Le Farfalle “voleranno” al Corso Fiorito per Dolceacqua

La canzone del Festival di Sanremo che verrà rappresentata dal carro di Dolceacqua domenica prossima è ”L’elefante e la Farfalla” che cantò Michele Zarrillo al Festival di Sanremo nel 1996.
Il carro realizzato dai gruppo carristi “I Sfaradui” di Ventimiglia e dai volontari di Dolceacqua, rappresenterà alcuni degli elementi principali presenti nel testo della canzone. Oltre ad un grande elefante e ad una farfalla, saranno rappresentati una chitarra, un cuore “spezzato” che poggeranno su un prato fiorito contornato da moltissime farfalle e da un pentagramma musicale.
L’ elefante e la farfalla, posti in primo piano racconteranno il senso del testo. Nel suo essere stilizzato, il ventre dell’ elefante nei suoi “ spaccati” rappresenterà la parte fondamentale del testo della canzone (… un cuore di farfalla…).
La farfalla, nella sua leggerezza e bellezza, posta in alto, rappresenterà l’ amata, così diversa da lui.
Al centro, la chitarra classica, come simbolo della musica e, strumento con il quale il cantautore Zarrillo compone le sue opere, cela dietro di sé il cuore spezzato, simbolo dell’ amore impossibile ed elemento di chiusura del carro.
A decoro ed arricchimento del carro, un campo fiorito, sul quale è posato l’ elefante ed un pentagramma musicale.
Un trionfo di farfalle di ogni tipo e dimensione, contornerà i vari personaggi rappresentati.
Per la realizzazione dle carro saranno utilizzato solamente e rigorosamente fiori prodotti nel nostro territorio . Oltre 35.000 saranno i garofani posti a mosaico che comporranno l’elefante, la chitarra ed il cuore.
Per tutte le altre parti del carro i principali fiori utilizzati saranno: Amarilli, Straelitie, Stargheis, Anturium, Rami di Cimbidium, Anemoni, Margherite, Filodendri, Aspidistre, Calle, Tulipani, Rose, Ranuncoli

John , 30 January 2010

Il ‘Collare Leonardo Da Vinci’ al Comune di Dolceacqua

Il neo sindaco Gazzola, Il Maestro Lentini e il sindaco uscente Rebaudo (foto di R.Toso)

Il neo sindaco Gazzola, Il Maestro Lentini e il sindaco uscente Rebaudo (foto di R.Toso)

Al Comune di Dolceacqua è stato assegnato il Primo Premio del “Collare Leonardo da Vinci” promosso dall’Associazione Culturale “Athena” di Catania con la seguente motivazione “Per il suo fervido e generoso contributo all’affermazione per le Arti e la Cultura per l’anno 2009”.

Il premio, ritirato in occasione della premiazione, dall’Artista Elio Lentini che vive ormai da anni a Dolceacqua, è un riconoscimento alle molteplici attività culturali che il piccolo Comune dell’entroterra del Ponente Ligure, da anni realizza in collaborazione con Associazioni ed artisti: mostre, teatro, premi letterari, presentazioni di libri, concerti sono ormai una realtà costante. A questi si aggiunga la sempre più costante crescita di laboratori artigianali ed artistici nel centro storico.

“Un riconoscimento inaspettato – dichiara il Sindaco Fulvio Gazzola – e per questo maggiormente gradito, che ci rende orgogliosi e conferma come gli sforzi fatti i questi anni nell’investire in eventi culturali possa dare risultati importanti in termini di immagine, anche a livello nazionale. A nome dell’Assessore alla Cultura Jamila Chilà e di tutti gli Amministratori, sento l’obbligo di condividere questo Premio con tutti gli artisti che hanno partecipato ai vari eventi teatrali, musicali ed espositivi; tra questi il Maestro Barbadirame recentemente scomparso. Ma il principale riconoscimento và a Renato Gamalero, Presidente del Centro Ricreativo e Culturale di Dolceacqua che è il vero motore delle principali iniziative culturali. Amante della Cultura e dell’arte, è per me un prezioso ed insostituibile collaboratore.”

