Operazione “Coda di paglia” per la lista “Dolceacqua da vivere”

Dolceacqua domani

Dolceacqua domani


In merito alla recente affermazione del candidato-sindaco di “DOLCEACQUA DA VIVERE”, Fulvio Gazzola, circa la presenza – all’interno della futura giunta comunale – di assessori esterni, il candidato-sindaco della lista “DOLCEACQUA DOMANI” Diego Tornatore fa notare che si tratta di una precisazione quanto mai curiosa se non addirittura sospetta, indirizzata non tanto ai cittadini di Dolceacqua, quanto ai sostenitori e agli sponsor, più o meno “ingombranti”, della lista “DOLCEACQUA DA VIVERE”, loro sì intenzionati a ricoprire ruoli di “peso” all’interno della futura giunta comunale.

Elenco candidati lista “Dolceacqua Domani”

Dolceacqua Domani , 27 May 2009

Lettere d’am…ianto da Dolceacqua

Ufficio postale Dolceacqua

Ufficio postale Dolceacqua


Recentemente mi è capitato di entrare nell’ufficio postale di Dolceacqua dopo molto tempo che non lo facevo e mi è caduto l’occhio su un adesivo attaccato praticamente su tutte le pareti interne con su scritto:

“ATTENZIONE, NON MANOMETTERE. CONTIENE AMIANTO – Poste Italiane S.p.A.”

Ora, probabilmente chi legge penserà: “… e questo se ne accorge solo ora dopo TOT mesi (o anni?) che ci sono questi adesivi?!?” , ma considerato che da nessuna parte ho letto o sentito parlare della questione, mi piacerebbe discuterne per capire meglio la situazione e gli sviluppi futuri. Lungi da me voler creare allarmismo o fare polemica più del dovuto.

Facendo un passo indietro.
Fin dal momento della sua messa in opera, circa 20 anni fa, questa sorta di bunker prefabbricato non venne ben accolto dalla popolazione di Dolceacqua, essenzialmente per la sua estetica poco attinente allo stile architettonico del paese, aggravata dalla posizione alle porte del paese. Purtroppo all’epoca le Poste avevano commissionato uno stock di prefabbricati e di conseguenza questo hanno installato.
In quegli anni la questione Eternit non era ancora esplosa… sfortunatamente il Ministero della Salute (SITO) solo pochi anni dopo (1992) iniziò ad emanare decreti ma, a distanza di anni, tali normative pare che abbiano pressato essenzialmente i possessori di edifici privati.

Leggi tutto il mugugno

John , 27 May 2009

Barbadirame e Mandino su La domenica del Corriere?

Barbadirame e Mandino?

Barbadirame e Mandino?


In un recente commento nell’articolo sulle antiche botteghe di Dolceacqua, un nostro gradito lettore ha ricordato la “leggenda” secondo cui Barbadirame (illustre pittore di Dolceacqua) e Mandino (sarto) , avrebbero provato ad abbordare un panfilo su cui si trovava una celebrità dell’epoca, in una sorta di “performance” futurista. La discussione poi è proseguita in modo frammentato accennando al fatto che il gozzo si muovesse per raggiungere Farah Diba e consegnarle un ritratto fatto appunto da Barbadirame.
Cercando cercando ho trovato la copertina de La Domenica del Corriere del 27 aprile 1958, disegnata da Walter Molino dove pare che il personaggio in questione fosse Soraya.
Riporto la didascalia:

Didascalia: Serenata a Soraya. Due giovani di Ventimiglia, un pittore e un poeta, sapendo che il "Constitution„ su cui viaggiava l'ex imperatrice Soraya, passava al largo della loro città, presero una barca e puntarono verso quella nave. Il pittore portava un suo quadro raffigurante la "principessa triste,,; il poeta le aveva dedicato un'ode. Speravano di farsi notare dall'equipaggio e di essere ammessi a bordo: uno avrebbe consegnato a Soraya il ritratto e l'altro recitato i versi. Il mare in burrasca ha rovesciato la barca; i due artisti, ottimi nuotatori, sono riusciti a risalire sulla fragile imbarcazione ma il " Constitution „ intanto era lontano e il quadro finito in acqua.

Leggenda o fatto storico?

John , 25 May 2009

Favola moderna

C’era ………………una volta, eravamo poveri, poveri di tutto, di soldi, di cibo, di lavoro; oddio, c’erano i ricchi, ma erano pochi.
Purtroppo però, c’era gente ancora più povera, quelli che oltre a non avere quel poco, non avevano la salute, (allora la Mutua non c’era) e per loro era ancora più dura. Avevamo però una ricchezza , c’era poca spazzatura, questa veniva riciclata in tanto concime, perfino la latrina, puzzolente e mefitica, si usava come concime per le piante, e posso dire, che verdura buona come allora non se ne mangia più! Quel poco, che non veniva usato in campagna, lo si buttava nel fiume, vi erano alcuni punti stabiliti per l’accumulo, e lì, venivano depositati. D’estate venivano bruciati, affinchè non mandassero cattivi odori, mentre dall’autunno alla primavera, ci pensavano le “Ruvairasse” a portarla via, ed il paese era sempre pulito.
Qualcuno obbietterà: ”non era ecologico, perchè così si inquinava il Mare!”. Giusto dico io, ma prima finiamo di leggere la favola!

Leggi tutta la favola

ugattunegru , 19 May 2009

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