi: e dove le costruiscono??
    2- interessi politici
    Ora, che nessuno intenda male il secondo punto, ma giustamente, essendo Dolceacqua il paese più grande della vallata, è corretto che le elementari uniche siano centralizzate li!
    Il mio sicuramente è stato un articolo un po’ campanilista, ma chiudere le nostre scuole come ho già detto sarebbe come perdere un po’ di tradizione!
    La Legge però ora non sembra di nuovo più Legge: si è aperto il confronto con l’opposizione… via, chi ci capisce qualcosa è un genio! I nostri-vostri discorsi probabilmente saranno stati tutti sotto un certo punto di vista inutili!

  27. giovanni - 6 November 2008 alle 07:54

    a Fulga e alla Isurenca;
    il POLO SCOLASTICO della Alta Valle Nervia, avrebbe la sua collocazione logica proprio ad Isolabona.
    Difatti per essere “POLO” deve necessariamente rispndere a requisiti di equidistanza e di rappresentanza centrale.
    L’area a suo tempo individuata dal Comune di Dolceacqua è ubicata (“scendendo”) dopo il Cimitero; quindi ancora più vicina (circa 4 Km.) a Camporosso.
    Direi proprio che fu una scelta incoerente.
    L’area da reperire ad Isola? Penso proprio che con la VOLONTA’ si possa trovare;
    Gli interessi politici? che interessi intendi?
    Non si tratta di “campanilismo” oppure si!!!!
    questa parola per lo scrivente rievoca modi e metodi “politici” ormai decisamente superati.
    Collaboriamo PER LA NOSTRA ALTA VALLE NERVIA.

  28. Mandingo di Dolceacqua - 6 November 2008 alle 13:50

    Se visitate il blog del Mandingo (www.mandicau.blog.tiscali.it)ho inserito un post il quale parla in merito alla riforma Gelmini e se verrà applicata nella nostra regione. Saluto john. Scusa se mi sono permesso.Non è mia intenzione dirottarti gli utenti,anzi mi fa piacere che il tuo blog sta venendo su bene.

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