John , 18 January 2010

Si è spento Barbadirame


Si è spento ieri presso l’Ospedale di Bordighera Mario Raimondo, più conosciuto come il “Barbadirame” il Maestro. Pittore, nato nel 1923 a Dolceacqua, di famiglia contadina e che nel 1959 conobbe e frequentò Pablo Picasso il quale nel 1963 dichiarò:
“Parlare di giovani pittori non è mia abitudine. Il pittore italiano ‘Raimondo’ nel suo villaggio che si chiama ‘Bardadirame’ Lo vedo come un pittore vero, serio, come i lavoratori della sua terra. Esso implementa le sue opere con sicurezza e semplicità di mezzi. Le pareti di pietra della stagione e tronchi di questi alberi del Mediterraneo, hanno la stessa umanità dei loro agricoltori, anche l’eternità, uno che conta”.

“E’ stato un artista importante, che ha permesso di far conoscere in tutto il Mondo il nostro Comune, la nostra terra e le nostre tradizioni e di questo ne siamo grati. – dichiara Fulvio Gazzola Sindaco di Dolceacqua – Personaggio con un carattere difficile, forte, scontroso e controverso come del resto sono i grandi artisti, forse poco compreso ed amato dai suoi compaesani. Negli ultimi mesi, probabilmente complice la malattia, l’ho trovato più ammorbidito e meno rude nei rapporti. Ricordo con piacere quando nel mese di ottobre ricevette a San Biagio il ‘Premio Biamonti’ e la mia presenza in qualità di Sindaco lo emozionò; non perse occasione per dirlo e sottolineare a tutti questa presenza anche nel momento della premiazione, che mi fece percepire quasi una necessità di sentirsi ed essere riconosciuto Dolceacquino. A nome di tutta l’Amministrazione e dei miei concittadini porgo le più sentite condoglianze alla famiglia, alla quale diamo la disponibilità fino ad ora ad organizzare un evento nei prossimi mesi per ricordare il Maestro”.

(da sanremonews.it)

John , 16 January 2010

Dolceacqua: vittime violenza, rappresentazioni dei giovani

La Legge Regionale sul sostegno alle donne vittime di violenza, emanata nel 2007, aveva proposto di ‘promuovere interventi di prevenzione della violenza di genere, di diffusione della cultura della legalità e del rispetto dei diritti, anche con il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche’.
Da due anni molte scuole del nostro territorio stanno realizzando diverse iniziative con l’obiettivo dell’educazione alle differenze di genere, della cultura del rispetto, del riconoscimento del principio di parità. Nelle scuole primarie e nelle scuole medie sono stati coinvolti gli alunni in due giochi ‘Ciao Maramao’ e ‘Conosci Andrea’, creati appositamente dalla psicoterapeuta Pina Diamanti: giocando si riflette sugli stereotipi e sui pregiudizi, e si ragiona sulle diversità e sui diritti.
Le riflessioni degli alunni sono poi state raccolte e trasformate in testi teatrali da Giancarlo Castello, interpretati dai ragazzi stessi. Venerdì 15 gennaio verranno presentati al pubblico i due testi teatrali: alle 16, presso la sala della Comunità Montana Intemelia a Dolceacqua, ci sarà la rappresentazione di ‘Salverò la Principessa’ da parte dei bambini delle classi prima e seconda della scuola primaria di Dolceacqua; e alle 20 presso l’aula magna della Scuola Media Biancheri di Ventimiglia la rappresentazione di “L’altra faccia dello specchio” da parte della classe II B della scuola media di Roverino. Ad entrambe le rappresentazioni parteciperà la psicoterapeuta Pina Diamanti, ideatrice dei giochi.

John , 14 January 2010

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